Gli azzurri mostrano la manita e approdano in finale. Quinto successo consecutivo del Settebello guidato da Alessandro Campagna, tra i tecnici e giocatori azzurri più vincenti della storia della pallanuoto italiana ed internazionale, che batte la Serbia in semifinale 11-10 e attende il Montenegro (che supera la Spagna 15-14 subendo la remuntada e grazie alla parata di Durovic sulla conclusione di Daura Gomez a 2 secondi dalla fine) giovedì alle 13:30 nella finale che vale il titolo dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Diretta su Rai Sport e RaiPlay Sport.
L'Italia ai Giochi del Mediterraneo inseguiva una medaglia che mancava da diciassette anni in bacheca. Una rassegna nella quale il Settebello ha conquistato 14 metalli pregiati: sei ori, sei argenti e due bronzi. L'ultimo era stato il bronzo a Pescara 2009; risale all'edizione di Linguadoca-Rossiglione 1993, invece, l'ultima affermazione azzurra. Domani si gioca per riscrivere la storia.
LA PARTITA. Nella Serbia è assente Lukic per squalifica. Super Pippo Ferrero porta gli azzurri avanti 2-0 dopo quattro minuti: primo gol con l'uomo in più al minuto 3'10" e secondo con una girata da posizione centrale; il suo primo tiro in più era stato parato da Glusac ed anche la difesa azzurra aveva vanificato la prima superiorità numerica della Serbia. Poi Martinovic dimezza le distanze su rigore (fallo dell'italo-argentino Alfonso Pozo) e Gullotta, ancora in superiorità, riporta l'Italia sul +2 (2/3 la media in più). Il palo nega a Ferrero il terzo gol personale e ventesimo nel torneo. Comincia il secondo tempo e Iocchi Gratta si procura un rigore (fallo di Dimitrijevic) che Ferrero realizza per la tripletta e il gol numero 20. Serbia in pressing, i contatti fisici si fanno più ruvidi; fallo grave fischiato al serbo Martinovic e il Settebello si porta avanti 5-1 grazie al gol in superiorità di Carnesecchi (3/4). La gara si infiamma: richiamato Conkic per un gesto di stizza nei confronti di Iocchi Gratta, VAR review a -5'24" della seconda frazione di gioco ma nessun provvedimento arbitrale. Si riparte e Urosevic realizza il secondo gol della Serbia (il primo con l'uomo in più). Sale l'incitamento del pubblico agli azzurri. Fortunato Urosevic con la doppia deviazione azzurra in occasione del terzo gol serbo. Cassia ruba palla ma la sua riparternza è bloccata dall'arbitro che gli fischia fallo; Urosevic segna ancora e in due minuti riapre la partita da solo (5-4). Le mani addosso della Serbia innervosiscono gli azzurri che cadono nella trappola delle provocazioni: Cassia finisce nel pozzetto e Gavrilovic sorprende la difesa con la conclusione immediata (5-5 a 1'29" dalla fine) e poi arriva anche il sorpasso della squadra guidata da Vujasinoc con i due gol ravvicinati di Martinovic (rigore e tiro da 6 metri). Nuovo VAR review per la spinta del campione europeo Martinovic dopo il gol del 7-5 e questa volta l'arbitro decide per l'espulsione con sostituzione. Protesta tutta la panchina della Serbia e c'è il rosso anche per il vice allenatore. Inizia il terzo tempo: Balzarini fallisce un'occasione d'oro, Cassia scuote gli azzurri con il tiro vincente sotto l'incrocio dei pali, De Michelis si supera due volte, Condemi colpisce due volte la traversa e alla fine Carnesecchi va a segno e fa 7-7; l'Italia è tornata a giocare la sua pallanuoto, quella che mette in difficoltà la Serbia. Contatto subacqueo tra Alfonso Pozo e Pljevancic ma il VAR review non vede alcuna irregolarità. L'inversione del possesso palla offre all'Italia un'altra buona opportunità ma la conclusione di Condemi è ben parata da Glusac. L'Italia non si ferma, continua a spingere fino a tornare in vantaggio: Iocchi Gratta in più schiaccia in rete la palla dell'8-7 (5/10 di media in superiorità numerica). Ultima frazione: nel primo minuto Urosevic fa poker personale dai sette metri e il risultato torna in parità (8-8). Trascorrono 14 secondi e Francesco Cassia di Nicosia, cresciuto nell'Ortigia e passato al Recco, con il secondo gol personale riporta avanti le calottine bianche (6/11 con l'uomo in più). Si gioca, si lotta e si soffre in inferiorità. A metà del quarto tempo Trtovic pareggia ancora (9-9 e 5/11 in più). Anche questa volta la reazione è immediata; Fererro dai sei metri riporta l'Italia avanti dopo 30 secondi, Iocchi Gratta in velocità segna il +2 quando rimangono 3'15" da giocare. A 2'10" dal termine Vucinic in superiorità dimezza (11-10). L'Italia soffre l'ultimo time-out della Serbia ma difende benissimo, poi gestisce gli utlimi secondi di possesso palla da grande squadra e conquista la finale con merito.
ITALIA-SERBIA 11-10
ITALIA: F. De Michelis, F. Cassia 2, A. Mladossich, T. Alfonso Pozo, D. Occhione, A. Patchaliev, F. Ferrero 4 (1 rig.), A. Gullotta 1, M. Iocchi Gratta 2, A. Condemi, F. Condemi, A. Carnesecchi 2, L. Izzo, A. Balzarini. All. Campagna
SERBIA: V. Misovic, L. Pljevancic, N. Stanojevic, V. Urosevic 4, D. Trtovic 1, V. Milojevic, D. Vucinic 1, M. Dimitrijevic, Z. Bozovic, V. Martinovic 3 (2 rig.), B. Gavrilovic 1, M. Glusac, V. Conkic. All. Vujasinovic
Arbitri: Gerasimov (GBR) e Achladiotis (GRE)
Note: parziali 3-1, 2-6, 3-0, 3-3. Usciti per limite di falli Occhione (I) e Stanojevic (S) nel secondo tempo, Mladossich (I) nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Italia 6/13 + un rigore e Serbia 5/13 + 2 rigori. Espulso per gioco scorretto Martinovic (S) nel secondo tempo.
IL SETTEBELLO PER I XX GIOCHI DEL MEDITERRANEO DI TARANTO 2026. Alessandro Balzarini e Filippo Ferrero (AN Brescia Team), Luca Izzo, Mattia Rocchino e Francesco De Michelis (CN Posillipo), Alessandro Carnesecchi (Ortigia 1928), Francesco Cassia, Francesco Condemi, Matteo Iocchi Gratta, Andrea Mladossich e Andrea Patchaliev (Pro Recco Waterpolo), Andrea Condemi e Alessandro Gullotta (RN Savona), Davide Occhione (RN Savona) e Tomas Alfonso Pozo (Telimar). Nello staff, insieme al commissario tecnico Alessandro Campagna, gli assistenti tecnici Vincenzo Massa e Goran Volarevic, il preparatore atletico Alessandro Amato, il medico Vincenzo Ciaccio, il fisioterapista Marco Ciacci, il video-analista Paolo Baiardini, il team leader Giuseppe Marotta e il team manager Daniele Bianchi.
LA CERIMONIA DI CHIUSURA. Dopo il tutto esaurito registrato in occasione della cerimonia di apertura e in numerosi eventi del programma di gare, si preannuncia un'altra grande serata per la cerimonia di chiusura, in programma allo Stadio Iacovone giovedì 3 settembre con inizio alle ore 20:00. Da giovedì mattina saranno messi in vendita gli ultimi biglietti disponibili.
XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 (28 agosto-3 settembre)
FASE A GIRONI
Girone A: Montenegro 9, Serbia 6, Grecia 3, Slovenia 0.
Girone B: Italia 12, Spagna 9, Francia 6, Turchia 3, Bosnia ed Erzegovina 0.
1ª giornata - Venerdì 28 agosto
Girone A
Slovenia-Serbia 1-32 (0-7, 0-7, 1-9, 0-9)
Montenegro-Grecia 16-14 (4-3, 5-2, 3-4, 4-5)
Girone B
Italia-Bosnia ed Erzegovina 38-4 (10-1, 9-0, 9-1, 10-2)
Turchia-Spagna 9-15 (1-3, 3-4, 3-5, 2-3)
2ª giornata - Sabato 29 agosto
Girone B
Francia-Bosnia ed Erzegovina 35-4 (9-0, 9-0, 7-0, 10-4)
Turchia-Italia 7-25 (1-6, 1-6, 2-6, 3-7)
3ª giornata - Domenica 30 agosto
Girone A
Slovenia-Grecia 9-22 (2-4, 2-6, 1-4, 4-8)
Serbia-Montenegro 13-14 (3-3, 4-4, 4-3, 2-4)
Girone B
Italia-Francia 15-6 (2-1, 7-2, 4-1, 2-2)
Bosnia ed Erzegovina-Spagna 3-33 (1-7, 0-11, 0-7, 2-8)
4ª giornata - Lunedì 31 agosto
Girone B
Spagna-Francia 16-10 (5-3, 6-3, 3-0, 2-4)
Bosnia ed Erzegovina-Turchia 11-23 (2-5, 6-7, 2-5, 1-6)
5ª giornata - Martedì 1 settembre
Girone A
Montenegro-Slovenia 23-5 (6-2, 8-0, 5-2, 4-1)
Grecia-Serbia 5-15 (2-5, 1-4, 1-3, 1-3)
Girone B
Italia-Spagna 14-13 (3-3, 4-5, 3-2, 4-3)
Francia-Turchia 13-11 (3-0, 4-4, 4-4, 2-3)
SEMIFINALI E FINALI
Semifinali - Mercoledì 2 settembre
SF 5° posto Grecia-Turchia 21-12 (4-3, 9-4, 5-5, 3-0)
SF 5° posto Francia-Slovenia 24-9 (6-2, 6-3, 5-0, 7-4)
Montenegro-Spagna 15-14 (2-3, 7-2, 4-3, 2-6)
Italia-Serbia 11-10 (3-1, 2-6, 3-0, 3-3)
Finali - Giovedì 3 settembre
09:00 Finale 7° posto Turchia-Slovenia
10:30 Finale 5° posto Grecia-Francia
12:00 Finale 3° posto Spagna-Serbia
13:30 Finale 1° posto Montenegro-Italia
MEDAGLIERE DEL SETTEBELLO AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO (6 ori, 6 argenti e 2 bronzi)
ORI (6): Barcellona 1955, Napoli 1963, Algeri 1975, Latakia 1987, Atene 1991, Linguadoca-Rossiglione 1993
ARGENTI (6): Beirut 1959, Tunisi 1967, Smirne 1971, Spalato 1979, Tunisi 2001, Almeria 2005
BRONZI (2): Casablanca 1983, Pescara 2009
Foto Andrea Masini / CONI.
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