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Olimpiadi. Settebello per il bronzo

Pallanuoto
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Perde 10-8 la semifinale con la Serbia campione del mondo e d'Europa e sabato 20 agosto alle 18 italiane affronterà il Montenegro nella finale per il terzo posto. Va sotto 6-0 nei primi dodici minuti, poi reagisce e prova la rimonta. Impresa difficile contro una squadra solida come quella di Dejan Savic che a Rio raggiunge la prima finale olimpica della sua storia: il 20 agosto troverà la Croazia campione olimpica in carica che nell'altra semifinale ha battuto 12-8 il Montenegro vice campione d'Europa, che a gennaio ha eliminato l'Italia nei quarti dando spettacolo a Belgrado e venendo fermata soltanto dalla Serbia in finale senza demeritare. Gioco speculare dei croati che quando si sono trovati in difficoltà hanno saputo gestire il vantaggio guadagnato nei primi due tempi.
Il cittì Campagna lo aveva detto alla vigilia: "mi aspetto che la Serbia ci aggredirà dall'inizio per metterci in difficoltà sul piano fisico e psicologico". Così è stato. "Peccato - commenta - abbiamo perso una grande opportunità per compiere un salto di qualità sotto tutti i punti di vista. Per la prima volta non abbiamo interpretato la partita come avevamo previsto. La Serbia non ha mollato un centimetro e ha giocato fino alla fine; è quello che dovevamo fare anche noi fin dall'inizio. Non è stata la Serbia che ci aveva schiacciato ai mondiali di Kazan, un po' ci abbiamo messo del nostro e due decisioni arbitrali hanno contribuito a chiudere il primo tempo sotto di tre. Mi riferisco al gol di Nikic dal centro dopo una chiara spinta e alla seconda superiorità numerica poi trasformata da Pijetlovic. Non è certamente una giustificazione, ma se avessimo chiuso il primo tempo sotto 1-0 forse sarebbe stata un'altra partita. Rivolgo i complimenti alla Serbia, perchè merita la finale olimpica per quello che ha mostrato negli ultimi tre anni, però sono certo che con meno paura e tensione potevamo metterla in difficoltà. Sul 6-0 dovevo dare una scossa alla squadra, mandare un messaggio di reazione e tentare tutte le carte possibili. Stefano Tempesti non aveva giocato male. Marco Del Lungo è stato bravo a farsi trovare pronto. Adesso concentriamoci sulla finale per il bronzo, che è molto importante. Anche con il Montenegro ci sarà da soffrire e spero che i ragazzi traggano insegnamento da questa lezione e che sul piano fisico e nervoso riescano a cominciare meglio".
Deluso, come tutti gli altri, Michael Bodegas: "Abbiamo iniziato veramente male. Dobbiamo imparare da questa partita e reagire subito. Fare tesoro dell'atteggiamento che abbiamo avuto. Siamo delusi ma da stasera pensiamo al Montenegro e massima concentrazione".
Da quando si è divisa dal Montenegro, diventando stato a sé, la Serbia ha conquistato due medaglie di bronzo ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e Londra 2012, battendo in entrambe le edizioni proprio il Montenegro: 6-4 in Cina e 12-11 in Inghilterra. Serbia e Montenegro insieme, invece, erano state d'argento ad Atene 2004, battute dall'Ungheria in finale 8-7.

Italia-Serbia 8-10
Italia: Tempesti, Di Fulvio, Gitto, Figlioli 1, Fondelli, Velotto 2, Nora, Gallo 2, C. Presciutti 2, Bodegas 1, Aicardi, N. Presciutti, Del Lungo. All. Campagna.
Serbia: G. Pjetlovic, Mandic 1, Gocic, Randelovic, Cuk, D. Pjetlovic 1, Nikic 2, Aleksic, Jaksic 1, Filipovic 2, Prlainovic 2, S. Mitrovic 1, B. Mitrovic. All. Savic.
Arbitri: Stavridis (Gre) e Flahive (Aus).
Note: parziali 0-3, 2-3, 0-1, 6-3. In porta nella Serbia il n 13 B. Mitrovic. Usciti per limite di falli Prlainovic (S) e Randelovic (S) nel terzo tempo, Gitto (I) e Aleksic (S) nel quarto tempo. A 3'43" del secondo tempo Del Lungo prende il posto di Tempesti tra i pali. Ammoniti per proteste i tecnici Campagna nel secondo tempo e Savic nel quarto. Superiorità numeriche: Italia 4/15 e Serbia 6/11. Spettatori 5000 circa.


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LA PARTITA. In vasca 11 giocatori che nell'ultima stagione hanno militato nella Pro Recco campione d'Italia. Avvio shock con la Serbia che colpisce alla prima superiorità numerica con Prlainovic, poi fa 3-0 con Nikic dal centro e Dusko Pijetlovic per il 2/2. L'Italia fallisce quattro superiorità numeriche (di cui una doppia), ma è anche sfortunata quando a Figlioli viene annullato il gol per interferenza del giocatore serbo espulso e quando gli arbitri non vedono la spinta di Nikic per liberarsi in occasione del secondo gol. Gli azzurri hanno difficoltà a scrollarsi di dosso la pressione. Sono abili nel procurarsi le superiroità numeriche, un po' meno nel concretizzarle. La Serbia continua a macinare gioco e gol e si porta sul 6-0 dopo 11'47. Christian Presciutti prova a dare la scossa, ma la palla colpisce l'interno della traversa e ricade sulla linea (fortunato Branislav Mitrovic); poi Gallo interrompe il digiuno dopo 14'08 di gioco e Velotto realizza la prima superiroità numerica a sei secondi dalla sirena del secondo periodo (2-6 e 1/8). E' un buon Settebello nel terzo e quarto tempo, ma lo strappo da ricucire è pesante; Del Lungo - entrato per Tempesti nel secondo tempo - para su Stefan Mitrovic, Gocic e Prlainovic. La Serbia torna al gol, con un pizzico di fortuna, dopo 8'31 grazie al guizzo di Nikic ai due metri, al termine di una inferiorità che l'Italia aveva difeso bene. La terza frazione si chiude 2-7. Nel quarto tempo l'Italia riduce il gap con un ritorno difficile e generoso; Christian Presciutti due volte in superiorità, Velotto, Figlioli, Gallo e Bodegas (anche lui con l'uomo in più) ricuciono, ma aumenta il rammarico per quei primi quattordici minuti. La Serbia difende a pressing, non molla fino all'ultimo secondo e Mandic gela Del Lungo con un diagonale dagli otto metri a 3'39 dalla fine.

IL CAMMINO DEL SETTEBELLO A LONDRA 2012. Il 12 agosto di quattro anni fa l'Italia di Alessandro Campagna ha conquistato la medaglia d'argento perdendo in finale 8-6 con la Croazia allenata da Ratko Rudic (sulla panchina del Brasile). In semifinale, il 10 agosto, aveva battuto la Serbia 9-7 e nei quarti di finale, l'8 agosto, aveva eliminato l'Ungheria campione olimpica da tre edizioni consecutive con il punteggio di 11-9. Nel girone preliminale si era classificata seconda battendo 10-7 la Spagna, 9-6 il Kazakistan e 8-5 l'Australia, pareggiando 7-7 con la Grecia e perdendo 11-6 con la Croazia. In otto partite: 5 vittorie, un pareggio, 2 sconfitte; 66 gol fatti e 60 subiti. Medaglia di bronzo alla Serbia, che ha battuto il Montenegro 12-11.

IL CAMMINO DEL SETTEBELLO A RIO 2016. Nel girone B gli azzurri si sono classificati al terzo posto dopo aver vinto con la Spagna 9-8, la Francia 11-8 e il Montenegro 6-5, perso con la Croazia 10-7 e gli Stati Uniti 10-7. Nei quarti di finale hanno battuto la Grecia 9-5 e perso in semifinale 10-8 con la Serbia campione del mondo e d'Europa da tre edizioni (oro anche nelle ultime quattro World League). In sette partite 57 gol fatti e 53 subiti.


RISULTATI DELLE SEMIFINALI
5°-8° posto Ungheria-Brasile 13-4 (4-1, 3-0, 4-3, 2-0)
semifinale Montenegro-Croazia 8-12 (3-4, 2-3, 1-1, 2-4) 
5-8° posto Grecia-Spagna 9-7 (1-0, 2-1, 4-3, 2-3) 
semifinale Italia-Serbia 8-10 (0-3, 2-3, 0-1, 6-3)


IL TABELLONE DELLE FINALI
Si gioca sabato 20 agosto (orari locali, il Italia +5)
11.40 7°-8° posto Brasile-Spagna
13.00 3°-4° posto Montenegro-Italia
16.30 5°-6° posto Ungheria-Grecia
17.50 1°-2° posto Croazia-Serbia


I PODI OLIMPICI DELLA PALLANUOTO MASCHILE
1900 Osborne (USA), Bruxelles (BEL), Paris (FRA)
1904 New York (USA), Chicago (USA), Missouri (USA)
1908 Gran Bretagna, Belgio, Svezia
1912 Gran Bretagna, Svezia, Belgio
1920 Gran Bretagna, Belgio, Svezia
1924 Francia, Belgio, Usa
1928 Germania, Ungheria, Francia
1932 Ungheria, Germania, Usa
1936 Ungheria, Germania, Belgio
1948 ITALIA, Ungheria, Olanda
1952 Ungheria, Jugoslavia, ITALIA
1956 Ungheria, Jugoslavia, Urss
1960 ITALIA, Urss, Ungheria
1964 Ungheria, Jugoslavia, Urss
1968 Jugoslavia, Urss, Ungheria
1972 Urss, Ungheria, Usa
1976 Ungheria, ITALIA, Olanda
1980 Urss, Jugoslavia, Ungheria
1984 Jugoslavia, Usa, Germania Ovest
1988 Jugoslavia, Usa, Urss 
1992 ITALIA, Spagna, CSI
1996 Spagna, Croazia, ITALIA
2000 Ungheria, Russia, Jugoslavia 
2004 Ungheria, Serbia e Montenegro, Russia
2008 Ungheria, Usa, Serbia
2012 Croazia, Italia, Serbia


Tabellini delle semifinali

Risultati e programma del torneo maschile


Day by day degli Azzurri


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