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Prevenzione dermatologica. Screening a Ostia

Pallanuoto
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“Fate come noi. Controllate abitualmente la vostra pelle. La prevenzione è importante e ne vale la nostra salute”. Il capitano del Setterosa vice campione olimpico Elisa Queirolo, il centroboa Rosaria Aiello e la mancina Giulia Emmolo si fanno portavoci delle compagne di squadra in occasione della campagna di informazione intrapresa dall’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma - Dermatologia Oncologica e Prevenzione - e dalla Federazione Italiana Nuoto per sensibilizzare atleti, tecnici e dirigenti ad una maggiore attenzione riguardo l’esposizione solare a lungo termine e le precauzioni da adottare per ridurre al minimo il rischio di sviluppare negli anni neoplasie cutanee. L’intenzione è quella di programmare una serie di incontri con i dirigenti e gli allenatori delle varie sezioni sportive e pianificare uno screening clinico degli atleti per selezionare eventuali soggetti a rischio.

GALLICANOBUONADUE


SCREENING ATLETI CENTRO FEDERALE DI OSTIA. Questa mattina presso il Centro Federale di Ostia, alla presenza del responsabile del Centro Studi della Federnuoto Marco Bonifazi, del responsabile della Dermochirurgia oncologica del San Gallicano di Roma dott. Vitaliano Silipo e della dott.sa Paola De Simone, dirigente medico dell’Istituto San Gallicano, sono stati effettuati dei controlli clinico dermoscopici alle azzurre del Setterosa impegnate nel collegiale di preparazione ai campionati del mondo di Budapest. "Fare sport all'aria aperta giova sicuramente alla salute fisica – afferma Vitaliano Silipo – ma inevitabilmente sottopone la pelle ad una esposizione eccessiva ai raggi solari. E’ importante seguire i consigli dei medici e adottare semplici precauzioni: utilizzare schermi ad alta fotoprotezione (spf 50) ed in particolare per i fototipi 1 e 2 meglio caratterizzati da pelle chiara e occhi e capelli chiari e pelle lentigginosa e capelli rossi. Evitare di esporsi nelle ore più calde (dalle 12-16) della giornata e qualora fosse indispensabile utilizzare un berretto, degli occhiali e maglietta". “Tutte le atlete che sono state visitate – prosegue Paola De Simone – non presentano alcuna patologia epidermica. Semplici nei da tenere sotto controllo almeno una volta l’anno. Soprattutto per loro, che in questo periodo si allenano costantemente sotto il sole, è necessario l’utilizzo di schermi solari con protezione +50”. Questo è il secondo appuntamento di screening dermatologico agli atleti delle nostre squadre Nazionali, dopo quello effettuao sui nuotatori il 19 aprile sempre ad Ostia, e ne seguiranno altri.


NEOPLASIE CUTANEE QUADRUPLICATE. L’incidenza delle neoplasie della cute, distinte in Melanoma cutaneo e Carcinoma Cutaneo Basocellulare e Squamocellulare (Non Melanoma Skin Cancer), è in continua crescita in tutto il mondo. Per quanto riguarda il Melanoma cutaneo, i dati epidemiologici confermano che la sua incidenza in Italia è passata da 4-5 casi ogni 100.000 abitanti nel 1990 a 13-14 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 20 anni. Per i carcinomi cutanei i dati sono ancor più preoccupanti. Anche se non esiste uno specifico registro tumori in Italia che ne certifichi l’esatta incidenza, si stima che in tutta Europa l’incidenza di queste neoplasie sia aumentata di quattro volte negli ultimi trent’anni; negli Stati Uniti si diagnosticano 2.500.000 nuovi NMSC ogni anno, mentre in Australia il dato è di 788/100.000 abitanti per il carcinoma basocellulare e 328/100.000 per i carcinomi squamo cellulari e studi recenti prevedono che nel 2030 le richieste di visita dermatologica per NMSC aumenteranno del 50%. L’eziopatogenesi di queste neoplasie è in gran parte comune ed è caratterizzata dall’esposizione solare. L’esposizione continua e cronica favorirebbe l’insorgere dei carcinomi cutanei, l’esposizione intensa e intermittente il melanoma; fattore in comune tra le neoplasie sono le scottature solari. Altri fattori cosiddetti endogeni, in altre parole il fototipo, la familiarità, la predisposizione genetica dell’individuo contribuiscono all’eziopatogenesi di queste neoplasie. L’aggressività biologica dei tumori cutanei è diversa secondo il tipo di neoplasia. Il melanoma rappresenta certamente il tumore più aggressivo della cute e se non diagnosticato e curato precocemente ha prognosi infausta; i carcinomi cutanei viceversa sono caratterizzati da un andamento meno aggressivo dal punto di vista metastatico ma hanno una tendenza alle recidive locali frequenti se non trattati adeguatamente, caratteristica che ne rende la gestione dispendiosa dal punto di vista assistenziale per il SSN; la gestione di queste neoplasie rappresenta negli Stati Uniti la 5 spesa sanitaria annuale tra tutte le neoplasie. Dunque anche se per motivi diversi le neoplasie cutanee devono essere considerate con particolare riguardo per la salute pubblica e per la spesa sanitaria Nazionale. In considerazione di quanto detto è opportuno considerare tra la popolazione a rischio di neoplasie cutanee la categoria degli sportivi “outdoor”, in altre parole quella categoria di sportivi professionisti che, per necessità, passano molto tempo all’aperto e sotto il sole durante l’arco dell’anno.


LE AZZURRE IN COLLEGIALE A OSTIA FINO AL 10 GIUGNO. Elisa Queirolo, Laura Barzon, Sara Dario, Giuditta Galardi e Alessia Millo (Plebiscito Padova), Roberta Bianconi e Giulia Emmolo (Olympiacos), Giulia Cuzzupè (RN Imperia), Domitilla Picozzi (SIS Roma), Rosaria Aiello e Federica Radicchi (Waterpolo Messina), Giulia Gorlero (NC Milano), Arianna Gragnolati, Aleksandra Cotti e Federica Lavi (Rapallo Pallanuoto), Fabiana Sparano (RN Bologna), Caterina Banchelli (RN Florentia), Chiara Tabani (Sabadell), Arianna Garibotti, Valeria Palmieri (L'Ekipe Orizzonte), Chiara Ranalli (Pescara Pallanuoto), Luna Di Claudio (Città di Cosenza). Nello staff, insieme al CT Conti, gli assistenti Paolo Zizza e Marco Manzetti, il team manager Barbara Bufardeci, il medico Gianluca Camillieri, la psicologa Flavia Sferragatta, la fisioterapista Federica Ancidei e il preparatore atletico Simone Cotini.