Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Europa Cup. Oro all'Olanda. 7rosa quarto

Pallanuoto
images/large/OLANDA_VINCITRICE_EUROPA_CUP19.jpg

L'Olanda vince l'Europa Cup 2019. L'Italia è quarta. Al Palazzo del Nuoto di Torino le magiare di Attila Biro superano le azzurre vice campionesse olimpiche 13-11 nella finale valida per il terzo posto. Nella finalissima l'Olanda campione d'Europa batte 11-9 la Russia, che perde la prima partita dopo sette successi e per il secondo anno consecutivo deve "accontentarsi" della medaglia d'argento. Ha diretto la gara l'italiana Alessia Ferrari, in coppia con il rumeno Adrian Alexandrescu (insieme avevano già arbitrato il quarto di finale Ungheria-Grecia). Finali trasmesse in diretta su Rai Sport + HD con telecronaca di Dario Di Gennaro e commento tecnico di Francesco Postiglione. Premi speciali a Elisabeth Aarts (Olanda) come miglior portiere e a Elvina Karimova (Russia) come migliore giocatrice.

La finale di Europa Cup tra Russia e Olanda è affidata all'italiana Alessia Ferrari. Battesimo europeo per la 32enne genovese, ingegnere navale, che nel 2017 ha debuttato in serie A1 maschile, ha arbitrato le finali delle ultime edizioni della coppa Italia femminile e della FIN Cup ed a gennaio ha diretto la finale per il terzo posto di Coppa Italia donne a Ostia tra Plebiscito Padova e L'Ekipe Orizzonte.

20190331 GSca TP05270

Finale 3°/4° posto - Ungheria-Italia 13-11
Un anno fa a Pontevedra, in Spagna, si erano affrontate nella finale per il quinto posto. Vinse l'Italia. A Torino si ritrovano avversarie per una medaglia, anche se entrambe speravano di giocarsi quella più pregiata delle tre. Nelle azzurre esordio di Carolina Marcialis con la calotttina numero 7. L'Italia è un'altra squadra rispetto a quella vista in semifinale. Più aggressiva e intraprendente, proprio come auspicavano Conti e Bianconi in sede di commento dopo la sconfitta con l'Olanda. Il Setterosa parte a razzo, non sbaglia più la mira e va avanti 4-1 dopo quattro minuti con la tripletta di Bianconi e il gol di Chiappini in avvio. L'Ungheria "controbreakka" e il primo quarto si chiude sul 5-5 con la rovesciata di Palmieri dal centro che batte sulla parte interna della traversa ed esce. Nel secondo tempo fanno la differenza due episodi, in entrambi è protagonista Keszthelyi: a 1'50" da giocare la sua conclusione non irresistibile carambola in rete, poi sulla sirena trasforma un rigore con l'esecuzine al limite della regolarità: 8-6 Ungheria al cambio campo. Si ricomincia dal gol di Chiappini, come nel primo tempo, e il Setterosa piazza un nuovo break che la porta al -1. E' da manuale della pallanuoto l'azione che conduce al gol di Palmieri al minuto 21"30: giro palla veloce lungo il perimetro, Garibotti finta il tiro e lascia a Bianconi, che finta ancora e serve l'assist a Palmieri che si alza dal centro e spinge la palla in rete. Gangl è "fulminata". Nel quarto tempo l'Italia ha ancora fiato, tanta grinta e voglia di nuotare. A 3'37" dalla fine Aiello suona la carica: gol da centro e ruggito in faccia a Gangl (12-11 Ungheria). Le azzurre vanno vicine al pareggio con un paio di buone occasioni, ma Gurisatti a 67 secondi dalla fine, con un rigore molto genersoso, rimanda le magiare a +2.

Il commento del commissario tecnico del Setterosa Fabio Conti. "Oggi sicuramente meglio di ieri e questo deve essere il punto di inizio per il nuovo lavoro che ci attende. A 24 ore di distanza qualche piccolo progresso lo abbiamo compiuto. Più propositive e meno distratte. La squadra ha nuotato per quattro tempi dimostrando maggiore lucidità rispetto alla gara con l'Olanda. Anche l'Ungheria ha buone attitudini nell'uno contro uno e noi le abbiamo tenuto testa. Dobbiamo adeguarci più velocemente alle nuove regole".

Finale 1°/2° posto - Russia-Olanda 9-11
L'Olanda comincia sotto, come aveva fatto con l'Italia, poi piazza un break di 3 gol che cambia l'inerzia della partita. Doppietta di Wolves nel primo e gol di Stomphorst in avvio di secondo tempo. Ancora tanta Olanda in acqua e questa volta è Megens a realizzare la doppietta, che insieme al terzo centro personale di Wolves portano la squadra di Havenga avanti 6-3 al cambio di campo. La corazzata russa sbatte contro il muro difensivo orange. Proprio come era capitato alle azzurre. Ci metteno il fisico e il cuore le ragazze di Gaidukov ma le olandesi pressano e spingono fuori le attaccanti. Il 10-5 di Megens dopo 28 secondi dell'ultimo periodo sembra chiudere la partita in anticipo. Karimova trova lo spazio giusto dove infilare la palla del -4 ma la strada è ancora tutta in salita. Soprattutto perchè l'Olanda continua a far male quando si distende in avanti. Ci si mettono anche alcune ingenuità, dovute al necessario adattamento alle nuove regole, a complicare il gioco della Russia. Quando restano due minuti da giocare Karimova segna il -3 in controfuga (servita dal portiere Karnaukh), a -36 secondi Serzhantova fa -2 in extra player ma l'Olanda è già in porto. 
 
Tabellini
 
Ungheria-Italia 13-11
Ungheria: Gangl, Szilagyi 1, Parkes 1, Gurisatti 2 (1 rig), Szucs 1, Horvath, Illes 1, Keszthelyi 6 (1 rig), Valyi, Gyongyossy 1, Toth-csabai, Mate, Toth. All. Biro.
Italia: Gorlero, Tabani 3, Garibotti, Avegno, Queirolo, Aiello 1, Marcialis, Bianconi 4 (1 rig), Emmolo, Palmieri 1, Chiappini 2, Giustini, Lavi. All. Conti.
Arbitri: Savinovic (Cro), Colominas Ezponda (Esp).
Note: parziali 5-5, 3-1, 2-3, 3-2. Delegati Bebic (Cro) e Perisic (Srb). Uscite per limite di falli Valyi (U) a 0'48 del terzo periodo, Avegno (I) a 2'20 e Szucs (U) a 3'57 del quarto periodo. Superiorità numeriche: Ungheria 7/11 + 3 rigori, Italia 6/14 + un rigore. Gorlero (I) para rigore a Keszthelyi a 1'20 del quarto periodo. Spettatori 500. MVP Keszthelyi (U).
 
Russia-Olanda 9-11
Russia: Golovina, Bersneva 1, Prokofyeva 1, Karimova 4, Gerzanich, Gorbunova 1, Serzhantova 1, Simanovich, Timofeeva 1, Soboleva, Tolkunova, Ryzhkova, Karnaukh. All. Gaidukov.
Olanda: Aarts, Megens 4 (1 rig.), Genee, Van Der Sloot, Wolves 3, Stomphorst 2 (1 rig.), Nijhuis, Sevenich, Keuning, Koolhaas, Van De Kraats 2, Rogge, Buis. All. Havenga.
Arbitri: Alexandrescu (Rou), Ferrari (Ita).
Note: parziali 1-2, 2-4, 2-3, 4-2. Delegati Moliner (Esp) e Krivokapic (Srb). Uscite per limite di falli Ryzhkova (R) a 4'53 e Gorbunova (R) a 6'15 del quarto periodo. Superiorità numeriche: Russia 3/9, Olanda 3/10 + 3 rigori. Van Der Sloot (O) sbaglia un rigore a 5'10 del quarto temo. Karnaukh (R) gioca in porta. Spettatori 400. MVP Megens (O).  

Risultati Final Six

Quarti di finale - venerdì 29 marzo
Ungheria-Grecia 13-9; arbitrato Alessia Ferrari
trasmessa in diretta su Rai Sport + HD
Spagna-Olanda 6-9
trasnessa in diretta su Rai Sport + HD

Semifinali - sabato 30 marzo
Russia-Ungheria 15-14
trasmessa in diretta su Rai Sport + HD
Italia-Olanda11-17
trasmessa in diretta su Rai Sport + HD
Finale 5°/6° posto Grecia-Spagna 14-17

Finali - domenica 31 marzo
3°/4° posto
Ungheria-Italia 13-11
trasmessa in diretta su Rai Sport + HD
1°/2° posto
Russia-Olanda 9-11; ha arbitrato Alessia Ferrari
trasmessa in diretta su Rai Sport + HD

CLASSIFICA EUROPA CUP 2019
1. OLANDA
2. RUSSIA
3. UNGHERIA
4. ITALIA
5. SPAGNA
6. GRECIA