Il mondo della pallanuoto piange la scomparsa di Ugo Mannozzi. Dirigente stimato, tecnico appassionato ed inconfondibile e impeccabile voce dei più importanti eventi federali e giovanili. Aveva da poco compiuto 91 anni.
Personalità eclettica, profondamente legata al suo territorio, a Mannozzi sono legate pagine indelebili della pallanuoto ligure. Storico Direttore Sportivo della Rari Nantes Bogliasco, fu tra gli artefici e i principali motori della straordinaria cavalcata che nel 1981 portò il club a conquistare il suo primo e storico scudetto maschile. Alla competenza dirigenziale ha sempre affiancato una evidente vocazione per la crescita dei giovani, guidando come tecnico - al fianco di Gianni Vassallo - la formazione del Bogliasco che nel 1986 conquistò la medaglia d'oro ai Giochi della Gioventù, a Roma. Per intere generazioni di atleti, appassionati e addetti ai lavori, Ugo è stato soprattutto la narrazione della pallanuoto: con il suo microfono, la sua competenza e la sua innata signorilità ha scandito i tempi e le emozioni dei tornei nazionali più prestigiosi, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori di chiunque abbia condiviso con lui le lunghe giornate a bordo piscina.
Alla moglie Rosa, alla figlia Daniela e a familiari e amici giungano le più sentite condoglianze del presidente Paolo Barelli, del presidente onorario Lorenzo Ravina, dei vice presidenti Andrea Pieri, Giuseppe Marotta e Tania Cagnotto, del segretario generale Antonello Panza, del consiglio e degli uffici federali e di tutta la comunità della pallanuoto italiana.
Per sua volontà non ci sarà onoranza funebre.
Ci lascia Ugo Mannozzi. Le condoglianze della pallanuoto


