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World League. Italia al settimo posto

Pallanuoto
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L'Italia batte la Cina 16-9 (parziali 3-5, 6-1, 2-2, 5-1) e si piazza al settimo posto della Superfinal della World League, in svolgimento a Bergamo. Gli azzurri - dopo una partenza molto contratta - recuperano il gap giunto sul -3 (3-6), piazzando un break di 7-0 (10-6) poi controllato con scioltezza. In evidenza Giorgetti, Fondelli e Baraldi, autori di una tripletta come il cinese Dong. Era la prima volta che l'allenatore Paolo Malara affrontava gli azzurri da ex cittì.

La cronaca. L'inizio è scoraggiante e solo col passare dei minuti l'Italia, con Del Lungo in porta, ricuce lo strappo iniziale compiuto dalla Cina coi gol di Dong e Chen (2-0) in tre minuti. Giorgetti su rigore e in superiorità numerica e Baraldi dal centro replicano al 3-1 di Dong in contropiede e al 4-2 di Lu, ma il primo tempo si chiude comunque sotto di due gol per il 5-3 di Xie.
Nel secondo parziale capitan Tempesti sostituisce tra i pali Del Lungo. Dong segna con l'uomo in più il massimo vantaggio (6-3), ma Baraldi dal centro e Giorgetti su rigore portano gli azzurri sul -1. Il pareggio potrebbe concretizzarsi ancora su rigore, però Gallo non trasforma. Ormai è solo una questione di tempo. L'Italia ha raddrizzato la partita. Di Fulvio pareggia a 3'32 dopo 10 minuti di imprevista rincorsa (6-6), Figlioli con un tiro diretto, Fondelli in superiorità numerica e Velotto su azione chiudono il secondo tempo sul 9-6 con un break di 6-0 in poco più di sei minuti.
In avvio di terzo tempo Luongo trasforma il terzo rigore su quattro per il 10-6 e l'Italia gestisce il vantaggio con Aicardi che, in superiorità numerica (11-7) tampona il gol di Liang - che riporta in gol la Cina dopo dieci minuti effettivi - e precede quello di Tan per l'11-8 di fine parziale.
Negli ultimi otto minuti effettivi il Settebello dilaga con le reti in sequenza di Fondelli (12-8 in superiorità numerica e 16-8), Aicardi (13-8), Baraldi (14-8) e Presciutti in superiorità numerica (15-8). L'ultimo acuto è del cinese Liang per il 16-9 conclusivo.


Le dichiarazioni del cittì Campagna. "Dobbiamo imparare ad approcciare le partite sempre con concentrazione. La nostra è una squadra che per rendere al massimo deve essere nel match dal primo all'ultimo minuto: questa è la lezione che abbiamo imparato dalla World League. Da lunedì penseremo ai campionati mondiali di Kazan".


China-Italia 9-16
China: Wu, Tan 1, Hu, Dong 3, Lu 1, Li, Z. Chen, Gu, Xie 1, J. Chen 1, Zhang, N. Liang, Z. Liang. All. Malara.
Italia: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Velotto 1, Figlioli 1, Giorgetti 3, A. Fondelli 3, N. Presciutti 1, Gallo, N. Gitto, S. Luongo 1, Aicardi 2, Baraldi 3, Del Lungo. All. Campagna.
Arbitri: Terpenka (Can) e Dester (Bra).
Note: parziali 5-3, 1-6, 2-2, 1-5. In porta per l'Italia Del Lungo sostituito dopo 7'33 da Tempesti. Usciti per limite di falli Li (C) nel secondo tempo, Velotto (I) nel terzo tempo, Lu (C) e Xie (C) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Cina 2/10, Italia 5/10 + 4 rigori di cui uno sbagliato. Wu (C) ha parato un rigore a Gallo a 2'30 del secondo tempo, sul 6-5. Spettatori 500 circa.


6 tempesti
Il capitano Tempesti riceve il piatto per il settimo posto


foto di Giorgio Scala / Deepbluemedia.eu