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World League. Vigilia di Italia-Ungheria

Pallanuoto

Tutto pronto per il superclassico della pallanuoto. Mercoledì alle 19, in diretta su Rai Sport 2, l'Italia affronterà l'Ungheria allo Stadio del Nuoto di Bari per la quinta giornata del girone C europeo della World League di pallanuoto. Il Settebello ha un solo risultato a disposizione per ambire ancora alla superfinal in programma a Kazan, in Russia dall'11 al 16 giugno: la vittoria per accorciare in classifica proprio contro i magiari e rimandare i verdetti all'ultima giornata che si disputerà nel weekend con Romania-Italia sabato a Bucarest (ore 18 locali, differita Rai Sport 1 alle 20.30) e Ungheria-Russia venerdì.
Dopo l'allenamento del mattino si è tenuta la canonica conferenza pre-evento a cui hanno preso parte il Presidente della Waterpolo Bari Lele Merlini, l'assessore allo sport del Comune di Bari Elio Sannicandro, il presidente della commissione tecnica della Federation Internationale de Natataion, nonché delegato della partita, Gianni Lonzi, il responsabile del settore pallanuoto del Comitato Regionale Puglia della Federnuoto Alfonso Rossi, il cittì del Settebello Alessandro Campagna e il vice capitano Maurizio Felugo, alla vigilia della 350esima presenza in azzurro.
La partita sarà diretta dal greco Moiralis e dal montenegrino Abramovic; indisponibile il centroboa Matteo Aicardi, influenzato, che non ha raggiunto Bari.
L'ultimo precedente tra le due squadre risale al 3 novembre scorso, col successo dei magiari per 6-5 a Szekesfehervar nell'andata della World League; ma preferiamo prendere come riferimento la partita dell'8 agosto all'Aquatics Centre di Londra, quando l'Italia campione del mondo sconfisse i tre volte campioni olimpici in carica per 11-9 nei quarti di finale per poi conquistare l'argento dei Giochi.
"Italia-Ungheria è da considerare il superclassico della pallanuoto per tradizioni che rappresentato e medaglie conquistate - sottolinea Campagna - Tutte le volte che mi trovo di fronte l'Ungheria mi emoziono. Li considero i maestri della pallanuoto. E' un po' come Italia-Brasile del calcio. Per crescere si passa da loro: devi batterli per dire che sei diventato tra i più forti del mondo. Seppur in parte compromessa con la sconfitta in Russia, cercheremo di vincere e ambire ancora alla qualificazione alla super final. La partita sarà sicuramente entusiasmante e ricca di spunti di interesse e di crescita. Il tasso tecnico in vasca sarà altissimo e, malgrado gli ultimi risultati sorridano a noi, ritengo che a livello individuali ci siano ancora superiori. Noi, però, abbiamo una capacità di fare squadre fuori dal comune e col nostro gioco, la nostra coesione, il nostro spirito combattivo proveremo a battere questa superpotenza. Credo che il lato debole dell'Ungheria possa essere lo stato iniziale della preparazione. Hanno avviato un nuovo percorso e certi meccanismi di gioco potrebbero risentirne. Credo che l'allenatore Tibor Benedek punterà molto sulla difesa. Del resto è così che si costruiscono le grandi squadre. Le nostre caratteristiche potrebbero metterli in difficoltà. Ma non so se i ragazzi sono pronti perché il nostro gioco è molto dispendioso a livello energetico e mentale e se non è supportato da un'adeguata preparazione rischi di non avere continuità. Se riusciremo ad attuarlo per quattro tempi avremo molte possibilità di vincere, altrimenti soffriremo. Giocheremo con gioia, cercando di trasferire le nostre emozioni a pubblico e telespettatori. Mi aspetto una piscina piena; tifosi pienamente coinvolti e parte attiva anche nella veste di veicolo per la promozione della pallanuoto".
Sarà una giornata speciale per Maurizio Felugo, che nel 2000 ha esordito a Bari contro la Croazia (10-10 nel preolimpico di Sydney 2000 col ct Ratko Rudic) e che in Ungheria ha conquistato la prima medaglia della sua carriera in Nazionale eliminando i padroni di casa in semifinale: argento europeo nel 2001 proprio con Alessandro Campagna in panchina. mercoledì vestirà per la 350esima volta la calottina della Nazionale assoluta. "Sono legato a Bari da forti emozioni - racconta il centro vasca - Mi ricordo bene il mio debutto. La piscina è fantastica. L'ambiente caldissimo. Ho vissuto tante avventure, successi e delusioni in tredici anni. L'Ungheria è stata una compagna di viaggio quasi sempre micidiale, ma ci ha portato anche a cogliere grandi soddisfazioni. La partita sarà un cocktail fantastico di emozioni, di pubblico, di storia. Quando giochi contro l'Ungheria sai che ci sarà tutto: estro, cattiveria, furbizia; sai che sarà una partita fuori dalle regole dal punto di vista tattico perché a volte loro si affidano all'istinto: regalano prodezze e talvolta errori che dovremo sfruttare. Hanno un allenatore che è stato a lungo mio compagno di squadra. Tibor Benedek ha dato un'impostazione importante dal punto di vista mentale a ragazzi abituati a vincere, e sta lavorando molto sulla difesa. Sarò difficile far gol. Peraltro non hanno digerito la sconfitta nel quarto di finale olimpico. Saranno avvelenati. Sarà una super festa e proveremo a batterli per scrivere e raccontare un'altra pagina importante per la nostra Nazionale".
Anche a Bari, come nelle precedenti tappe di World League, il Settebello si è attivato per promuovere la pallanuoto attraverso iniziative che coinvolgano il pubblico. Come di consueto sarà allestito l' "angolo Settebello" dove a fine partita sarà possibile incontrare gli Azzurri per foto-ricordo e autografi; mentre in sinergia con la Nazionale campione del mondo under 18 e al fianco dell'associazione TENE TI ALA (che ha tra i promotori Maurizio Felugo) sarà attivata una raccolta di fondi necessari per garantire l'acquisto di farmaci per un anno da destinare ai bambini della Repubblica Centroafricana.
"Ringrazio la Waterpolo Bari per la disponibilità e la collaborazione che abbiamo ricevuto per organizzare la raccolta di fondi - racconta Amedeo Pomilio, assistent coach di Sandro Campagna e responsabile della Selezione under 18 campione del mondo - Il desiderio di aiutare l'associazione TENE TI ALA nasce dalla volontà di accompagnare con un messaggio etico l'oro conquistato ai mondiali di categoria. I ragazzi della Nazionale sanno che hanno la fortuna di vivere di sport in un'età delicata, di crescita e maturazione, e desiderano aiutare chi è meno fortunato sensibilizzando l'interesse degli appassionati con un segno concreto. Tra loro vi sono due atleti baresi, nati e cresciuti qui: Cuccovillo e Foglio. Ci auguriamo siano un esempio per tutto il territorio".
L'assessore allo sport del Comune di Bari Elio Sannicandro ha chiesto che prima della partita sia osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Pietro Mennea "mito e leggenda per l'Italia, ma per la Puglia in particolare essendo nato a Barletta".
   
INTERVENTI ISTITUZIONALI
   
Lele Merlini, Presidente della Waterpolo Bari. "Ringrazio Federnuoto e Comune di Bari per l'occasione che ci hanno concesso di ospitare Italia-Ungheria: partita dalla valenza storica e molto importante per proseguire nella nostra opera di apprendimento dal punto di vista organizzativo, sportivo e pallanotistico. Ritengo che il valore più importane dell'evento sia ascrivibile al grande interesse maturato e al numero elevato di tutte le famiglie che siamo riusciti ad avvicinare alla pallanuoto. Noi della Waterpolo Bari siamo intervenuti in un momento di emergenza, prendendo in gestione l'impianto e avviando un progetto di consolidamento della pallanuoto a Bari. I primi risultati sono stimolanti e l'occasione di organizzare questa partita non può che consolidare i nostri obiettivi ed essere motivo di orgoglio".
  
Elio Sannicando, assessore allo sport del Comune di Bari. "Sono certo che i 1000 posti della piscina potranno accontentare solo una piccola parte dei tanti appassionati. La partita è un evento da contestualizzare in un percorso iniziato dalla Citta di Bari per promuovere la pallanuoto attorno a questo impianto e a quello di Modugno che ci offrono molteplici possibilità di sviluppo. La Waterpolo Bari si sta impegnando molto e siamo orgogliosi di ospitare una partita importante come Italia-Ungheria che darà ulteriore impulso al nostro progetto che intende sposare e continuare a diffondere tutte le discipline acquatiche".
     
Gianni Lonzi, presidente della commissione tecnica della Federation Internationale de Natation e delegato. "Ringrazio a nome del Presidente della Federation Internationale de Natation Julio Maglione la città di Bari e la Waterpolo Bari che ci hanno consentito di riportare un grande evento in questa piscina che potrebbe ospitare anche manifestazioni internazionali, come un campionato mondiale. La World League nasce per promuovere ulteriormente il nostro sport e per creare nuove sinergie. Italia-Ungheria è un'altra occasione di crescita e siamo certi che sarà uno spettacolo avvincente e fidelizzante".
  
Alfondo Rossi, responsabile settore pallanuoto del comitato regionale Puglia della Federnuoto: "Porto i saluti del Presidente Paolo Barelli e del Presidente del Comitato Regionale Nicola Pantaleo. La scelta di Bari evidenzia sensibilità e vicinanza verso una realtà in crescita. Bari ha tutti i numeri per poter decollare dal punto di vista pallanotistico, in termini di praticanti e strutture, e si sta muovendo attorno ad atleti e dirigenti nati e cresciuti qui come Francesco Attolico. La scelta di affidare a Bari l'organizzazione di Italia-Ungheria sottolinea il buon lavoro svolto e le potenzialità di sviluppo locali".
  
INCONTRO CON I TECNICI SOCIALI. Nel pomeriggio lo staff tecnico della Nazionale, guidato dal cittì Alessandro Campagna, ha incontrato i tecnici delle squadre di pallanuoto della regione Puglia per approfondire tematiche relative alle metodologie di allenamento e alla pianificazione per il raggiungimento degli obiettivi.
 
350 VOLTE MAURIZIO FELUGO. Il vicecapitano e centrovasca del 7bello, nato a Rapallo il 4 marzo 1981, tocca quota 350 presenze in nazionale. Il veterano azzurro esordì con Ratko Rudic in panchina proprio a Bari nel 2000, nell'amichevole preolimpica contro la Croazia terminata 10-10. Da lì un crescendo con la Nazionale che l'ha visto partecipe a 6 campionati del mondo, 3 olimpiadi e 5 europei. Ha vinto un argento ai Mondiali di Barcellona 2003 e due argenti agli Europei di Budapest 2001 e a Zagabria 2010. L'apoteosi nel 2011 quando ha messo a segno il gol del decisivo 8-7 nella finale dei Mondiali di Shanghai, rete che è valsa l'oro iridato contro la Serbia.
Alle Olimpiadi di Londra 2012 ha segnato ben 12 reti laureandosi capocannoniere dell'Italia. Il 7bello ha perso la finale contro la Croazia malgrado avesse segnato 3 gol. Felugo si conferma leader indiscusso del gruppo azzurro e torna in patria con la medaglia d'argento venendo omaggiato dai tifosi della Pro Recco e dai cittadini di Chiavari dove il 18 agosto il sindaco in piazza gli ha consegnato una targa speciale. Inoltre ha vinto due argenti ('03, '11) ed un bronzo ('12) in World League, un argento ('05) ed un bronzo ('09) ai Giochi del Mediterraneo.
Ha iniziato a giocare a pallanuoto nel 1988 all'età di 7 anni proprio nella Chiavari Nuoto sotto la guida di Gianni Vassallo e, passato in prima squadra, nel 1998 viene ceduto alla Rari Nantes Savona in Serie A accettando la proposta di Claudio Mistrangelo. Durante la permanenza nella squadra ligure Felugo trova la gioia della prima convocazione nella nazionale maggiore nel 2000. Dopo quattro stagioni passa al CN Posillipo di Napoli. Nel primo anno di permanenza conquista la Coppa delle Coppe e l'anno dopo il suo primo titolo italiano, vincendo lo scudetto. L'anno successivo, sempre con il Posillipo, conquista l'Eurolega. Nel 2006 vince il suo secondo trofeo internazionale: la Supercoppa Europea. Nello stesso anno passa dal Posillipo alla Pro Recco, dove in sei anni conquista 6 campionati, 6 volta la Coppe Italia, 4 Coppe dei Campioni, 4 volte la Supercoppa e la Lega Adriatica.
       
L'UNGHERIA. Portieri: Attila Decker, Márton Lévai; giocatori di movimento: Bátori Bence, Krisztián Bedő, Ádám Decker, Miklós Gór-Nagy, Norbert Hosnyánszky, Gábor Kis, Norbert Madaras, Márton Szivós, Márton Tóth, Béla Török, Dániel Varga, Dénes Varga, Márton Vámos. All. Tibor Benedek.
    
IL SETTEBELLO. Marco Del Lungo, Alessandro Nora, Giuseppe Valentino e Christian Presciutti (AN Brescia), Fabio Baraldi, Valentino Gallo (CN Posillipo), Olexandr Sadovyy (Carpisa Yamamay Acquachiara), Alex Giorgetti (Debreceni Civis Polo), Maurizio Felugo, Niccolò Figari, Pietro Figlioli, Deni Fiorentini, Andrea Fondelli, Niccolò Gitto, Stefano Luongo e Stefano Tempesti (Ferla Pro Recco), Nicholas Presciutti (SS Lazio Nuoto).
Lo staff è composto dal ct Alessandro Campagna, dall'assistente Amedeo Pomilio, dal team manager Francesco Attolico, dal preparatore atletico Alessandro Amato (Bari), dal medico Gianfranco Colombo, dal fisioterapista Paolo Imperatori (Bari), dal video analista Francesco Scannichhio (Bari) e dalla psicologa Bruna Rossi (Bari).
  
IL CAMMINO DEL SETTEBELLO
   
1a giornata
Italia-Russia 13-6
Romania-Ungheria 9-12
2a giornata
Ungheria-Italia 6-5
Russia-Romania 13-14 ai tiri di rigore
3a giornata
Italia-Romania 11-5
Russia-Ungheria 7-10
4a giornata 02/2/2013
Russia-Italia 12-10 ai tiri di rigore
Ungheria-Romania 9-8
  
La classifica: Ungheria 12, Italia 7, Russia 3, Romania 2.
 
5^ e 6^ giornata  
27/03/2013 Italia-Ungheria a Bari
30/03/2013 Romania-Italia
  
11-16/06/2013 Superfinal in Russia con sede da definire
   
MONTEPREMI (345.000 dollari)
1. posto 100.000
2. posto 70.000
3. posto 50.000
4. posto 35.000
5. posto 30.000
6. posto 25.000
7. posto 20.000
8. posto 15.000
squadre eliminate 15.000 dollari
 
SISTEMA DI PUNTEGGIO: 3 vittoria, 2 vittoria ai rigori, 1 sconfitta ai rigori, 0 forfeit
 
FORMULA DI GIOCO: Le partite non possono terminare in parità. Nel caso di pareggio alla fine dei tempi regolamentati (quattro parziali da 8' effettivi), saranno tirati i rigori (cinque ciascuna squadra, eventualmente ad oltranza).
 
ALBO D'ORO E PIAZZAMENTI DELL'ITALIA
 
2002 Patrasso
1. Russia, 2. Spagna, 3. Ungheria
Italia eliminata nel girone di qualificazione
2003 New York
1. Ungheria, 2. Italia, 3. USA
2004 Long Beach
1. Ungheria, 2. Serbia&Montenegro, 3. Grecia
Italia quarta, battuta in finale per il 3° posto dalla Grecia per 12-9
2005 Belgrado
1. Serbia&Montenegro, 2. Ungheria, 3. Germania
Italia eliminata nei gironi di semifinale
2006 Atene
1. Serbia&Montenegro, 2. Spagna, 3. Grecia
Italia eliminata nei gironi di qualificazione
2007 Berlino
1. Serbia, 2. Ungheria, 3. Australia
Italia eliminata nei gironi di qualificazione
2008 Genova
1. Serbia, 2. USA, 3. Australia
Italia settima, battuta la Grecia nella finale 7°-8° posto per 11-7
2009 Podgorica
1. Montenegro, 2. Croazia, 3. Serbia
Italia quinta, battuta l'Australia nella finale 5°-6° posto per 11-10
2010 Nis
1. Serbia, 2. Montenegro, 3. Croazia
Italia eliminata nei gironi di qualificazione
2011 Firenze
1. Serbia, 2. Italia, 3. Croazia
2012 Almaty
1. Croazia, 2. Spagna, 3. Italia.
 
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