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Qualificazioni Olimpiche Italia-Spagna 7-5

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Le azzurre battono le iberiche e si qualificano per la prima volta alle Olimpiadi. Decisiva la Miceli, autrice di tre gol. Formiconi entusiasta: "E' un sogno che si realizza; merito di un gruppo straordinario". Sabato le semifinali

IMPERIA
Il Setterosa cambia la storia, batte la Spagna e si qualifica alle Olimpiadi di Atene. Esaminare il successo di oggi sarebbe riduttivo per spiegare quanto vale l'obiettivo raggiunto. Bisogna partite da quattro anni fa, quando a Palermo un gol della Russia non consentì alle azzurre campionesse del mondo e d'Europa in carica di prendere parte ai Giochi di Sydney. Uno "sgarbo" che il Setterosa solo oggi è riuscito a cancellare. Almeno in parte. Il commissario tecnico della Nazionale Pierluigi Formiconi alla vigilia del Torneo di Imperia aveva detto: "Baratterei tutto ciò che ho vinto per poter lottare per l'oro olimpico". Un desiderio comune a tutte le azzurre che negli ultimi quattro anni hanno continuato a salire sul gradino più alto del podio di mondiali (2001) ed europei (2003) con un sol fine: i Giochi di Atene. 
La Spagna era l'ultimo scoglio verso la tanto sospirata qualificazione. Dopo aver battuto Nuova Zelanda, Brasile e Ungheria, bastava un pareggio per l'aritmetica certezza. Ma è stata una sofferenza, intensa. Dopo un avvio brillante (doppietta Miceli), l'Italia ha subito il ritorno delle iberiche che hanno chiuso il primo tempo con le reti di Gil e Ribera. Nel secondo parziale c'è stato addirittura il sorpasso dopo il terzo gol della Miceli, con la Sanchez e la Pardo. Improvvisamente sono riapparsi i fantasmi di Palermo, anche perché l'Italia stava giocando male. Lenta, imprecisa al tiro, confusionaria nella gestione del pallone che non arrivava mai al centro. La Spagna, che invece era obbligata a vincere, era su di giri. Arrabbiata, aggressiva, veloce e imprevedibile in controfuga. "La migliore che abbia mai visto", ha detto a fine partita Formiconi. Le paure, però, sono svanite nel terzo tempo. Dopo un inizio sfortunato, con due paratone della Del Soto su Zanchi e Di Mario, la Toth ha firmato il pari in superiorità e un carambolesco autogol della Parera ha regalato il vantaggio alle azzurre. Un episodio insolito, propiziato da due superiorità numeriche delle azzurre e dalla confusione nella due metri spagnola: l'iberica ha recuperato palla e, con l'intenzione di servire il portiere per riaprire l'azione, l'ha scavalcato con un pallonetto suicida.
Da quel momento è cambiata la partita. L'Italia, in vantaggio, ha ripreso a giocare con autorità e si è portata sul +2 (6-4) con la Bosurgi in superiorità. La Sanchez ha ridotto lo svantaggio poco dopo, ma a 5'03", ha commesso il terzo fallo grave per il 4 metri trasformato dalla Grego: 7-5 e Setterosa alle Olimpiadi.
 "Un sogno che si avvera", è il coro unanime della panchina che si scioglie in un pianto lungo un abbraccio inseguito da sempre. Le più emozionate non possono che essere le colonne storiche del gruppo: Giusy Malato, costretta in panca dal lungo recupero per l'operazione alla spalla destra di novembre, Cristiana Conti, Martina Miceli e capitan Lilli Allucci. Una vita spesa a inseguire la palla in acqua con un solo obiettivo: l'oro olimpico. Ci si comincerà a pensare sabato, quando l'Italia tornerà in vasca per le semifinali (differita su Rai Sport Sat alle 22.30). Già perché il Torneo di Imperia non è ancora finito e il piazzamento sarà determinante ai fini della composizione delle fasce di merito per il sorteggio olimpico di domenica.
                     
Il tabellino dell'incontro:
Italia:
Conti, Miceli 3, Allucci, Bosurgi 1, Gigli, Zanchi, Di Mario, Ragusa, Malato, Araujo, Musumeci, Grego 1 (rig.), Toth 1. All. Formiconi.
  
Spagna: Del Soto, Gil 1, Dominguez, Ribera 1, Valles, Sanchez 2, Lopez, Pardo 1, Ramirez, Copado, Miquel, Pareja, Parera. All. Sanromà.
  
Arbitri: Turcotte (Can) e Matache (Rom).
Delegato Fina: Amini (Iri).
 
Note: parziali 2-2, 1-2, 2-0, 2-1. Superiorità numeriche: Italia 4/7, Spagna 1/6. Spettatori 600 circa. Il 5-4 è stato un autogol della Parera (n.13 Spagna). Uscita per limite di falli Sanchez (S) a 5'03" del quarto tempo.


RISULTATI, CLASSIFICA, PROGRAMMA E ARBITRI
Girone A: Olanda, Canada, Repubblica

Ceca, Germania e Russia

Girone B: Italia, Ungheria, Brasile,

Spagna e Nuova Zelanda

23 febbraio
Canada-Russia 5-6
Nuova Zelanda-Italia 1-15
Spagna-Brasile 8-2
Repubblica Ceca-Olanda 5-10

24 febbraio
Spagna-Ungheria 5-10
Brasile-Italia 1-12
Canada-Germania 11-4
Russia-Olanda 13-11

25 febbraio
Brasile-Nuova Zelanda 6-5
Italia-Ungheria 6-4
Olanda-Germania 6-7
Russia-Repubblica Ceca 16-3

26 febbraio
Ungheria-Nuova Zelanda 15-1
Italia-Spagna 7-5
Germania-Repub. Ceca 14-8
Olanda-Canada 10-11

Girone A: Russia 6, Canada e Germania 4,
Olanda 2, Repubblica Ceca 0

Girone B: Italia 8, Ungheria 4,
Spagna e Brasile 2, Nuova Zelanda 0

27 febbraio
Nuova Zelanda-Spagna ore 16.00
Naumov (Rus) e Rezek (R.Cec)
Ungheria-Brasile ore 17.15
Lehn (Ger) e Nonnekes (Ola)
Repubblica Ceca-Canada ore 18.30
Cabral (Bra) e Balfanbayev (Kaz)
Germania-Russia ore 19.45
Stavridis (Gre) e Caputi (Ita)

28 febbraio
finale nono posto
5^A-5^B ore 15.00
semifinali quinto posto
4^A-3^B ore 16.15
3^A-4^B ore 17.30
semifinali primo posto
2^A-1^B ore 18.45
1^A-2^B ore 20.00

29 febbraio
finale settimo posto ore 11.30
finale quinto posto ore 12.45
finale terzo posto ore 16.00
finale primo posto ore 17.15

Francesco Passariello
Nostro inviato