Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Olimpiadi di Atene Setterosa nella leggenda

News Pallanuoto precedenti
images/joomlart/article/large/4811a18f38824ddb3937c77724d5c656.jpg

L'Italia batte la Grecia ai supplementari per 10-9 e conquista l'oro. Risolutivo il gol della Grego. Formiconi: "Siamo nella storia, ora non dimenticate queste ragazze". Ottava la Cagnotto dal trampolino. Settimo il Sincro

ATENE
Il Setterosa entra nella leggenda dello sport italiano. All'Italdonne mancava soltanto l'oro olimpico dopo i due iridati e i quattro europei dal 1995 ad oggi. Un oro inseguito con determinazione, tenacia, sacrificio, dal "maledetto" torneo di Palermo dell'aprile 2000. Molte delle protagoniste di Atene probabilmente avrebbero smesso già da un po' se a Sydney fosse stato riservato un posto da protagonista come avrebbero meritato le campionesse del mondo e d'Europa in carica; invece no. Ci sono voluti altri quattro anni di passione e sudore, di rabbia e privazioni per conquistare ad Atene, terra delle Olimpiadi, l'ultimo applauso di una leggenda. La leggenda del Setterosa, impareggiabile realtà sportiva.
L'epica finale delle ragazze ha molte similitudini con quella di Barcellona 1992 vinta dal Settebello contro la Spagna di Estiarte e Re Juan Carlos. Lo Stadio del Nuoto gremito di 10mila persone, il Governo e il fiore all'occhiello dell'economia e dello spettacolo ateniese in tribuna. C'era tutto perchè il 26 agosto diventasse "festa nazionale di Grecia". Invece, alla fine di una combattutissima partita, gli applausi sono stati tutti per l'Italia, l'indomita Italia. Quella che non molla mai, che ci crede anche sotto 9-7 a 1'23" del primo supplementare. Sempre. Altrimenti non sarebbe da leggenda, non sarebbe il Setterosa d'oro.
Per salire sul gradino più alto del podio l'Italia ha scelto la strada più difficile perdendo la partita d'esordio con l'Australia. Gambe molli, testa annebbiata. Le prime notti al villaggio non le scordi. Così, perso il primo posto del girone, il Setterosa ha prima battuto l'Ungheria nei quarti e poi gli Stati Uniti in semifinale. Il meglio della pallanuoto. In finale le è toccata la Grecia padrone di casa, sorpresa del torneo e già sconfitta nel girone eliminatorio per 7-2. Sembrava tutto facile, ma non lo è mai quando giochi in condizioni ambientali impossibili.
Cinque minuti è le azzurre sono sotto 3-1, vantaggio che le elleniche mantengono sino al 4-2 d'inizio secondo parziale. Il ritorno dell'Italia però è prepotente e la Bosurgi in controfuga firma il 5-4 che segue le reti della Miceli, autrice anche dell'1-0, e della Zanchi. La Grecia non molla e in meno di un minuto torna avanti con le reti della Liosi e della Moraitidou, entrambe in superiorità numerica (alla fine sarà 3/9 per loro e 2/5 per noi). Il 6-5 di metà gara non rompe l'equilibrio che si protrae sino al finale dei regolamentari: 7-7 con tante emozioni e i gol in sequenza di Malato, Liosi e Miceli. Nei supplementari la Grecia dopo 1'23 è avanti di due con un diagonale della Liosi e un tiro fortunato della Oikonomopoulou che carambola sulla nuca della Conti dopo aver toccato la traversa. Sembra la fine. Invece è qui che esce l'Italia. Con prepotenza, voglia, rabbia. Grego e Di Mario pareggiano a chiusura di parziale, poi è ancora la Grego a segnare il gol partita con uno splendido colpo all'incrocio. "Oro, oro, oro", gridano le tredici del Setterosa, che si trascinano in vasca anche il guru Pierluigi Formiconi, il vice Mauro Maugeri, il team manager Peppino Aglialoro, il medico Nicola Armentano e la fisioterapista Valentina Sacchi. Un bagno di gioia sulle note di "Sono un italiano" di Toto Cutugno e la celebre canzone napoletana "Luna Rossa". A bordo vasca, a braccia alzate, il Presidente della Federnuoto Paolo Barelli, il vice Lorenzo Ravina, Il Presidente della Commissione Medico Scientifica Marco Bonifazi e il Segretario Generale Antonello Panza insieme al Presidente del Coni Gianni Petrucci e al Segretario Generale e Capo Missione dell'Italia Raffaele Pagnozzi.
Lacrime di gioia, per un sogno ambito ormai diventato realtà. "Abbiamo coronato un sogno - esclama Formiconi, ancora stravolto dalla tensione - Con questo oro chiudiamo da vincenti un ciclo irripetibile. Non dimenticatevi queste ragazze. Hanno sacrificato quattro anni della loro vita per raggiungere un traguardo difficilissimo. Hanno rinunciato alla famiglia, ai figli, a tutto per essere qui a festeggiare un sogno che poteva anche non realizzarsi. Solo con sacrifici e dedizione si raggiungono risultati - continua - La finale di oggi, poi, è stata terribile. La Grecia è stata una vera sorpresa. Noi siamo stati un po' condizionati dall'atmosfera che ha creato il pubblico. E' stata una grande partita e loro non hanno rubato nulla. L'arbitraggio è stato buono, anche se le greche hanno avuto il doppio delle nostre superiorità numeriche".
Entusista anche Paolo Barelli: "Per vincere si deve soffrire, lavorare duramente, ambire al massimo risultato possibile, credere nell'impossibile. La gara del Setterosa è un insegnamento per tutti, ne siamo fieri". Così come il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi che ha manifestato la sua gioia telefonando al Presidente del Coni, Gianni Petrucci: "Ho visto la partita in televisione - ha detto - mi sono emozionato. Le nostre ragazze sono state bravissime. Complimenti a tutte loro e al tecnico Formiconi per una vittoria meritata. Continuate così, mi state rendendo felice".
Nella giornata del trionfo del Setterosa, spazio anche a Tania Cagnotto nel trampolino e alla squadra del sincro. La 19enne bolzanina, campionessa europea della piattaforma, è giunta ottava con il record personale di 550,38 punti, a un passo dal sesto posto, miglior risultato della sua giovane carriera ottenuto ai Mondiali di Fukuoka nel 2001. Buon settimo posto anche per la squadra del Ct Laura De Renzis che ha chiuso sulle musiche celtiche di "River Dance" il programma tecnico al settimo posto.
Domani si torna in gara con rinnovata entusiasmo: attesi Francesco Dell'Uomo e Massimiliano Mazzucchi nelle eliminatorie della piattaforma, il Settebello che giocherà la semifinale per il settimo posto contro la Croazia e il Sincro che disputerà il libero, nonché finale.
    
Clicca qui per tutti i risultati
Clicca qui per le schede degli azzurri
* schede aggiornate alla vigilia delle Olimpiadi

RISULTATI E PROGRAMMA DI DOMANI
IL TABELINO DI GRECIA-ITALIA 9-10 dts
RISULTATI DI OGGI
PALLANUOTO
Finale per l'oro: Grecia-Italia 9-10 dts
Finale per il bronzo: Usa-Australia 6-5

Il tabellino di Grecia-Italia 9-10 dts
Grecia: Ellinaki, Asilian, Melidoni, Karapataki,
Liosi 5, Kozompoli, Oikonomopoulou 1, Roumpesi,
Moraitidou 3, Karagianni, Lara, Moraiti,
Mylonaki. All. Iosifidis.

Italia: Conti, Miceli 3, Allucci, Bosurgi 1,
Zanchi 1, Di Mario 1, Ragusa, Malato 1, Araujo,
Musumeci, Grego 3, Toth, Gigli. All. Formiconi.

Arbitri: Kiszelly (Ung) e Margeta (Slo).
Note: parziali 3-2, 3-3, 0-1, 1-1; 2-2, 0-1.
Nessuna uscita per limite di falli.
Superiorità numeriche: Grecia 3/9,
Italia 2/5. Ammonito Iosifidis (all. Grecia)
nel terzo tempo. Spettatori 10.000 circa.

TUFFI
Trampolino F, finale
8) Tania Cagnotto 550,38

Trampolino F, semifinale
9) Tania Cagnotto 529,92 (in finale)

NUOTO SINCRONIZZATO
Programma Tecnico Squadra
7) Italia 93,667

GLI AZZURRI IN GARA DOMANI
TUFFI
Eliminatorie Piattaforna alle 13.30
Massimiliano Mazzucchi e Francesco Dell'Uomo

PALLANUOTO MASCHILE
semifinale per il settimo posto
Italia-Croazia alle 17

NUOTO SINCRONIZZATO
Programma Libero Squadra alle 19.30
"La storia di Ulisse" di Verdi, Beethoven e Deboussy
- Beatrice Spaziani, Lorena Zaffalon,
Monica Cirulli, Costanza Fiorentini,
Joey Paccagnella, Elisa Plaisant,
Sara Savoia, Federica Stefanelli,
Laura Zanazza. Ct Laura De Renzis.

Francesco Passariello
Nostro inviato