Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

World League Montenegro-Italia 6-5

News Pallanuoto precedenti
images/joomlart/article/a37ec280234debd6ac1f1855121caf51.jpg

Dal 5-4 alla beffa. Azzurri eliminati. Campioni d'Europa in finale per la differenza reti. Decisivi i gol di Danilovic a 6'13 e Ivovic a 7'50 del quarto tempo su due superiorità numeriche molto dubbie fischiate da Naumov

BUDVA
Mancano due secondi alla fine. Felugo libera al tiro Lapenna davanti a Radic che neutralizza la conclusione del possibile 6-6 e spegne i sogni dell'Italia di qualificarsi alle finali della World League di pallanuoto. A Nis, dal 13 al 18 luglio, ci sarà il Montenegro campione d'Europa grazie alla migliore differenza reti, rispetto agli Azzurri, sulla terza in classifica del girone Europa 1, Francia o Germania che sia.
Alla Nazionale, avanti 5-4 a 5'56 del quarto tempo, resta tanta amarezza, ma anche la consapevolezza di aver disputato un girone eliminatorio di altissimo livello (cinque successi su sei) e di aver ceduto solo ai campioni in carica ed alla superiorità numerica molto dubbia - rivelatasi decisiva e in seguito alla quale è stato ammonito per proteste Campagna - fischiata da Naumov a 15 secondi dalla fine e trasformata da Ivovic nel 6-5.
"Abbiamo disputato un'ottima partita difensiva sia a uomini pari sia in inferiorità, ad eccezione delle ultime due occasioni in cui ci siamo aperti - sottolinea il Ct Campagna - Purtroppo non siamo riusciti a capitalizzare il gioco prodotto. Ci sono mancate qualità al tiro, soprattutto nel terzo tempo quando potevamo andare sul +2, un po' di cinismo e un pizzico di fortuna nel finale. Mi spiace per le ultime due espulsioni che, personalmente, trovo quanto meno forzate. Comunque - conclude - la squadra c'è; è coesa ed ha qualità su cui continuare a lavorare. Il bilancio della prima fase stagionale è positivo. Sono ottimista".
 
CRONACA. L'Italia comincia un po' contratta in attacco, ma concentrata e determinata in difesa. Dopo aver fallito una doppia superiorità numerica, passa con Figlioli alla seconda occasione. Il Montenegro pareggia con Vukcevic con l'uomo in più; ma gli Azzurri rispondono a 4" dalla chiusura del primo tempo ancora con Figlioli - sarà il protagonista della partita con quattro gol - lanciato in controfuga.
Nel secondo tempo l'Italia continua a mettere in difficoltà il Montenegro con una difesa ordinata e votata all'anticipo e difende il vantaggio. Brguljan pareggia con un diagonale a schizzo a 4"22 dopo una doppia superiorità numerica fallita; Felugo trasforma il rigore procurato da Aicardi (fallo di Gojkovic) a 4"45. Il Montenegro, spinto da circa 2000 tifosi (atmosfera calda, colorata e tanto passionale da richiedere più volte l'intervento delle forze dell'ordine), aggancia il 3-3 a 4"14 del terzo tempo con Zlokovic, che trasforma la seconda delle tre superiorità numeriche della frazione. Il risultato non si sblocca fino al termine del parziale, impreziosito da due interventi prodigiosi dei portieri: Radic sulla deviazione di Aicardi ai due metri in superiorità numerica; Tempesti su Mladjan Janovic a tu per tu.
Nel quarto tempo il Montenegro si porta avanti per la prima volta (4-3) con Ivovic; ma Figlioli prima pareggia in superiorità numerica e poi segna il 5-4 con un tiro diretto. Sembra la fine. Del resto mancano due minuti e il Montenegro per passare dovrebbe realizzare due gol. Invece Naumov riapre la partita con due superiorità numeriche molto dubbie trasformate da Danilovic a 6'13 e da Ivovic a 7'50. L'epilogo lo firma Radic che sporca la conclusione di Lapenna liberato al tiro sulla sirena. Peccato. Per questa giovane Italia - orogliosa, intraprendente e determinata - sarebbe stato giusto partecipare alle finali.
 
Montenegro-Italia 6-5 tabellino
Montenegro: Radic, Brguljan 1, Paskovic, Danilovic 1, Vukcevic 1, Ticic, Mladjan Janovic, Nikola Janovic, Ivovic 2, Zlokovic 1, Goikovic, Jokic, Scepanovic. All. Porobic.
Italia: Tempesti, Fiorentini, Luongo, Figlioli 4, Figari, Felugo 1 (rig.), Giacoppo, Gallo, Presciutti, Lapenna, Aicardi, Mangiante, Pastorino. All. Campagna.
Arbitri: Naumov (Rus) e Tulga (Tur).
Delegato FINA: Firoiu (Ger).
Note: parziali 1-2, 1-1, 1-0, 3-2. Uscito per limite di falli Gallo (I) a 6'19 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Montenegro 5/11, Italia 2/9. Ammonito per proteste Campagna (CT Italia) a 7'40 del quarto tempo. Spettatori 2000 circa. Decisivi i gol di Danilovic (sn) a 6'13 e Ivovic (sn) a 7'50 del quarto tempo. In tribuna Gitto e Baraldi.
 

WORLD LEAGUE
RISULTATI, CLASSIFICA, ALBO D'ORO
WORLD LEAGUE 2010

Calendario e risultati del girone 1

17 nov.
1^ giornata and.
Francia-Montenegro 8-12
Italia-Germania 8-5 a Genova

8 dic.
2^ giornata and.
Francia-Italia 7-11 a Nancy
Germania-Montenegro 7-16

26 gen.
3^ giornata and.
Italia-Montenegro 8-7 a Brescia
Germania-Francia 7-6

23 feb.
1^ giornata rit.
Montenegro-Francia 11-3
Germania-Italia 4-11 a Berlino

16 mar.
2^ giornata rit.
Italia-Francia 11-5 a Firenze
Montenegro-Germania 7-5

28 apr.
3^ giornata rit.
Montenegro-Italia 6-5 a Budva
Francia-Germania il 1° giugno

Classifica
Montenegro 15
Italia 15
Germania 3
Francia 0

Alla Super final, che si disputerà dal 13 al 18
luglio a Nis (Serbia), parteciperanno otto
squadre: oltre alle tre europee, altre quattro
provenienti dai gironi di qualificazione degli
altri continenti e la Serbia che vi partecipa
di diritto come paese organizzatore.

Albo d’oro

2002 Patrasso
1. Russia, 2. Spagna, 3. Ungheria

2003 New York
1. Ungheria, 2. Italia, 3. USA

2004 Long Beach
1. Ungheria, 2. Serbia/Montenegro,
3. Grecia

2005 Belgrado
1. Serbia/Montenegro,
2. Ungheria, 3. Germania

2006 Atene
1. Serbia/Montenegro, 2. Spagna,
3. Grecia

2007 Berlino
1. Serbia, 2. Ungheria, 3. Australia

2008 Genova
1. Serbia, 2. USA, 3. Australia

2009 Podgorica
1. Montenegro, 2. Croazia, 3. Serbia