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Otto Nazioni di Siracusa Italia-Stati Uniti 12-11

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Azzurri volenterosi e determinati. Risolutive le percentuali in inferiorità (4/12) e superiorità numerica (7/10). Domenica, alle 19 in diretta su Rai Sport 1, la finale contro la Germania che ha battuto i campioni olimpici dell'Ungheria

SIRACUSA
L'Italia batte i vice campioni olimpici degli Stati Uniti 12-11 e si qualifica alla finale dell'Otto Nazioni - Trofeo Syracusae. Domenica, alle 19 in diretta su Rai Sport 1, affronterà la Germania, che nella prima semifinale ha sconfitto a sorpresa i campioni olimpici dell'Ungheria. La partita con gli Stati Uniti è stata avvincente, decisa solo nell'ultimo quarto dopo un avvicendarsi di vantaggi.
L'Italia passa con Deserti che, alla prima superiorità numerica, riceve da Gallo all'altezza del palo corto e supera Moses sopra la testa. Poi salva tre uomini in meno, non sfrutta una golosa opportunità in controfuga con Figlioli e una superiorità numerica con Napolitano e subisce il pari dal perimetro di Wright. Gli azzurri comunque difendono bene e si propongono con velocità. Un'iniziativa di Deserti frutta il rigore che trasforma Luongo a 6'12 per il 2-1. Ma a 10" dalla sirena del primo parziale Powers induce Giacoppo al fallo e batte Tempesti dai cinque metri: 2-2.
Il secondo tempo si apre col sorpasso degli Stati Uniti firmato da Wright, lasciato solo sulla destra, ma prima Felugo, dopo un altro errore di Napolitano ai due metri, e poi Giacoppo realizzano in controfuga il 4-3. Un'incertezza di Tempesti, che non copre il diagonale di Sharf, consente agli americani di pareggiare a metà parziale, ma è Gitto, servito ancora da Felugo ai due metri nella terza superiorità numerica, a segnare il nuovo vantaggio, trasformato sul +2 da un preciso e magistrale diagonale dai 7 metri di Figlioli. L'Italia sembra controllare, però a cavallo del secondo e terzo tempo Sharf trasforma la prima superiorità numerica statunitense (su 8), Wright e Tyrrell sfruttano due disattenzioni difensive per il 7-6 a 3'04. Gli azzurri reagiscono immediatamente. Fiorentini, con un tiro a schizzo del perimetro, pareggia; poi Moses ferma ai due metri Giacoppo e Lapenna. Intanto continuano a piovere espulsioni a favore degli Stati Uniti (9 contro 5) e alla decima Alexander riporta avanti gli Stati Uniti: 2/10, 8-7 a 5'43. L'Italia, però è sempre lì, non cede, pareggia con Gitto (3/6), servito in avanzamento ai due metri da Figlioli, e passa con Deserti (4/7), su assit di Felugo. A 13" dalla chiusura di tempo gli Stati Uniti colgono il pari con Bailey (3/11) che ruba il tempo a Deserti.
Il quarto e decisivo tempo si apre con uno splendido anticipo di Giacoppo su Hopkins che produce il terzo fallo grave dell'americano e apre la controfuga finalizzata da Fiorentini (5/8) per il 10-9, poi è Presciutti, ancora in superiorità numerica (6/9), servito da Figlioli, a realizzare il +2. Passano pochi secondi e Tyrrell (4/12) accorcia, ma Figlioli (7/10) ristabilisce con una conclusione potenze il doppio vantaggio a 1'57 dalla fine. L'Italia tiene, difende bene e concede solo il rigore trasformato da Bailey che fissa il punteggio sul 12-11.
"Abbiamo difeso egregiamente con l'uomo in meno e migliorato le dinamiche in superiorità numerica - spiega il Ct Campagna - La squadra si è espressa piuttosto bene sul piano tattico e mi ha dato un'altra risposta positiva sotto il profilo nervoso e psicologico. C'è ancora molto su cui lavorare, ma comincio a intravedere significativi miglioramenti".
 
Stati Uniti-Italia 11-12
Stati Uniti: Moses, Sharf 2, Alexander 1, Powers 1, Wright 3, Tyrrell 2, Hopkins, Azevedo, Bailey 2 (1 rig.), Hutten, Buckner, Corcoran, Stevens. All. Schroder.
Italia: Tempesti, Luongo 1 (rig.), Figari, Figlioli 2, Napolitano, Felugo 1, Giacoppo 1, Gallo, Presciutti 1, Fiorentini 2, Lapenna, Deserti 2, Gitto 2. All. Campagna.
Arbitri: Kratochvil (Svc) e Koganov (Aze).
Note: parziali 2-2, 3-4, 4-3, 2-3. Usciti per limite di falli Hopkins (U) a 1'30 e Hutten (U) a 2'50 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Stati Uniti 4/12, Italia 7/10. Ammonito per proteste Schroeder (all. Usa) nel terzo tempo. Spettatori 700 circa. In tribuna gli Azzurri Aicardi, Bertoli, Bini, Giorgetti, Pastorino.