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Barcellona 1992. Il trentennale di un trionfo epico

Pallanuoto
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“Settebellissimo!” Così titolava La Gazzetta Sportiva all’indomani del successo degli azzurri ai XXV Giochi Olimpici di Barcellona 1992. “Superba pallanuoto, cuore e gol d’oro” e così è stato, infatti, il 9 agosto di 30 anni fa, in quella finale interminabile con la Spagna, che l’Italia ha vinto con grande tenacia, resistenza e spirito di squadra. Come dimenticare il gol di Nando Gandolfi che batteva Rollan a 32” dalla fine del sesto tempo supplementare.
Il Settebello, guidato dal Maestro Ratko Rudic, tornava sull’Olimpo della pallanuoto e dello sport in generale trentadue anni dopo il successo di Roma 1960. Era l’inizio di un ciclo epico, la scossa dalla quale l’Italia rinasceva, come l’Araba Fenice rinasceva dalle proprie ceneri. Dopo il 7-7 dei quattro tempi regolamentari Manuel Estiarte, soprannominato il Maradona della pallanuoto, aveva riacceso le speranze dei tifosi spagnoli e catalani insieme con il rigore realizzato a 42” dalla fine del secondo extra time; Massimiliano Ferretti dopo venti secondi riportava gli azzurri in parità finalizzando l’assist perfetto di Alessandro Bovo. Il mondo rimaneva col fiato sospeso per altri quattro, lunghissimi, tempi supplementari fino all’epilogo di Gandolfi. Era il colpo del ko; gli spagnoli stampavano l’ultimo attacco sulla traversa.
Italia in trionfo ed anche il Re di Spagna Juan Carlos era in piedi ad applaudire i nuovi campioni olimpici. E con lui c’era tutto il pubblico della piscina Bernart Picornell, il tempio della pallanuoto che affaccia sulla Sagrada Familia.
Molti dei tredici interpreti di quella fantastica avventura oggi insegnano pallanuoto a loro volta e proseguono la tradizione italiana costellata di altri successi e sempre nuove imprese. Alessandro Campagna e Carlo Silipo sono i commissari tecnici del Settebello e del Setterosa, Alessandro Bovo guida l’AN Brescia che ha condotto alla conquista dello scudetto nel 2021, Amedeo Pomilio è il secondo di Campagna in Nazionale, Franco Porzio è il presidente onorario dell’Acquachiara, Marco D’Altrui allena il Club Aquatico Pescara e Mario Fiorillo allena l’Olympic Roma in serie A2.
Della finale olimpica del 9 agosto 1992 a Barcellona si parla anche nel film che narra l’epopea di quella nazionale spagnola, in uscita nei cinema iberici e su Amazon Prime il 2 settembre.

Il ricordo del commissario tecnico del Settebello Alessandro Campagna. "E' il trentennale di un data speciale, perché questa partita è ricordata da tutti come un evento epico. Dentro quella finale c'era un dramma sportivo di un avversario che ha perso in casa un match che pensava di vincere. E soprattutto la forza mentale di un gruppo che riesce, grazie anche al suo allenatore, a diventare imbattibile con una disciplina, una forza interiore e una gestione dello stress fuori dal comune; un gruppo che iniziò male il suo percorso, ricevendo anche tante critiche, per poi fare quel capolavoro di partita. Una squadra, parlo ovviamente dell'Italia, che da quel momento in poi perse solo una partita ufficiale, ininfluente contro la Romania agli Europei di Sheffield. Abbiamo dominato la scena per tre anni. Una squadra che meriterebbe di essere narrata in un film, per lasciare un ricordo indelebile alle future generazioni".

Il ricordo del commissario tecnico del Setterosa Carlo Silipo. "Il fatto che ancora se ne parli, rende l'importanza di questa impresa in casa della Spagna, davanti a un pubblico numerosissimo. Il ricordo più bello che ho è l'ingresso nel sottopassaggio prima di entrare nella Picornell, perché facemmo riscaldamento in un'altra piscina, e sentivamo tantissime voci e capimmo che la piscina era stracolma. Vedere insieme a tanti sostenitori spagnoli anche le bandiere italiana, diede a tutto il gruppo una carica incredibile. Sono contento che anche i nostri avversari abbiano riconosciuto quella partita come la più bella della storia della pallanuoto".

Il tabellino della finale olimpica di Barcellona '92

SPAGNA-ITALIA 8-9 (0-1, 2-3, 3-2, 2-1; 0-0, 1-1, 0-0, 0-0, 0-0, 0-1)
SPAGNA: Rollán, Estiarte 3, Ballart, Sans, Gómez 1, Oca 1, García 3; Pedrerol, González, Michavila, Pico, Sánchez, Silvestre. All. Matutinovic.
ITALIA: Attolico, Bovo, Campagna 2, Fiorillo, Francesco Porzio, Ferretti 4, Silipo,D’Altrui, Giuseppe Porzio, Caldarella 2, Pomilio, Gandolfi 1, Averaimo. All. Rudic.
ARBITRI: van Dorp (Olanda) e Martínez (Cuba)

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Foto Archivio FIN