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Finale scudetto. Catania corsara, serie sull'1-1

Pallanuoto
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Reazione da campioni. L'Ekipe Orizzonte Catania fa sua gara 2 a Padova della finale scudetto del 37esimo campionato di pallanuoto femminile, battendo il Plebiscito per 9-8. Decisivo l'attacco che ha visto le ospiti sempre avanti anche di quattro reti (2-6, 3-7), e realizzare un buon 7/12 in superiorità numerica. Per le padroni di casa deficitario l'uomo in più con un 2/8 che aumenta i rimpianti nonostante una Ranalli ispirata e autrice di una quaterna. Serie sull'1-1 e si torna in vasca a Catania venerdì 4 giugno alle 20.15 per gara 3.

Il commento di Tania Di Mario. ''Siamo partite bene ma per vincere la serie dobbiamo migliorare. La cosa più importante è aver sofferto. Potevamo esser più mature e non far rientrare le avversarie. Rispetto a gara 1 ha funzionato l'uomo in più e questo è fondamentale nella pallanuoto. Ora giocheremo in casa ma dobbiamo archiviare questa vittoria pensando di non aver fatto nulla''.

Il commento di Stefano Posterivo. ''L'inizio è stato ad handicap. Sempre a rincorrere. Loro hanno sfruttato bene la superiorità numerica. Brave alle nostre avversarie che hanno sfruttato le nostre debolezze. Ci siamo disunite e abbiamo cercato sempre giocate individuali. Mi è piaciuta la reazione nel finale ma è stata data dai nervi e non da azioni corali e da ciò che avevamo preparate. Queste partite si vincono con la testa''.

LA GARA. Inizio equilibrato poi a metà primo tempo la sblocca Vukovic: la fuoriclasse serba scarica tutta la sua potenza da posizione tre dopo che Padova aveva chiuso una possibile controfuga. Teani in controluce viene sorpresa (0-1). Le etnee sembrano più reattive e infatti prima sbagliano un extraplayer poi però allungano con Aiello che dal centro si inventa una sciarpata doc su assist di Barzon (0-2). Casson commette fallo grave e la sarabanda rossoblu continua: ci prova Garibotti, devizione, fuori. Sul prosieguo Viacava dal centro punisce ancora le padroni di casa per il 3-0 che suona già come una sentenza.
La linea è tracciata. Stavolta è Marletta a fare poker ancora in superiorità (2/3), ma poi la reazione è tutta del centrovasca Ranalli che piazza il diagonale che sblocca le biancorosse dopo 9'13 di gioco (1-4). La stessa attaccante pescarese commette fallo grave e allora per un'ispiratissima Marletta è gioco facile andare a concludere dalla sua mattonella con il fendente del 5-1 (doppietta). Catania molla un po' e allora ancora con una soluzione individuale passa Padova: Casson va coast to coast e spara a schizzo il 2-5 che sorprende Gorlero. Padova fallisce altre due chances in extraplayer (0/4) e allora si cambia campo con le campionesse in carica avanti di tre reti.
Martina Savioli commette fallo grave e ancora Vukovic timbra la rete del nuovo +4 (6-2). Stavolta Padova reagisce subito e lo fa attraverso le sue atlete migliori. Dario con un bel diagonale dai cinque metri segna il 3-6, ma la stessa numero otto veneta commette fallo grave su Palmieri e ancora Marletta spara alle spalle di Teani il 7-3 realizzando la tripletta personale. La partita si accende, Posterivo viene ammonito per proteste, carica le ragazze venete che passano due volte con Ranalli. Prima un bel digonale a schizzo su assist di Millo, poi il rigore del meno due decretato per il gioco violento di Garibotti su Savioli (5-7). Il tris della pescarese riaccende le speranze venete a otto minuti dal termine.
Catania però riparte a testa bassa. Padova concede la decima superiorità trasformata in gol da Viacava (bis) per il nuovo +3 a 6'41 dal termine. Un giro di lacette e ci pensa ancora Ranalli a reagire e insaccare il 6-8 finalmente in extraplayer (1/5). La pressione delle etnee in attacco però si rivela determinate. Ilaria Savioli commette ancora fallo grave e Vukovic piazza il tris per il 9-6. Un luce si riaccende a metà tempo perchè capitan Queirolo scarica da lontanissimo il tiro che viene deviato da Gorlero sul palo e poi tirato fuori sul rimbalzo. Gli arbitri convalidano il 7-9. Centanni fallisce la sesta superiorità, mentre Martina Savioli timbra l'extraman a quattro secondi dal termine fissando il punteggio.

Finale scudetto A1 F - al meglio delle cnque partite
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Gara 1 - venerdì 28 maggio
Padva - Centro Sportivo Plebiscito, Plebiscito Padova-L'Ekipe Orizzonte 13-12 dtr (9-9)

Gara 2 - domenica 30 maggio
Padova - Centro Sportivo Plebiscito, Plebiscito Padova-L'Ekipe Orizzonte 8-9 

Gara 3 - venerdì 4 giugno
Catania - Piscina Francesco Scuderi, L'Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova alle 20:15

Gara 4 (eventuale) - domenica 6 giugno
Catania - Piscina Francesco Scuderi, L'Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova alle 16:00

Gara 5 (eventuale) - mercoledì 9 giugno
Padova - Centro Sportivo Plebiscito, Plebiscito Padova-L'Ekipe Orizzonte alle 19:00

ALBO D'ORO
1985 Volturno
1986 Volturno
1987 Volturno
1988 Volturno
1989 Volturno
1990 Volturno
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1998 Orizzonte Catania
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2001 Orizzonte Catania
2002 Orizzonte Catania
2003 Orizzonte Catania
2004 Orizzonte Catania
2005 Orizzonte Catania
2006 Orizzonte Catania
2007 Fiorentina WP
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2009 Orizzonte Catania
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2011 Orizzonte Catania
2012 Pro Recco
2013 Rapallo Pallanuoto
2014 Mediterranea Imperia
2015 Plebiscito Padova
2016 Plebiscito Padova
2017 Plebiscito Padova
2018 Plebiscito Padova
2019 Ekipe Orizzonte