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Mondiali. Russia-Italia 10-9. 7rosa sesto

Pallanuoto
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Le azzurre di Fabio Conti, vicecampionesse olimpiche, concludono il mondiale coreano al  sesto posto. Nella finale di consolazione perdono con la Russia 10-9, dopo aver battuto nella semifinale le campionesse d'Europa dell'Olanda doppiandole nel punteggio (10-5). Un mondiale, quello disputato alla Nambu University Grounds di Gwangju, macchiato dalla sconfitta (6-7) con le ungheresi nei quarti. Ma un mondiale dove vanno, anche, considerate positivamente le prove con Olanda e la stessa Russia, quando hanno recuperato 4 gol in meno di sei minuti (tra la fine del terzo e il quinto minuto del quarto) dimostrazione del carattere forte, della consistenza del gruppo e della capacità di reazione che contraddistinguono, da sempre, Queirolo & Co. La squadra non ha nulla da rimproverarsi per quanto attiene la preparazione fisica, tecnica e tattica. E si ripromette di tornare più forte e determinata con la ripresa della nuova stagione. Oggi non bastano i tre gol di Bianconi (13 in tutto in torneo) e le parate di Gorlero, che stoppa anche il rigore di Prokofyeva al primo minuto del quarto tempo, sul risultato di 9-8 in favore delle russe. Nel finale, a 31 secondi dalla sirena Serzhantova trova il corridoio libero e gela l'Italia.
Nella finalina precedente, quella per il settimo posto, diretta da Alessandro Severo in coppia con l'argentino German Moller, l’Olanda supera 11-9 la Grecia ma chiude la partita soltanto a 36 secondi dalla fine con la deviazione al volo in extra player di Genee. Nelle finali che assegnano le medaglie, la prima, qualla di bronzo se l'aggiudica l'Australia che a sorpresa batte l'Ungheria 10-9. Gli Usa strapazzano la Spagna 11-6, entrambe qualificate a Tokyo 2020, e si confermano campioni del mondo.

Il commento del cittì Fabio Conti. “Partita vera, tra due squadre che non ci stanno a perdere. Bene fino a un certo punto ma ancora con tanti errori di gestione, probabilmente viziati anche dallo stato d’animo delle ragazze in questa seconda parte del torneo. Malissimo il terzo tempo, buonissima la reazione riuscendo a rimettere in piedi la partita. Nel finale è mancata probabilmente la fisicità. Bilancio stagionale? Le nuove regole le abbiamo assimilate. Torniamo a casa con un argento in World League che assegnava un posto a Tokyo 2020 e che ci ha visto arrivare ad un passo dal raggiungimento dell’obiettivo e con un mondiale che si è deciso per alcuni episodi nel quarto di finale, dove, pur non avendo giocato al meglio delle nostre possibilità, ci ha visto in partita fino alla fine. Mettiamo insieme tutti i dati di questa stagione e ci rituffiamo nella prossima. Ci saranno gli europei, altrimenti le qualificazioni olimpiche. Non siamo da meno a nessuno e siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per essere a Tokyo il prossimo anno. Tutte le squadre passano per i tornei di qualificazione. Com’è capitato ad altri in passato, potrebbe capitare a noi la prossima stagione. Ci faremo trovare pronti”.

Il commento di Palmieri. “Ci siamo ripromesse di non demoralizzarci e guardare avanti con maggiore fiducia in noi stesse e in questo gruppo, unito e determinato. Ripartiamo da qui ancora più forti di prima. Quest’anno non è andato tutto male. Nella World League siamo arrivate seconde e abbiamo messo un mattoncino importante. Ora andiamo in vacanza, dopo un lungo periodo di impegni, anche se non saranno delle belle vacanze ed a settembre, con la mente più serena e lucida, ci prenderemo per mano l’una col l’altra e ricominceremo a lavorare ed allenarci verso l’obiettivo comune”.

Russia-Italia 10-9
Russia: Golovina , Bersneva 1, Prokofyeva 2, Karimova , Tolkunova , Gorbunova 1, Serzhantova 1, Simanovich 2, Timofeeva 2, Soboleva 1, Ivanova , Ryzhkova , Karnaukh . All. Aleksandr Gaidukov
Italia: Gorlero , Tabani 1, Garibotti 1, Avegno , Queirolo , Aiello , Picozzi , Bianconi 3, Emmolo 1, Palmieri , Chiappini 3, Viacava , Lavi . All. Fabio Conti
Arbitri: Varkonyi (Ung), Dervieux (Fra)
Note: parziali 3-3, 1-2, 5-2, 1-2. Uscite per limite di falli Tolkunova (R) a 6'40" e Soboleva (R) a 7'50" del quarto tempo. Superiorità numeriche: Russia 1/7 + un rigore fallito da Prokofyeva a 0'56" del quarto tempo (parato da Gorlero) e Italia 3/10 + due rigori, di cui uno fallito da Avegno a 2'37" del primo tempo (parato da Karnaukh). 

Foto Marcel ter Bals orangepictures/Deepbluemedia.eu