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Europa Cup. Russia-Olanda in finale, 7rosa per il bronzo

Pallanuoto
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Russia e Olanda sono le finaliste dell'edizione torinese dell'Europa Cup. La squadra di Alexander Gaidukov batte 15-14 l'Ungheria e raggiune la finale per il secondo anno consecutivo. Nel 2018 a Pontevedra, in Spagna, perse con la Grecia, mentre l'Italia si classificò quinta superando le magiare. Per la Russia, che ha vinto il girone A, si tratta del settimo successo su altrettante partite disputate. L'Olanda campione d'Europa supera il Setterosa vicecampione olimpico 17-11 e si prende la rivincita sulle azzurre che, invece, avevano vinto entrambe le partite del girone preliminare. Domenica 31 marzo al Palazzo del Nuoto di Torino Italia-Ungheria alle 15.00 si affrontano nella finale valida per il terzo posto, Russia e Olanda alle 16.30 per il titolo. Le partite saranno tutte trasmesse in diretta su Rai Sport + HD. Telecronaca di Dario Di Gennaro e commento tecnico di Francesco Postiglione.
 
Italia-Olanda 11-17
Il Setterosa vice campione olimpico ritrova l'Olanda campione d'Europa per la terza volta in stagione. Dopo averla battuta due volte nel girone di qualificazione, eccola di nuovo avversaria in semifinale. Per Roberta Bianconi è la partita numero 300 con la calottina della Nazionale. Trascorrono pochi secondi e al primo affondo Megens grazia Gorlero (palomba e palo interno). L'Italia ha due ottime occasioni per passare in vantaggio: Palmieri dal centro la stampa sul palo, Garibotti dalla distanza tira di poco fuori. Il primo gol lo mette a segno l'Olanda con Rogge dopo 4'08". Il break azzurro arriva per mano di Aiello da centroboa e Giustini con la palomba. Controbreak olandese (3-0), poi Bianconi trasforma il rigore al minuto 7'50" e rimette subito le compagne nella scia. Cambio di ritmo nel secondo tempo. Il Setterosa sbatte contro il muro difensivo eretto da Havenga. L'Olanda ha buona mira dal perimetro (Van De Kraats centra il sette) ed è opportunista nei due metri, quando Keuning approfitta di una palla che stava arrivando a Gorlero. L'Italia non molla, va sotto di quattro (4-8) e spinge alla ricerca del gol, ma con poca pazienza. Chiappini si fa parare il rigore da Aarts a 1'22" dal cambio di campo. C'è bisogno di un episodio favorevole per riacquistare tranquillità. Ci prova Bianconi con un tiro dalla distanza, ruggisce Gorlero che guida la difesa e neuralizza la conclusione velenosa di Stomphorst, ma non può nulla sul rigore di Megens che porta l'Olanda a +5. Il Setterosa prova a riprendere il match. Chiappini schiaccia in rete per il nuovo -4 nell'azione successiva, Gorlero sfiora soltanto il tiro di Stomphorst nel secondo rigore olandese, Garibotti questa volta non sbaglia dalla sua posizione preferita. L'Italia è ancora viva, ma l'Olanda è lontana. Contrasta col fisico e la buona mira. Queirolo è brava quanto sfortunata quando si alza e spara sull'acqua una palla che schizza fuori. La doppietta di Van De Kraat, questa volta, sembra davvero chiudere i giochi. Prima dell'ultimo intervallo le campionesse d'Europa sono avanti 13-7. Intanto Lavi prende il posto di Gorlero a 7'30" del terzo periodo. Si lotta fino alla fine: Garibotti realizza il secondo gol personale, Bianconi la doppietta che la fa salire a quota tre. L'Olanda guadagna e trasforma il terzo rigore (Megens spiazza Lavi). Finisce con Keuning che segna il quarto gol personale e le orange che allungano 17-11. 
 
Il commento del commissario tecnico del Setterosa Fabio Conti. "Dobbiamo adattarci alle nuove regole. Oggi abbiamo preso troppi gol in parità numerica. Brave loro, ma la nostra partita non è tutta da buttar via. Qualcosa di buono l'abbiamo costruito. Le ragazze in acqua sapevano cosa fare, però è mancato il ritmo con le nuove regole. Certo, non siamo soddisfatti, ma già domani cercheremo di essere più concreti". Roberta Bianconi, alla partita numero 300 con la Nazionale, aggiunge: "Peccato aver giocato così davanti al nostro pubblico. In casa c'è sempre una spinta, ma non è bastata. Abbiamo subito per tutta la partita; statiche in difesa e in attacco indicano che abbiamo osato poco". Il commento di Arno Havenga (allenatore dell'Olanda): "Siamo soddisfatti e penso che la squadra abbia giocato una buona prestazione. Abbiamo commesso qualche errore in difesa che analizzeremo guardando i video".

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Russia-Ungheria 15-14
Entra in acqua la Russia, bronzo olimpico e mondiale, che ha vinto il girone A preliminare con 6 vittorie, cinque ottenute nei tempi regolamentari e una ai rigori con la Spagna. Sfida l'Ungheria che venerdì nei quarti ha eliminato abbastanza facilmente la Grecia. E' una gara equilibrata, tra due squadre toste. Comincia meglio la Russia, subito 1-0 col rigore di Prokofyeva dopo 67 secondi, che ha due volte la palla del 2-0, ma Gangl neutralizza il tiro di Tolkunova dalla linea dei cinque metri e subito dopo la conclusione ravvicinata di Bersneva. Allora si fa vedere l'Ungheria che sorpassa con Parkes e Keszthelyi. Pareggio di Karimova in extra player e le squadre iniziano ad inseguirsi. Russia avanti 4-3 dopo il primo quarto (minibreak di 2-0 nel finale), Ungheria sul 6-5 a due minuti dal secondo intervallo (segnano Parkes e Gurisatti). Russia di nuovo a +1, pareggio ungherese con Keszthelyi in superiorità dopo che Gurisatti si era prepotentemente guadagnata il fallo grave e ancora Russia avanti grazie alla palomba di Prokofyeva (8-7). Si segna molto, le nuove regole lo permettono; ne guadagna lo spettacolo, il pubblico si diverte. Dieci gol nel terzo tempo: la Russia si ritrova 12-9, le magiare ricuciono lo strappo, ma la squadra di Gaidukov riesce comunque a restare davanti 13-12. Non c'è nulla di definitivo fino all'ultimo secondo. L'Ungheria le prova tutte. Il tecnico Biro manda in campo il secondo portiere Toth al posto di Gangl che era stata votata miglior giocatore del match contro la Grecia. Le russe sono ancora in vantaggio 15-14 a 1'14" dalla sirena. Il tiro del possibile pareggio ungherese si stampa sul palo. La Russia tiene palla e lascia scorrere gli ultimi dieci secondi di possesso.

Le dichiarazioni dei tecnici. Alexander Gaidukov (allenatore della Russia): "Per noi era una partita molto importante per vendicare la sconfitta subita agli Europei di Barcellona. L’Ungheria è una squadra forte e veloce, noi abbiamo difeso molto bene con l’uomo in meno e attaccato meno bene in superiorità numerica, ma siamo soddisfatti per il risultato e vogliamo ripeterci nella finale". Attila Biro (allenatore dell’Ungheria): "Abbiamo accusato un po’ di stanchezza per la difficile partita dei quarti di finale, mentre la Russia era più riposata. Ciò ha fatto la differenza. Non siamo riusciti a difendere al meglio, proprio per la fatica accumulata".

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Finale 5°/6° posto - Grecia-Spagna 14-17
E' la finale delle deluse che scendono dal podio dell'Europa Cup. La Grecia un anno fa si gocava la finale con la Russia, la Spagna in casa conquistava la medaglia di bronzo battendo l'Olanda. Si consolano con la partita che vale il quinto posto. La Spagna c'ha "la garra". Pressa, sbraccia, riparte in controfuga. La Grecia si affida al suo capitano Asimaki che insieme a Eleftheriadou tira e segna più di tutte. Le furie rosse partono subito avanti 3-0, Asimaki prova a stopparle. La Grecia cambia portiere nel secondo tempo: Kotsioni prende il posto di Stamatopoulou. La Spagna lo cambia nel terzo: Sanchez Gonzales per Ester Ramos. Nuovo break spagnolo di 3-0 in chiusura di terzo tempo con la doppietta di Ortiz Munoz su rigore e il gol di Leiton Arrones in extra player per il 15-10 all'ultimo intervallo. Nel quarto tempo le elleniche riducono il gap, anche perchè le spagnole allentano un po' la pressione. Ortiz Munoz esagera e arriva a quota otto gol diventando la MVP della finale.
 
Le dichiarazioni dei tecnici. Miguel Angel Oca Gaia (allenatore della Spagna): "Penso che abbiamo giocato meglio di ieri. È stata una partita con tantissimi gol, strano per una sfida di pallanuoto. Ma anche divertente e spettacolare". Georgios Morfesis (allenatore della Gregia): "Abbiamo avuto qualche infortunio prima di arrivare qui, ma non cerchiamo giustificazioni. Non siamo ancora abituati alle nuove regole, la nostra è una squadra che per vincere deve subire pochi gol. Dobbiamo lavorare quindi sulla difesa in vista dei Mondiali".
 
Tabellini
Italia-Olanda 11-17
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 2, Avegno 1, Aiello 1, Picozzi, Bianconi 3 (1 rig.), Emmolo, Palmieri, Chiappini 1, Giustini 1, Lavi, Queirolo 2. All. Conti
Olansa: Aarts, Megens 4 (3 rig.), Genee, Van Der Sloot 2, Wolves, Stomphorst 2 (1 rig), Rogge 2, Sevenich, Keuning 4, Koolhaas, Van De Kraats 3, Sleeking, Buis. All. Havenga.
Arbitri: Alexandrescu (Rou) e Kouretas (Gre).
Note: parziali: 3-4, 1-4, 3-5, 4-4. Delegati Krivokapic (Srb) and Moliner (Esp). Superiorità numeriche: Italia 4/12 + due rigori, Olanda 3/6 + 4 rigori. Aarts (N) para rigore a Chiappini a 6'38 del secondo tempo, sul 4-8. Uscite per limite di falli Genee (N) a 3'36 del secondo tempo, Tabani (I) a 0'51, Sevenich (N) a 4'29 e Koolhaas (N) a 6'20 del quarto tempo. Lavi (I) sostituisce Gorlero a 7'32 del terzo tempo. Ammonito Havenga (allenatore Olanda) nel secondo tempo. MVP: Van De Kraats (N). Spettatori 800 circa.
 
Russia-Ungheria 15-14
Russia: Golovina, Bersneva 1, Prokofyeva 2 (1 rig.), Karimova 5, Gerzanich, Gorbunova 2, Serzhantova, Simanovich, Timofeeva, Soboleva 1, Tolkunova 3, Ryzhkova 1, Karnaukh. All. Gaidukov.
Ungheria: Gangl, Szilagyi 1, Parkes 3, Gurisatti 2, Szucs 2, Horvath, Illes, Keszthelyi 5, Valyi, Gyongyossy, Toth-csabai 1, Rybanska, Toth. All. Biro.
Arbitri: Savinovic (Cro) e Colominas Ezponda (Esp).
Note: parziali: 4-3, 4-4, 5-5, 2-2. Delegati Bebic (Cro) e Perisic (Srb). Uscita per limiti di falli Soboleva (R) a 5'20 del terzo periodo. Superiorità numeriche: Russia 5/9 + un rigore, Hungary 5/12. Ammonito Biro (allentore Ungheria) nel quarto tempo. Spettatori 300. Karnaukh in porta per la Russia dal primo minuto, Toth sostituisce Gangl a 3'50 del quarto tempo. MPV: Karimova (R).

Grecia-Spagna 14-17
Grecia: Stamatopoulou, Tsoulaka 2, Diamantopoulou, Eleftheriadou 5, Plevritou, Avramidou, Asimaki 3, Chydirioti 1, Ninou, Benekou, Plevritou 2, Xenaki 1, Kotsioni. All. Morfesis.
Spagna: Ester Ramos, Ortiz Munoz 8 (4 rig.), Anna Espar Llaquet 1, Pena Carrasco, Forca Ariza, Dalmases Zurita, Garcia Godoy 1, Leiton Arrones 3, Sanchez Gonzales, Clara Espar Llaquet 1, Bach Pascual, Ortiz Reyes, Lloret Gomez 3. All. Oca Gaia.
Arbitri: Dutilh-Dumas (Ned), Marjay (Hun)
Note: parziali: 3-6, 5-4, 2-5, 4-2. Delegati Perisic (Srb) e Bebic (Cro). Uscita per limite di falli Bach Pascual (E) a 5'33 del quarto periodo. Superiorità numeriche: Grecia 6/9, Spagna 3/7 + 5 rigori. Stamatopoulou (G) para un rigore a Anna Espar Llaquet a 0'23 del primo tempo, sullo 0-0. Kotsioni (G) sostituisce Stamatopoulou nel secondo tempo; Sanchez Gonzales (S) sostituisce Ester Ramos nel terzo tempo. Ammonito Oca Gaia (allenatore Spagna) nel terzo periodo. Spettatori 200. MVP: Ortiz Munoz (S).
 
Il calendario della Final Six (29-31 marzo)
 
Quarti di finale - venerdì 29 marzo
Ungheria-Grecia 13-9
trasmessa in diretta su Rai Sport + HD
Spagna-Olanda 6-9
trasnessa in diretta su Rai Sport + HD
 
Semifinali - sabato 30 marzo
Russia-Ungheria 15-14
trasmessa in diretta su Rai Sport + HD
Italia-Olanda11-17
trasmessa in diretta su Rai Sport + HD
Finale 5°/6° posto Grecia-Spagna 14-17
 
Finali - domenica 31 marzo
3°/4° posto
15.00 Ungheria-Italia in diretta su Rai Sport + HD
1°/2° posto
16.30 Russia-Olanda in diretta su Rai Sport + HD
 
CLASSIFICA EUROPA CUP 2018
1. Grecia
2. Russia
3. Spagna
4. Olanda
5. Italia
6. Ungheria