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Centenario. Il ricordo più bello

Pallanuoto
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Il commissario tecnico Alessandro Campagna e il suo vice Amedeo Pomilio sulla panchina del Settebello; i tecnici Ratko Rudic e Alessandro Bovo su quella della selezione All Stars. I quattro campioni olimpici di Barcellona 1992 e autori del Grande Slam presentano l’evento di martedì 2 ottobre in programma dalle ore 18 alla Piscina Sciorba, a Genova. Al coro si unisce il portierone campione del mondo, argento e bronzo olimpico col Settebello e pluri campione d'Europa con la Pro Recco, nato a Prato e ligure di adozione, Stefano Tempesti.


Il campionato di pallanuoto maschile di serie A1 compie 100 anni. Il ricordo più bello. 


ALESSANDRO CAMPAGNA. Il ricordo più bello è l’esordio in serie A, a Torino, con l’Ortigia nel marzo del 1981, cui è seguita un’altra emozione come l’esordio in casa, a Siracusa, davanti a cinquemila persone. Un ricordo indelebile per me, i compagni di squadra e tutta la città che per la prima volta si affacciava nella massima serie del campionato. Appena 17enne, quell’anno segnai 43 gol, malgrado subissi le attenzioni particolari di giocatori più esperti; a tal proposito ricordo che con la Canottieri Napoli l’allenatore Fritz Dennerlein mi fece marcare da Sante Marsili che alla prima entrata mi diede una gomitata dicendomi “ue uagliò, ti sì fatt' male”. Quello fu il mio approccio con la serie A. E ancora quando battemmo la Florentia campione in carica, Riccardo De Magistris se la legò al dito e al ritorno a Firenze mi tenne per il costume tutta gara dicendo “o grullo, non ti muovi”.

 

AMEDEO POMILIO. Il ricordo più bello è legato al primo scudetto da giocatore, quando con il Pescara nel 1987 vincemmo a Napoli con il Posillipo e gli ultimi due tempi giocammo con l’uomo in meno: l’arbitro Picchetto espulse Salonia e noi realizzammo l’impresa. Al ritorno a Pescara completammo l’opera vincendo il campionato.

    

RATKO RUDIC. Per dieci anni, dal 1991 al 2000, ho seguito il campionato da allenatore della squadra Nazionale, assistendo a molte partite e osservando moltissimi giocatori. Successivamente sono rimasto affezionato al campionato italiano, alle sue squadre, alle sue società, ai sui tecnici e dirigenti. Quest’anno con il Recco abbiamo un impegno importante e vogliamo vincere anche per questa città di cui ci sentiamo parte integrante.

 

ALESSANDRO BOVO. Da allenatore il ricordo più bello sarà quando vincerò il campionato. Come giocatore, invece, quello che ricordo con più piacere è il primo campionato. Era il 1988/89 passai dal Mameli al Savona e mi resi conto che potevo giocare con i grandi. Eravamo una squadra estremamente giovane, giocavamo bene e arrivammo ai playoff. Fu un campionato entusiasmante.
 
STEFANO TEMPESTI. Mi ricordo il giorno in cui ho esordito: il 5 giugno del 1994, a quattro giorni dal mio quindicesimo compleanno. La partita era Florentia-Ortigia nei quarti di finale dei playoff scudetto. Sono entrato sul +3 a tre minuti dalla fine. Allenatore era Jacopo Bologna che sostiuiva Umberto Panerai. Subii subito un rigore contro e lo parai a Parodi: la prima parata che ho fatto in serie A è stata su rigore: quasi un segno di destino.