Allenamenti congiunti, aperti a fotografi e televisioni, alla “Belgrade Arena” nella giornata che precede le finali della 37^ edizione dei campionati europei maschili di pallanuoto. Italia e Grecia si allenano nella prima fascia oraria, Serbia e Ungheria nella successiva. Tra fotografie, interviste video e radio, selfie e strette di mano, la mattinata scorre veloce. Questa sera secondo allenamento, stavolta da soli, in vista dei match di domenica. La finale per il terzo posto tra Italia e Grecia è prevista alle 17:00 e quella per il titolo europeo tra Serbia e Ungheria alle 20:30, entrambe in diretta su Rai Sport.
LE DICHIARAZIONI DEL CT AZZURRO ALESSANDRO CAMPAGNA
“Ho sempre detto che la Grecia è pronta per una medaglia d’oro. Ma chi mi conosce sa che io lotto sempre per le medaglie. Cerco di preparare la partita per la mia giovane squadra. Molto giovane. Molti di loro hanno poca esperienza in queste competizioni”.
Sulla partita di domani aggiunge. “Penso che la chiave sia sempre la difesa. E ieri la nostra difesa, così come quella greca, non ha giocato bene contro i tiratori serbi e ungheresi. Quindi questo è il punto fondamentale. Abbiamo 24 ore per cercare di sistemare i princìpi e alcuni dettagli, soprattutto in difesa”.
Sui meriti delle finaliste afferma che “il campo dice a tutti noi la verità. Penso quindi che la Serbia non abbia mai perso davvero. Ha perso contro il Montenegro. Ha avuto una brutta giornata contro l’Olanda. È stata un po’ fortunata contro la Spagna negli ultimi secondi. Ma è una squadra molto forte, molto ben organizzata. Ma gli ungheresi sono gli ungheresi. Per la Grecia forse questa è una finale B perchè sono sei o sette anni che lotta per la finale. Per la mia squadra, invece, è diverso e molto stimolante. Sono ragazzi giovani, hanno intrapreso un percorso di crescita e credo che possano vincere il bronzo”.
Final Stage - domenica 25 gennaio
Finale 3° posto 17:00 Italia-Grecia (diretta Rai Sport)
Finale 1° posto 20:30 Serbia-Ungheria (diretta Rai Sport)
CLASSIFICA EURO BELGRADO 2026
5. Spagna
6. Croazia
7. Montenegro
8. Romania
9. Francia
10. Georgia
11. Olanda
12. Turchia
13. Malta
14. Slovacchia
15. Slovenia
16. Israele
ALBO D'ORO DEGLI EUROPEI
1926 Budapest: Ungheria, Svezia, Germania
1927 Bologna: Ungheria, Francia, Belgio
1931 Parigi: Ungheria, Germania, Austria
1934 Magdeburgo: Ungheria, Germania, Belgio
1938 Londra: Ungheria, Germania, Olanda
1947 Monte Carlo: Italia, Svezia, Belgio
1950 Vienna: Olanda, Svezia, Jugoslavia
1954 Torino: Ungheria, Jugoslavia, Italia
1958 Budapest: Ungheria, Jugoslavia, URSS
1962 Lipsia*: Ungheria, Jugoslavia = URSS
1966 Utrecht: URSS, Germania Est, Jugoslavia
1970 Barcellona: URSS, Ungheria, Jugoslavia
1974 Vienna: Ungheria, URSS, Jugoslavia
1977 Jonkoping: Ungheria, Jugoslavia, Italia
1981 Spalato: Germania Ovest, URSS, Ungheria
1983 Roma: URSS, Ungheria, Spagna
1985 Sofia: URSS, Jugoslavia, Germania Ovest
1987 Strasburgo: URSS, Jugoslavia, Italia
1989 Bonn: Germania Ovest, Jugoslavia, Italia
1991 Atene: Jugoslavia, Spagna, URSS
1993 Sheffield: Italia, Ungheria, Spagna
1995 Vienna: Italia, Ungheria, Germania
1997 Siviglia: Ungheria, Jugoslavia, Russia
1999 Firenze: Ungheria, Croazia, Italia
2001 Budapest: Jugoslavia, Italia, Ungheria
2003 Kranj: Serbia e Montenegro, Croazia, Ungheria
2006 Belgrado: Serbia, Ungheria, Spagna
2008 Malaga: Montenegro, Serbia, Ungheria
2010 Zagabria: Croazia, Italia, Serbia
2012 Eindhoven: Serbia, Montenegro, Ungheria
2014 Budapest: Serbia, Ungheria, Italia
2016 Belgrado: Serbia, Montenegro, Ungheria
2018 Barcellona: Serbia, Spagna, Croazia
2020 Budapest: Ungheria, Spagna, Montenegro
2022 Spalato: Croazia, Ungheria, Spagna
2024 Zagabria e Dubrovnik: Spagna, Croazia, Italia
Note: Lipsia* due argenti
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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