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Europei di Belgrado. Verso le semifinali. Venerdì alle 20:30 Serbia-Italia

Pallanuoto
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Vigilia di semifinali alla “Belgrade Arena” con i tecnici e capitani delle prime quattro squadre d’Europa 2026 che incontrano i giornalisti a meno di 24 ore dalle due partite prestigiose. La sala conferenze è sold out. A condurre l’incontro la giornalista di RTS Tijana Jevtic. Protagonisti il tecnico Theodoros Vlachos e il capitano Konstantinos Genidounias per la Grecia, Zsolt Varga e Krisztian Manhercz per l’Ungheria, Uroš Stevanović e Nikola Jakšić per la Serbia, Alessandro Campagna e Marco Del Lungo per l’Italia. Le due semifinali saranno trasmesse in diretta su Rai Sport.

PARLANO I TECNICI DI ITALIA E SERBIA
Alessandro Campagna, commissario tecnico azzurro. “Molti nostri giocatori hanno iniziato la preparazione con zero presenze in Nazionale. La prima partita l'hanno giocata con l'Ungheria in amichevole il 22 dicembre scorso. Ora affronteranno la Serbia, tre volte campione olimpica, in Serbia davanti a 15.000 persone. Credo quindi che avranno l’opportunità di crescere più velocemente nella loro carriera e di giocare forse la partita più bella della loro vita. Penso che per noi sia una grande occasione per attestarci a questo livello. Siamo una squadra giovane ma anche un mix, perché abbiamo anche alcuni giocatori esperti. I giovani hanno entusiasmo, ritmo e una grande capacità di andare in contropiede. Penso che possiamo mostrare una buona pallanuoto. E spero, anzi sono sicuro, che domani faranno ancora di più”. “Loro sono fantastici sotto molti aspetti dello sport – continua Campagna – soprattutto per questa mentalità. Specialmente quando tutti pensano che siano in difficoltà, loro crescono e riescono a rendere in maniera straordinaria. Li ammiro e ammiro la loro mentalità, il modo in cui si avvicinano allo sport in generale e alla pallanuoto in particolare. Inoltre due dei miei migliori amici nella famiglia della pallanuoto sono due giocatori serbi con cui ho giocato nella Roma, Igor Milanovic e Goran Radenovic e sono persone splendide”.

Uroš Stevanović, 43 anni, head coach della Serbia dal 2022, che ha guidato alla conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024. “Il torneo non è iniziato molto bene; avevamo delle aspettative nella prima partita contro l’Olanda, ma dopo abbiamo capito che avevamo bisogno di una gara del genere per cambiare approccio, per cambiare mentalità, per cambiare tutto. È difficile giocare, soprattutto perché le partite di preparazione non erano andate bene, sia nel torneo di Trebinje che nelle amichevoli ad Atene. Non sembravamo la squadra che siamo adesso, ma con l’andare avanti del torneo, partita dopo partita, giochiamo sempre meglio. Abbiamo disputato due partite fantastiche contro le finaliste dei mondiali, Spagna e Ungheria, e spero non solo di mantenere questo livello, ma di migliorarlo, soprattutto nella semifinale.
A Trebinje non abbiamo giocato bene e l’Italia ha avuto il suo momento in quella partita. Hanno giocato in maniera fantastica. Sono una squadra giovane con grande motivazione e molto aggressiva. Domani non hanno nulla da perdere e sono sicuro che daranno il 200% per vincere per andare in finale”.

PARLANO I CAPITANI DI ITALIA E SERBIA
Marco Del Lungo, portiere e capitano del Settebello. “Per me, come anche per i miei compagni, è un grande piacere giocare contro la Serbia e in questo ambiente. Ho già giocato dieci anni fa a Belgrado, agli Europei del 2016, e giocare in questa arena è davvero incredibile. Per noi sono fondamentali la disciplina, l’aggressività e la mentalità con cui affrontiamo ogni momento della partita. Penso che questa sia la chiave per vincere queste partite”.
“E’ soprattutto una questione di mentalità – continua Del Lungo - Ci alleniamo da un mese. Abbiamo iniziato la preparazione con Sandro Campagna il 14 dicembre con questo gruppo. Fin dal primo allenamento abbiamo voluto migliorare la mentalità dei giocatori, disciplina e intensità in ogni momento, facendo il 100% in ogni parte della gara e della sua preparazione”.

Nikola Jakšić, 29 anni compiuti il 17 gennaio, tre volte campione olimpico, un oro mondiale, tre ori europei e due successi in world league, capitano della Serbia. “Siamo migliorati partita dopo partita, ma onestamente credo che non abbiamo ancora raggiunto il livello che vogliamo. Spero che la partita di domani contro l’Italia sia la nostra migliore finora. Penso che la squadra sia pronta e che daremo il massimo, perché giochiamo contro una squadra fantastica come l’Italia e dobbiamo dare il 100% se vogliamo vincere”.

Intanto si giocano le finali per le altre posizioni, quelle dal quinto al dodicesimo. La più affascinante è senza dubbio la finale per il quinto posto, che chiude il programma della giornata, tra la Spagna campione del mondo in carica e d’Europa uscente e la Croazia che è stata campione del mondo l’anno prima degli spagnoli. Sono finite terze nei giorni della seconda fase, eliminate da Ungheria e Italia nei due incontri diretti. La direzione della gara è stata affidata agli arbitri Raffaele Colombo e Mihai Balonescu. 

Programma e risultati Final Stage

Giovedì 22 gennaio
Finale 11° posto Olanda-Turchia 25-8 (8-2, 5-2, 5-3 7-1)
Finale 9° posto Francia-Georgia 16-13 (4-2, 6-4, 4-4, 2-3)
Finale 7° posto 18:00 Montenegro-Romania
Finale 5° posto 20:30 Spagna-Croazia

Venerdì 23 gennaio
Semifinale 17:00 Grecia-Ungheria
Semifinale 20:30 Serbia-Italia

Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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