L'Italia si conferma tra le prime quattro d'Europa. Batte la Croazia 13-10 nella partita decisiva e venerdì 23 gennaio alle 20:30 alla “Belgrade Arena” sfida in semifinale la Serbia campione olimpica. Difesa azzurra granitica con capitan Marco Del Lungo monumentale tra i pali e attacco letale con Pippo Ferrero che cala il poker realizzando due rigori consecutivi pesantissimi nel finale. Gli azzurri, che per la prima volta giocano con la calottina bianca, ottengono la decima vittoria del nuovo ciclo: i due test match di dicembre, le tre partite del torneo in Bosnia e la quinta di questo europeo, dopo aver perso ma non demeritato soltanto con la Grecia. L’Italia chiude al secondo posto il giorne F della seconda fase. Eliminata la Croazia, che è stata campione del mondo a Doha 2024, d’argento agli europei di Zagabria 2024 e quinta ai mondiali di Singapore 2025 e che giovedì sera affronta la Spagna campione del mondo, detentrice della World Cup e campione d’Europa uscente nella finale per il quinto posto.
LA PARTITA. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Di Somma, Dolce, Ferrero, Iocchi Gratta, Cassia e Alesiani. Restano in tribuna i due numeri 15: Mattia Antonucci e Andrija Basic. Subito Del Lungo e Bijac in evidenza con due paratone. Alla prima occasione, dopo 1’40”, Dolce la sblocca. Alla terza superiorità numerica Fatovic fa 1-1. C’è l’uomo in più anche per l’Italia ma Alesiani la schiaccia addosso a Bijac. Quarto uomo in meno e costringiamo Bukic all’errore. Svanisce anche il secondo uomo in più. Poi però ripartiamo bene e Alesiani si porta palla avanti e supera difensore e portiere (2-1). Di nuovo in meno (già la quinta espulsione temporanea in sei minuti di gioco) e subiamo la rovesciata vincente di Buric. Ripartiamo cattivi, guadagnamo penalty che Condemi trasforma in oro. Ma dietro difendiamo sempre in inferiorità numerica e diventa sempre più dura. Pareggia Zuvela, abbiamo subito l’ocasione per tornare avanti ma Bijac devia in angolo il tiro di rigore di Balzarini. Nel finale di tempo Del Lungo è prodigioso con doppia parata su Lazic e Buric (3-3).
La Croazia non è precisissima nelle sue conclusioni (merito nostro) ma anche gli azzurri trovano difficoltà ad aprirsi gli spazi. Al quinto minuto e mezzo del secondo periodo Del Lungo serve Ferrero che prende le misure e spara sotto l’incrocio per il 4-3. Difendiamo bene, molto meglio in questa fase, Del Basso in extra player colpisce il palo ma alla seconda occasione dal perimetro la fa passare sopra la testa del portiere per il doppio vantaggio Italia (5-3). Marco Del Lungo stasera è l’Uomo Ragno. Iocchi ci prova ma tra le braccia di Bijac. Si va al cambio campo avanti di due gol, con 10 falli commessi e Iocchi Gratta già al secondo.
Si riparte a tutto gas; Dolce in extra player sfiora il gol, Di Somma nell’azione di rimessa d’angolo invece fulmina Bijac. Due ripartenze croate ci costano care: a segno Kharkov in più su assist di Fatovic e Vukicevic ancora in più e ancora su assist di Fatovic (6-5). Avremmo risegnato con Iocchi Gatta ma dopo una revisione VAR per un tocco precedente di Dolce, Fatovic pareggia su rigore. Siamo arrabiati ma restiamo lucidi. Lottiamo su tutti i palloni. Lorenzo Bruni ci riporta in vantaggio e spezziamo il break di 0-3 dei croati, che hanno anche fuori Lazic per limite di falli. Doppia espulsione a 2’ da giocare (Del Basso e Vrlic). La Croazia guadagna un’altra superiorità e in 5 contro 4 pareggia di nuovo. Marco Del Lungo para, si esalta e dà la carica. Si arriva all’ultimo tempo in parità (7-7).
Dopo un minuto e mezzo Campagna chiama timeout. Dopo un lungo giro palla Gianazza la spinge dentro (tap-in dopo la traversa di Condemi). Del Lungo non può nulla su Bukic liberissimo e in superiorità e si torna in parità (8-8). Di Somma commette il terzo fallo personale e la sua partita finisce qui (-4’30”). Filippo Ferrero è glaciale dai 5 metri e il suo tiro di rigore vale il 9-8. Intanto anche Del Basso non è più della partita per tre falli. Iocchi Gratta si divora un gol che sembrava fatto, poi il VAR ci concede il rigore e annulla il pareggio croato. E’ sempre Ferrero che va ai cinque metri e ci fa esultare (10-8). La Croazia si rifà sotto con l’ennesima superiorità (Fatovic), Iocchi Gratta lascia esplodere la sua bomba imprendibile e siamo a +2 con due minuti da giocare. E’ ancora lunga. La Croazia dimezza ancora (Buric), Campagna perde la pazienza, si lamenta con gli arbitri e viene ammonito. La Croazia ha quattro giocatori fuori per tre falli. Alessandro Balzarini segna il 12-10. Ultimo minuto di gioco: sciarpata fuori di Gianazza. Mancano 35 secondi e la palla è della Croazia. Facciamo blocco, rubiamo palla e Ferrero in ripartenza ci fa impazzire di gioia: 13-10 e tutti in piedi!
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. “È stata la partita che pensavo potessimo giocare sin dal 14 dicembre quando ho visto i ragazzi entrare in allenamento con una forza, un entusiasmo, una concentrazione. Abbiamo lavorato quattro ore e mezza in acqua ogni giorno e mi hanno dato il 150%, quindi ero sicuro che tutto questo sarebbe venuto fuori. È avvenuto nella partita che conta, dove abbiamo giocato veramente una grande partita con l'uomo in meno. Grande Marco Del Lungo, ma grandi tutti. Non ce n'è uno che ha giocato al di sotto del suo rendimento standard. E quando è così ci siamo aiutati anche nella distribuzione falli. Io penso che avevamo tre fuori per tre falli e altri 5-6 con due falli. Siamo stati bravi, hanno rispettato il piano partita alla perfezione e adesso si sono conquistati, meritatamente, la partita più bella della loro vita: giocare contro la Serbia, in Serbia davanti a 15.000 spettatori. Quando ti conquisti un posto alla festa, al party, vuoi ballare, non vuoi vedere. Prepareremo la partita bene, anche quella con la Serbia”.
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Marco Del Lungo, capitano – 1. “È stata una partita di squadra giocata veramente bene sia in difesa che in attacco. Con volontà, con gioia e con coraggio. Questa è la vittoria corale di una squadra che vuole crescere e vuole arrivare veramente in alto. Non c'è alcun dubbio. È stata una prestazione collettiva, un unico pensiero, un'unica voce. È così che l'Italia dimostra sempre di essere tra le migliori d'Europa. Adesso dobbiamo recuperare per la prossima partita perché ci sarà la Serbia, ci sarà un gran bel pubblico e soprattutto andiamo avanti per la nostra strada. Dedichiamo questa vittoria a Luca Mamprin, amico e fisioterapista del Settebello, nel quinto anniversario della sua prematura scomparsa. Tutto il gruppo azzurro lo ricorda con affetto e rivolge un pensiero ai suoi cari".
Filippo Ferrero – 5. “Questa partita era lo spartiacque dell'europeo. Abbiamo vinto, ora possiamo divertirci. Abbiamo accumulato tanta tensione e pressione perché sapevamo di giocarci tutto. Era o morire oppure divertirsi e noi ora andiamo a divertirci. Sono contento e felice: penso sempre che si gioca per questi momenti. Siamo fortunati a viverli, abbiamo il privilegio e ce lo dobbiamo godere. In difesa c'è Marco, quando fa queste partite qua possiamo anche difendere con le braccia dietro la schiena e va bene così. Siamo stati bravi anche a gestire i falli; ad un certo punto avevamo tutti due falli e sembrava scientifico. Sono stati bravi in panchina a dirigerci e abbiamo fatto quadrato. Nelle scorse partite abbiamo commesso diversi errori, ci sono stati anche oggi ma li guardiamo con un po' di serenità in più”.
ITALIA-CROAZIA 13-10
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani 1, M. Del Basso 1, F. Ferrero 4 (2 rig.), E. Di Somma 1, V. Dolce 1, T. Gianazza 1, M. Iocchi Gratta 1, L. Bruni 1, F. Condemi 1 (1 rig.), A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini 1. All. Campagna.
Croazia: M. Bijac, R. Buric 3, L. Fatovic 3 (1 rig.), L. Loncar, F. Lazic, L. Bukic 1, A. Vukicevic 1, M. Zuvela 1, M. Biljaka, J. Vrlic, Z. Butic, K. Kharkov 1, I. Marcelic, F. Krzic. All. Tucak.
Arbitri: Stavridis (GRE) e Kovacs-Csatlos (HUN).
Note: parziali 3-3, 2-0, 2-4, 6-3. Usciti per limite di falli Lazic (C) nel terzo tempo, Krzic (C), Di Somma (I), Zuvela (C), Del Basso (I), Biljaka (C) e Alesiani (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 5/17 + 4 rigori e Croazia 9/23 + un rigore. Bijac (C) para un rigore a Balzarini a 7'02" del primo tempo sul risultato di 3-3.
I NOSTRI AVVERSARI. Agli europei Italia e Croazia si erano già affrontate 12 volte, di cui due nella stessa edizione di Zagabria 2010. La prima è stata a Sheffield 1993 (13-7 per gli azzurri) e l’ultima a Spalato l’8 settembre 2022 in semifinale vinta dalla Croazia 11-10 grazie ad un rigore contestatissimo a 90 secondi dalla fine (realizzato dal mancino Kharkov). Il bilancio è di 4 vittorie dell’Italia, un pareggio e 7 vittorie della Croazia; i gol segnati dagli azzurri sono stati 88 e quelli subiti 93. L’ultimo precedente ai campionati del mondo è invece quello del 17 febbraio 2024 in finale a Doha persa 13-15 dopo i tiri di rigore (11-11) ed essere stati raggiunti nel finale dal recchelino Rino Buric. La squadra, allenata da Ivica Tukac (che anche alla guida della nazionale juniores è stato campione del mondo nella sua Sebenico nel 2009), è formata dal blocco della Mladost (9 giocatori su 15) ed ha un’età media di circa 30 anni.
Risultati 3^ giornata della 2^ fase
Martedì 20 gennaio
Olanda-Francia 10-14 (1-3, 2-2, 2-4, 5-5)
Spagna-Ungheria 14-15 dtr (3-3, 2-2, 3-3, 3-3 / 3-4)
Serbia-Montenegro 13-15 (6-5, 4-3, 2-4, 1-3)
Mercoledì 21 gennaio
Turchia-Georgia 11-14 (3-1, 3-5, 3-2, 2-6)
Italia-Croazia 13-10 (3-3, 2-0, 2-4, 6-3)
Romania-Grecia 9-18 (0-5, 1-4, 4-4, 4-5)
Classifiche dei gironi
Gruppo E
Serbia e Ungheria 11, Spagna 10, Montenegro 9, Francia 3, Olanda 1
Gruppo F
Grecia 15, Italia 12, Croazia 9, Romania 6, Georgia 3, Turchia 0
Programma Final Stage
Giovedì 22 gennaio
Finale 11° posto 12:45 Olanda-Turchia
Finale 9° posto 15:15 Francia-Georgia
Finale 7° posto 18:00 Montenegro-Romania
Finale 5° posto 20:30 Spagna-Croazia
Venerdì 23 gennaio
Semifinale 17:00 Grecia-Ungheria
Semifinale 20:30 Serbia-Italia
Programma completo
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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