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Collari e Palme d'oro. Premiati gli Azzurri

Federazione
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Si è tenuta oggi, presso il Salone d’Onore del CONI, la tradizionale cerimonia di consegna dei Collari d'Oro, la massima onorificenza dello sport italiano, con cui sono stati insigniti gli atleti vincitori dei campionati mondiali di specialità olimpiche e paralimpiche nel 2017. La premiazione è stata effettuata dal Premier Paolo Gentiloni, unitamente al Ministro dello Sport Luca Lotti, alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. Per la Federnuoto hanno ricevuto il Collare d'Oroi i campioni del mondo dei 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri, degli 800 stile libero Gabriele Detti e dei 200 stile libero Federica Pellegrini a Budapest 2017. Palma d'Oro al merito tecnico al cittì del Setterosa Fabio Conti. Sur red carpet, in qualità di presentatore, il campione olimpico di Barcellona 1992 e cittì del Settebello, con cui è stato campione del mondo a Shanghai 2011, Alessandro Campagna.


Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica, Paolo Gentiloni, è intervenuto a chiusura della sequenza degli interventi che ha preceduto le premiazioni. "Vedo tanti miti sportivi. Colpisce il numero di persone premiate e il ruolo svolto dalle forze armate. Si premiamo i campioni ma anche i simboli: 15 milioni di italiani e oltre 100 mila società fanno sport e regalano un contributo importante al Paese. Ci sono dei valori da coltivare e delle conseguenze sociali nell'esempio che viene veicolato. Sappiamo che l'attività fisica è un contributo fondamentale per la collettività perché promuove stili di vita e di comportamento edificanti. Dai successi dei nostri campioni deriva un impulso economico. Ringrazio il Ministro Lotti che si é appassionato e ha dato un contributo per la diffusione del movimento sportivo. Ogni volta che si apre un impianto siamo sicuri che é un elemento a favore della coesione, della sicurezza e dello sviluppo. Penso all'oro di Federica Pellegrini a quello di Bebe Vio, a quelli del fioretto, sono risultati che ci rendono orgogliosi di essere italiani. Sappiamo quello che c'è dietro a livello di sacrifici. Lo sport insegna che la fatica non è mai sprecata: fatichi e sogni, diceva Pietro Mennea. E oggi abbiamo bisogno di sognare ancora, le cose in Italia vanno un po' meglio ma ci sono ancora ferite da rimarginare. Auguri per i prossimi Giochi Olimpici in Corea del Sud. Abbiamo un grandissimo bisogno di essere orgogliosi di essere italiani".

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