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Agenzia Italpress. Intervista a Barelli

Federazione
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Il presidente Paolo Barelli ha rilasciato un'intervista di fine anno all'agenzia di stampa Italpress. Riportiamo il testo integrale.


"Meritiamo un voto alto, magari un bel nove, perchè se diamo di più è poi difficile mantenerlo...". Il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, manda in archivio un 2017 ricco di soddisfazioni per i colori azzurri. "Non c'è mancato nulla - ammette all'ITALPRESS il numero uno della Len - Siamo passati dal morbillo della squadra di pallanuoto, che si è presentata ai Mondiali non al massimo delle forze, alla chiusura eccezionale all'Europeo in vasca corta di Copenaghen. Con tutte le medaglie vinte a Budapest come in Danimarca, comprese quelle nel fondo e nel salvamento, siamo finiti sulla cresta dell'onda: merito innanzitutto delle nostre società, di altissimo livello nonostante lavorino in mezzo a mille difficoltà, e in parte di chi gestisce le squadre nazionali. E' sempre più difficile avere degli spazi adeguati e si fanno grandi sacrifici: per questo siamo un modello".
In questo 2017 ha dato l'addio all'attività agonistica un campione come Filippo Magnini: "La cosa importante è celebrare le epoche, come quella di Fioravanti o di Rosolino. Nella velocità abbiamo spunti molto buoni, Dotto ha raggiunto la maturità ed è migliorato di mezzo secondo: vincere però due Mondiali come ha fatto Magnini non sarà semplice, parliamo di un fuoriclasse eccezionale".
A Budapest, Federica Pellegrini ha vinto l'oro iridato nei 200 stile libero, gara a cui al momento ha rinunciato: "Penso che prima della fine del quadriennio potrebbe rivalutare la sua decisione. Vedremo se ritornerà a nuotarli. In un mondo dove la competizione non è semplice, saprà valutare dopo un anno di verifica: sui 200 è ancora in cima al mondo".
In vista di Tokyo 2020, non è utopistico pensare ad un rientro nei tuffi della neo mamma Tania Cagnotto, sollecitata di continuo dalla sua storica compagna di trampolino Francesca Dallapè: "La Dallapè ha ripreso, e quindi sarà di buon auspicio per farla ritornare nel doppio sincro. Se Tania ritroverà la motivazione, sono ancora loro la coppia più forte assieme alle cinesi. Ma la cosa più importante è che l'Italia dei tuffi abbia vinto due bronzi ai Mondiali anche senza due atlete come loro, segno della capacità di rigenerarsi in mezzo a mille difficoltà. E questo è sempre merito di società, presidenti e atleti".
Il presidente della Federnuoto, infine, mette nel mirino un 2018 che dirà molto sullo stato di salute del movimento azzurro: "Abbiamo degli appuntamenti importanti come gli Europei di pallanuoto a Barcellona e delle altre discipline a Glasgow in cui possiamo consolidare i miglioramenti dei nostri giovani. Saranno due tappe fondamentali per il prosieguo della nostra crescita, consapevoli che migliorare ulteriormente, a questi livelli, è piuttosto complicato. Per questo sarebbe auspicabile mantenere il livello che abbiamo raggiunto".