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Rinvio Olimpiadi. Le opinioni di Butini e Campagna

Federazione
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Seguono le dichiarazioni del direttore tecnico della nazionale di nuoto, Cesare Butini, e del cittì della nazionale di pallanuoto campione del mondo, Alessandro Campagna, in relazione al rinvio delle Olimpiadi di Tokyo al 2021.

Cesare Butini: "Lo slittamento al 2021 dei Giochi olimpici è la naturale conseguenza della drammatica emergenza sanitaria che sta coinvolgendo tutto il mondo. Per noi era molto difficile continuare ad allenarci e pianificare le strategie nell'incertezza di quali fossero gli obiettivi da perseguire. Nel breve rimoduleremo la nostra attività sia di competizione sia di preparazione. Qualora fosse confermato, il campionato europeo in estate sarebbe l'obiettivo più importante della stagione, non vanificherebbe il lavoro in corso e garantirebbe una linea di continuità tra il 2020 e il 2021 che culminerebbe con le Olimpidi di Tokyo e che prevede, al momento, pure i campionati mondiali di Fukuoka".

Campagna: "Sono soddisfatto per la velocità della scelta compiuta dal CIO. Lavorare nell'incertezze non fa bene agli atleti e ai tecnici. Ora c'è una data, c'è un obiettivo per cui resettare e riprogrammare. L'auspicio è che entro un anno la situazione ritorni alla normalità e che tutti possano giungere alle Olimpiadi nel pieno della condizione. Il percorso di costruzione di una squadra ha necessità di un quadriennio, 3 o 4 anni. Noi siamo esplosi l'anno scorso con la vittoria del mondiale di Gwangju e avevamo pianificato una crescita che portasse alle Olimpiadi al massimo delle nostro possibilità. Per le nostre peculiarità lavorare con intensità e continuità è determinante. Altrimenti rischiamo di pagare la minore prestanza fisica rispetto ad altre squadre che ci danno 10 centimetri e 10 chili per atleta".