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Dallapè, ritrovate le medaglie rubate

Federazione
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Prima lo spavento, il dolore, la paura e poi il sollievo. Francesca Dallapè venerdì sera rientrando a casa ha scoperto i ladri all'interno del suo appartamento alla periferia di Trento. I malviventi avevano rubato tutte le medaglie vinte, a cominciare da quella d'argento conquistata alle Olimpiadi di Rio 2016 nel sincro con la compagna Tania Cagnotto. Ieri lo sfogo amaro su instagram: "Verso le ore 20,15 di ieri sono entrata a casa, avevo Ludovica in braccio e quando ho aperto la porta ho visto due persone, due figure nere. Mi sono messa a correre, sono scappata via, ho perso l'equilibrio e sono caduta. Per proteggere la bambina mi sono buttata sul lato destro e ho riportato contusioni a ginocchio e spalla. Ludovica fortunatamente non ha riportato nulla. Adesso è tutto in mano alla Polizia, so che qualche medaglia è stata ritrovata ma non so quali". I ladri, infatti, tra le altre cose, si sono allontanati con le più importanti medaglie conquistate dalla tuffatrice in carriera: 8 europee, due mondiali e l’argento olimpico. Il cofanetto è stato poi trovato poco lontano, abbandonato in un cespuglio e la polizia ha recuperato la refurtiva. Il Presidente Paolo Barelli, che aveva scritto alla campionessa di tuffi, manifestando solidarietà e assicurando un proprio intervento presso le autorità competenti, ha ricevuto rassicurazioni dall'atleta di essere tornata in possesso della refurtiva grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine. Le medaglie hanno un valore intrinseco incommensurabile: sono il simbolo di sacrifici, allenamenti, forza, coraggio, passione ma soprattutto rappresentano il loro valore etico che va ben al di là di quello materiale. Per questo va un plauso alla Polizia immediatamente operativa per ritrovare la refurtiva forse abbandonata anche per il senso di rimorso provato dai malviventi pentiti del loro gesto.