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Federazione: Celebrazione Olimpionici. Le dichiarazioni dei protagonisti

Federazione

Si è conclusa, presso i giradini del Quirinale, la cerimonia di celebrazione di tutti i Campioni Olimpici e Paralimpici estivi ed invernali della storia sportiva italiana, unitamente ai medagliati dei Giochi Olimpici di Roma 1960. Erano presenti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega allo Sport, Rocco Crimi, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il VicePresidente del Cio Mario Pescante, il Presidente del Coni Gianni Petrucci, il Segretario Generale del Coni Raffaele Pagnozzi. Il Presidente della Federnuoto, Paolo Barelli ha guidato la delegazione azzurra delle discipline natatorie. Seguono le dichiarazioni dei protagonisti:
 
Girogio Napolitano (Presidente della Repubblica): Cari atleti di ieri e di oggi, avete fatto onore all'Italia e alla sua unità. È una bellissima idea quella di chiamare a raccolta nel luogo giusto, i giardini del Quirinale, i tanti protagonisti delle Olimpiadi. Colpisce e commuove questo ininterrotto passaggio di testimone da una generazione all'altra da Edoardo Mangiarotti a oggi. Avete fatto onore all'Italia permettendoci di veder salire sul pennone la nostra bandiera e inno. Fatto onore a Italia e alla sua Unità perchè salutati e ammirati come italiani. Io come il presidente Petrucci ho un sogno che è il sogno di tutti noi. We have a dream. I sogni sono soggetti a imprevedibilità ma il nostro sogno si basa su un terreno concreto. Quello che Roma ha mostrato di poter fare nel 1960 e che è pronta a mostrare di nuovo.
 
Gianni Petrucci (Presidente del Coni): Qui ci sono i campioni di tutti i tempi, c'è l'oro d'Italia. Questo è il miglior made in Italy, quello vincente, sono gli uomini che dimostrano che quando vogliamo fare qualcosa ci riusciamo. Le Olimpiadi di Roma del '60 hanno cambiato la città e ora l'Italia spera di nuovo di poter ospitare i Giochi estivi sempre nella capitale nel 2020. Vedo qui una grande squadra a cui ci uniamo. Cinquant'anni fa il capo dell'organizzazione era Andreotti che ha salvaguardato l'autonomia dello sport ed oggi c'è Gianni Letta che quell'autonomia l'ha sempre confermata. Uniamoci sotto quei cinque cerchi olimpici anche in virtù di quello che è stato.
 
Rocco Crimi (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport): Il governo sosterrà la candidatura di Roma perchè il sogno di ospitare le Olimpiadi 2020 si tramuti in realtà. Le Olimpiadi che si svolsero nella capitale 50 anni fa furono un'occasione di sviluppo economico e sociale per la città e per il paese. Quei giochi svelarono al mondo il nostro valore sportivo, e furono anche un'occasione per ristrutturare e riorganizzare il mondo sportivo italiano e il Coni.
 
Eraldo Pizzo (Campione Olimpico Roma '60 - Pallanuoto M): Il ricordo dell Olimpiadi mi riempie ancora, soprattutto quelle di Roma nel 1960. Io ne ho disputate quattro, ma nessuna come quella di Roma. La nostra vittoria fu sorprendete perchè non partivamo come favoriti. In più fu bellissimo vivere il villagio olimpico costruito per noi atleti: prima si stava in albergo isolati, da quella edizione eravamo tutti insieme e consiglio ed esorto tutti i giovani sportivi a vivere e condividere determinate emozioni che solo lo sport ad alti livelli riesce a dare.
 
Federica Pellegrini (Campionessa Olimpica Pechino '08 - Nuoto): Vincere l'Olimpiade dà delle sensazioni uniche, irripetibili. Sto lavorando molto anche per le prossime di Londra 2012, dove potrei nuotare anche gli 800 stile libero che fanno parte del nuovo progetto, molto ambizioso, a cui sto lavorando. Le prove generali le farò ai mondiali di Shanghai dell'anno prossimo.
 
Domenico Fioravanti (Campione Olimpico Sydney '00 - Nuoto): Ho vinto due medaglie d'oro nell'unica Olimpiade a cui ho partecipato. E' stata una gioia imensa, fulminea, che ti riempie per tutta la vita.
  
Massimiliano Rosolino (Campione Olimpico Sydney '00 - Nuoto): Lo sport ci insegna a vivere e a rialzarsi dopo le cadute. Quest'anno l'ho vissuto da spettatore gli Europei di Budapest, ma ce la metterò tutta per riuscire ad arrivare a Londra 2012 e cercare di rivivere le emozioni e sensazioni uniche di 10 anni fa a Sydney.
  
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