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Mondiali di Istanbul Staffetta veloce d'argento

Nuoto
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Medaglia azzurra. Medaglia di squadra. L'Italia apre l'undicesima edizione dei campionati mondiali di nuoto in vasca corta, in svolgimento a Istanbul, con la medaglia d'argento della staffetta 4x100 stile libero maschile, Fabio Scozzoli qualificato alla finale dei 100 rana col miglior tempo, il record italiano della staffetta 4x200 stile libero femminile e ben otto primati personali.
Un inizio coinvolgente, che ha toccato il top dell'entusiasmo alle 19.30 con la scalata al podio di Luca Dotto, Marco Orsi, Michele Santucci e Filippo Magnini, autori del tempo di 3'07"07 secondo solo agli Stati Uniti d'oro in 3'06"40, ma avanti ad Australia, di bronzo in 3'07"27, e con la Russia fuori dal podio, quarta in 3'08"01.
Brillanti le prestazioni dei quattro staffettisti azzurri con l'apertura di Luca Dotto (Forestale / Larus Nuoto) in 46"84, a 16 centesimi dal personale, che porta l'Italia al cambio al terzo posto dietro al 45"52 del campione europeo, il russo Vladimir Morozov, e al 46"68 dell'australiano Tommaso D'Orsogna. La seconda frazione di Marco Orsi (Fiamme Oro / Uisp Bologna) fa guadagnare alla Nazionale una posizione grazie al 45"94 ben al di sotto in proiezione del personale di 47"36 e inferiore solo al 45"64 lanciato dello statunitense Ryan Lochte, che aveva aperto la giornata con il successo nei 200 stile libero in 1'41"92 e poi si era qualificato alla finale dei 100 farfalla in 50"59. Michele Santucci  (Fiamme Azzurre / Larus Nuoto) prende il cambio con 14 centesimi di vantaggio sugli States e 68 centesimi di ritardo sulla Russia e copre i 100 in 47"46, in linea col personale di 47"92: perde una posizione a favore degli Stati Uniti avanti di 7/100, con la Russia che guida con 49/100 di vantaggio e l'Australia che sale a - 68/100. Il tocco d'argento è di Filippo Magnini (Team Lombardia), che nuota gli ultimi 100 in 46"83, gestisce il rientro dell'aussie Kenneth To, 46"35, approfitta del 48"26 di Artem Lobuzov, che condanna la Russia al quarto posto, e lascia andare verso il successo gli Stati Uniti con il 46"23 di Matthew Grevers. Per il nuoto italiano è una medaglia importante, che lo mantiene nell'elite della velocità a prescindere dall'assenza della Francia; per l'Italia si tratta della quarta medaglia in staffetta conquistata ai campionati mondiali di nuoto in vasca corta, la prima d'argento dopo gli ori conquistati nel 2006 a Shanghai dalle 4x100 e 4x200 stile libero e dopo il bronzo della 4x200 stile libero a Manchester nel 2008. In tutte e tre le occasioni le staffette erano state chiuse da Filippo Magnini. La continuità. "Sapevamo di essere quattro squadre in lotta per il podio - afferma Re Magno - Senza la Francia c'erano più possibilità, ma sapevamo che per essere da podio avremmo dovuto dare il massimo. La vasca corta non è confacente alle nostre caratteristiche e questa medaglia ci dà ulteriori stimoli: è una spinta importante per avvicinarci alla stagione in lunga. La finale è stata di alto livello. Quando ho ricevuto il cambio eravamo al secondo posto. Quando ho raggiunto il russo ho capito che saremmo saliti sul podio. Sono molto contento per l'argento. Personalmente sto vivendo un buon momento. Sono venuto a Istanbul per divertirmi. Senza grandi pressioni e ci sto riuscendo".
Entusiasta anche Marco Orsi: "Dopo l'esperienza negativa delle Olimpiadi, siamo tutti ansiosi di far meglio. Siamo consapevoli delle nostre potenzialità e sappiamo di essere competitivi ad altissimo livello. Abbiamo ottenuto il massimo risultato: l'argento dietro gli Stati Uniti. Non abbiamo sbagliato nulla e abbiamo dato tutti il massimo. L'obiettivo ora è far bene ai mondiali di Barcellona". D'accordo Luca Dotto: "Vengo da qualche giorno di febbre e non credevo di poter rendere così. Sono sorpreso, felice e curioso di verificare il mio stato di forma nella gara individuale. Posso far bene e questa staffetta può e deve continuare a crescere. Ci crediamo tutti". Anche Santucci è un po' malconcio. "Questa mattina ho avuto febbre e mal di gola. Non ho nuotato la mia migliore prestazione, ma mi sono avvicinato. I miei compagni di squadra sono stati fantastici. Siamo molto felici".
Poco dopo tocca alla 4x200 stile libero femminile di Alice Mizzau, Alice Nesti, Diletta Carli e Federica Pellegrini e le "noci di cocco" non deludono. Anzi. Chiudono al sesto posto in 7'46"01 con il record italiano, ben 79/100 in meno del precedente stabilito ai mondiali di Dubai il 15 dicembre 2010 con Renata Fabiola Spagnolo per Mizzau e Chiara Masini Luccetti per Carli.
Apre la staffetta il primato personale di Alice Mizzau (Fiamme Gialle / Plain Team Veneto) in 1'57"23; dà il cambio ad Alice Nesti (Esercito / Nuotatori Pistoiesi), che chiude la frazione con il tempo di 1'56"76, in proiezione al di sotto del personale di 1'56"74 ma peggiore dell' 1'56"36 delle batterie, e porta la squadra al quarto posto provvisorio. Il podio però è fuori dalla portata delle azzurre, che si assestano al sesto posto con l' 1'57"71 di Diletta Carli (Tirrenica Nuoto) e l' 1'54"31 di Federica Pellegrini (CC Aniene), 44/100 meglio del tempo nuotato in batteria e terzo crono complessivo alle spalle dell' 1'53"33 della cinese Yi Tang e all' 1'53"73 della danese Mie Oestergaard Nielsen.  Sul podio gli Stati Uniti precedono in 7’39”25 la Russia, seconda in 7’42”77, e la Cina, terza in 7’43”26.
Una staffette che cresce e migliora, come quasi tutti gli atleti della Nazionale protagonisti della prima giornata.
Tra questi spicca Fabio Scozzoli, campione europeo dei 50 e 100 rana.  Il 24enne di Forlì - tesserato per Esercito ed Imolanuoto - si qualifica alla finale dei 100 in 57"66, miglior tempo delle semifinali, e  sembra pronto ad approfittare dell'assenza dell'olimpionico sudafricano Cameron van der Burgh, campione a Dubai in 56"80.
Sempre sul podio in vasca lunga e corta di mondiali ed europei dalla primavera del 2010, Scozzoli continua l'ascesa stagionale, iniziata coi quattro ori e un bronzo nelle tre tappe di Coppa del mondo di Stoccolma, Mosca e Berlino, con tempi dal 58"55 al 57"61, e proseguita col doppio oro degli euroindoor di Chartres nei 100 in 57"25 e nei 50 in 26"18. Nel mirino di Scozzoli c'è il record italiano gommato di 57"01 timbrato agli euroindoor di Istanbul (quarto) e il 57"13 (26"89), suo personal best in tessuto con cui conquistò l'argento ai mondiali di Dubai nel dicembre 2010. La prestazione fornita in semifinale, del resto, ispira fiducia. Stacco in 61 centesimi, migliore dei 16, nuotata solida, passaggio controllato a 27"04. L'azzurro - seguito in sede da Cesare Casella e al centro federale di Verona dal tecnico federale e suo maestro di sempre Tamas Gyertyanffy - appare sereno e determinato. Pronto per sferrare l’attacco.
Eliminati in semifinale Mirco Di Tora, Damiano Lestingi, Mattia Pesce, Arianna Barbieri
Nei 100 dorso Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma / Azzurra 91) migliora il primato personale in tessuto portandolo dal 51"64 - nuotato nella prima frazione della staffetta mista ai mondiali indoor di Dubai 2010 - al 51"47, ma non gli basta per andare oltre il 13esimo posto complessivo. Peggio Damiano Lestingi (CC Aniene), che non scende sotto al 51"35 con cui ha conquistato il bronzo agli euroindoor di Chartres e finisce 16esimo in 51"63, cinque centesimi in più del tempo nuotato in batteria. La qualificazione era ai limiti dell' 1'51, con l'ottavo tempo del tedesco Christian Diener, autore di 51"06, ovvero prossimo al primato italiano con costume in tessuto che resta il 50"99 nuotato da Lestingi ai mondiali di Dubai: un centesimo di troppo per entrare nella finale di allora.
Nei 100 rana Mattia Pesce (Fiamme Oro Roma) rompe due volte il muro dei 59", ma non riesce a centrare la finale malgrado i personali di 58"86 in batteria e di 58"69 in semifinale. L'azzurro scende comunque di oltre 30/100 dal suo migliore di 59"11 e mostra potenzialità inesplorate, cedendo solo nel finale per uno stato di forma ancora in crescita.
Fuori per un decimo dalla finale europea dei 100 dorso nonostante il primato personale e miglior tempo mai nuotato da un'atleta italiana con costume in tessuto, Arianna Barbieri (Fiamme Gialle e NC Azzurra 91) continua a migliorare. Ma lo fa solo in batteria col settimo tempo di 58"02, 52/100 in meno del personale; poi fallisce l'accesso alla finale chiudendo le semifinali col 13esimo tempo in 58"50 a causa dell'ultima virata sciagurata. Fino a quel momento l'azzurra sembrava poter almeno bissare il tempo delle eliminatorie che sarebbe bastato per passare il turno considerato il 58"15 della spagnola Duane Da Rocha Marce, ottavo crono delle semifinali.
Migliora ancora. Due volte. Ma resta fuori dalla finale e rimanda l'appuntamento col record italiano, che resta il 50"99 "gommato" di Joseph Davide Natullo. Matteo Rivolta (Team Insubrika) nuota le batterie dei 100 farfalla in 51"19 e le semifinali in 51"10, sbriciolando il 52"45 nuotato a Bellinzona a inizio dicembre. Il tempo gli vale il 15esimo posto complessivo. La finale era sotto il 50"77, tempo per il momento fuori dalla portata dell'azzurro.
Tra gli altri spunti di interesse, spiccano i record europei stabiliti dall'ungherese Katinka Hosszu nei 200 farfalla in 2'02"20 e dalla britannica Hannah Miley nei 400 misti, medaglia d'oro in 4'23"14 davanti all'olimpionica cinese Ye Shiwen, seconda in 4'23"33.
Positivo il bilancio della prima giornata del direttore tecnico Cesare Butini: "La squadra si è comportata molto bene. Ha risposto alle indicazioni, migliorando otto primati personali e portando uno splendido argento con la staffetta 4x100 stile libero maschile, che si conferma ai vertici della velocità, e il record italiano con la staffetta 4x200 stile libero femminile. Ottima la frazione di Marco Orsi. Positive le prestazioni di giovani alla prima esperienza iridata come D'Arrigo, in crescita come Barbieri, Mizzau, Rivolta e Pesce, o di atleti di livello top che hanno registrato riferimenti cronometrici di alto livello, come Scozzoli, ormai autorevole interprete della rana. Siamo particolarmente soddisfatti anche delle risposte del gruppo in termini di partecipazione e coesione. L'inizio è buono. Nel corso della riunione tecnica abbiamo chiesto attenzione e concentrazione per il prosieguo della manifestazione. Siamo appena alla prima giornata".
        
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MEDAGLIERE ITALIA (0 - 1 - 0)
  
ARGENTO (1)
 
4x100 sl M
2. Italia 3'07"07
con Dotto 46"84, Orsi 45"94, Santucci 47"46, Magnini 46"83
 
RECORD ITALIANI (1)
 
4x200 sl F
Nazionale 7'46"01 RI
con Mizzau 1'57"23 pp (prec. 1'58"30), Nesti 1'56"76, Carli 1'57"71, Pellegrini 1'54"31
 
PRIMATI PERSONALI (8)
 
200 sl M
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'45"15 in batteria
  
100 rana M
Mattia Pesce 58"86 in batteria
Mattia Pesce 58"69 in semifinale
  
100 dorso F
Arianna Barbieri 58"02 in batteria
 
100 farfalla M
Matteo Rivolta 51"19 in batteria
Matteo Rivolta 51"10 in semifinale
  
100 dorso M
Mirco Di Tora 51"47 pp in tessuto, in semifinale
  
200 sl F
Alice Mizzau 1'57"23 nella prima frazione della staffetta in finale