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Europei di Chartres. Bianchi e Lestingi da urlo

Nuoto
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Finalmente d'oro. La medaglia che le mancava, che desiderava, che inseguiva. Costruita bracciata dopo bracciata negli anni. Dall'oro mondiale giovanile del 2006, passando per due mondiali lasciati in batteria, per un europeo d'argento con la staffetta mista ma anche da squalifica nella prova individuale, per due olimpiadi col quinto posto a Londra e la consapevolezza di essere cresciuta, pronta. Ilaria Bianchi sa che questo è il suo quadriennio e lo comincia da protagonista, apre le acque della finale dei 100 farfalla ai campionati europei di nuoto in vasca corta a Chartres e vince in 56"40 (frazioni 26"53 - 29"87), sbriciolando il record italiano che aveva già limato due volte in coppa del mondo: 56"86 (frazioni 26"64 - 30"22) a Berlino e 57"18 (frazioni 27"29 – 30"13) a Mosca. Era la sua occasione. Lo sapeva. Lo sentiva. E se l'è presa con la migliore prestazione mondiale stagionale, avanti in graduatoria al 56"68 della svedese Therese Alshammar. 
La 22enne bolognese di Castel San Pietro di Fiamme Azzurre e Azzurra 91 allenata da Fabrizio Bastelli aveva sfiorato anche il podio dei 50 farfalla per tre centesimi. "Sono molto contenta - afferma Ilaria Bianchi - Non dovevo neanche esserci. Sono arrivata all'ultimo momento. In pieno carico ed è arrivato il record italiano e la medaglia d'oro. Ne sono particolarmente contenta, anche perché la preparazione è finalizzata ai campionati mondiali".
Nella prima parte della finale dei 100, Bianchi lascia andare la danese Jeanette Ottesen Gray, che vira ai 50 prima in 26"09, con 44/100 di vantaggio sull'azzurra che però l'azzanna e supera a 25 metri dall'arrivo. La danese arriverà stremata e terza in 57"13. Ci ha provato. Invano. Al secondo posto la belga Kimberly Buys in 57" netto. Settima Silvia Di Pietro (Forestale / Aniene) in 58"66 (passaggio in 27"68). La 22enne romana -  settima anche nei 50 farfalla in 26"10 dopo aver timbrato il record italiano in semifinale in 25"78, che comunque non sarebbe bastato per il podio - aveva aperto il pomeriggio con il 13esimo tempo dei 50 stile libero in 25"11, primato personale in tessuto già portato in batteria sul 25"31.
Ma non finisce qui l'ultima giornata della 16esima edizione della manifestazione continentale, che riserva il ritorno ufficiale di Damiano Lestingi. Lo testimonia la medaglia di bronzo che conquista nei 100 dorso in 51"35 (passaggio ai 50 in 24"37), crono migliore del 51"46 che gli consentì di vincere l'argento agli euroindoor di Eindhoven, dove aveva nuotato 51"21 in semifinale e aveva bissato la medaglia nei 200 in 1'51"84.
A Istanbul punterà al 50"99 che nuotò ai mondiali di Dubai, un centesimo di troppo per entrare in finale e inizio di una serie di problemi che hanno portato il 23enne di Civitavecchia lontano dai palcoscenici importanti del nuoto.
Dopo i tre centesimi che l'hanno tenuto fuori dalla finale dei 200 e i sei di troppo per partecipare a quella dei 50, l'atleta dell'Aniene, allenato da Fabio De Santis, torna nella sua dimensione. Quella da podio. Dopo aver dominato il mondo a livello giovanile e aver sfiorato la finale olimpica a Pechino 2008. La dimensione del protagonista. "E' una gioia infinita perché dopo due anni ritrovo l'emozione del podio europeo - sottolinea Lestingi - Fino a tre mesi fa mi chiedevo se continuare a nuotare oppure no. Ho vissuto un periodo difficile, che mi ha tenuto lontano dalla Nazionale e dalle competizioni internazionali di rilievo. I risultati non venivano, in allenamento non ero contento. Però ho sempre creduto in me stesso e questa consapevolezza mi ha trasmesso la forza di rialzarmi. Sapevo che potevo tornare competitivo. L'europeo è iniziato con una serie di centesimi che mi hanno impedito di proseguire nei 50 e 200 dorso. Ma non mi sono abbattuto e finalmente sono tornato sul podio. Questa medaglia ha un valore particolare. Mi rasserena e mi spinge verso il futuro che ora so come affrontare, a partire dai mondiali di Istanbul. Pensando ad una gara alla volta. Con obiettivi vicini e senza lanciarmi in sogni come quando avevo 16 anni e vincevo tutto a livello giovanile". L’auspicio è che Chartres si trasformi nel trampolino di lancio di Damiano Lestingi, che trasformi i dubbi e le delusioni delle ultime due stagioni in stimoli, forza e consapevolezza.
Nella gara, vinta dal francese Jeremy Stravius in 49"70 avanti al connazionale Benjamin Stasilius, secondo in 50"31, fa una bellissima figura anche Fabio Laugeni, che si piazza al quinto posto in 51"65. Per l'atleta della Larus Nuoto, viterbese di San Martino al Cimino che compirà 19 anni il 29 gennaio, si tratta del primato personale già portato in semifinale sul 51"96. Ma soprattutto si tratta dell'ennesimo miglioramento in quattro giorni dopo il quinto posto nei 200 dorso in 1'52"81 e i personali nei 50 sia in batteria in 24"44 sia in semifinale in 24"14.
Complimenti, così come a tutta la Nazionale che lascia Chartres con nove medaglie - quattro ori, due argenti e tre bronzi - quinto posto nel medagliere e secondo posto nel trofeo per Nazioni dietro la Francia, ma soprattutto con 38 primati personali tra cui il record italiano di Silvia Di Pietro nei 50 farfalla. Giovani in crescita, dunque, come testimoniano anche le altre finali.
Diletta Carli (Tirrenica Nuoto) chiude il primo europeo indoor della carriera col settimo posto in 1'58"67 nei 200 stile libero vinti dalla Francese Camille Muffat in 1'52"20.  La 16enne viareggina, già vice campionessa europea con la staffetta 4x200, con cui ha anche nuotato per il settimo posto olimpico, lascia Chartres con tre finali e tre primati personali: nei 200 in 1'57"81, nei 400 stile libero in 4'04"99 e negli 800 in 8'24"15. Ottavo posto per Alessia Polieri, che nuota per la terza edizione consecutiva la finale dei 400 misti e tocca in 4'41"88, lontana dal 4'38"16 delle batterie. Vince la britannica Hannah Miley col record europeo di 4'23"47, seguita dall'ungherese Katinka Hosszu, sotto al precedente limite continentale in 4'23"91. La 18enne bolognese di Castel San Pietro Terme, tesserata per l'Imolanuoto, torna al centro federale di Verona con la medaglia di bronzo nei 200 farfalla che segue l'argento di Eindhoven 2010. Piccole donne crescono. 
Infine quinto posto della staffetta mista 4x50 con Arianno Barbieri (27"17), Chiara Boggiatto (30"85), Ilaria Bianchi (25"83) e Silvia Di Pietro (24"52) che chiudono in 1'48"37. Oro alla Danimarca in 1'47"41. Argento alla Repubblica Ceca in 1'47"67. Bronzo alla Francia in 1'47"70.
Appuntamento ai campionati mondiali, in programma a Istanbul dal 12 al 16 dicembre.
         
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IL BILANCIO DEL DT CESARE BUTINI. "Bilancio positivo. Al di là delle nove medaglie, c'è stato un miglioramento generale del gruppo con 38 primati personali e i due record italiani di Silvia Di Pietro nei 50 farfalla in 25"78 e Ilaria Bianchi nei 100 farfalla, in 56"40, che ha dimostrato di essere sempre più sicura nella gestione della gara, nelle virate e cosciente del proprio valore; abbiamo ricevuto ottime risposte dai giovani integrati e ampia disponibilità dagli atleti più esperti guidati da Fabio Scozzoli, sempre più maturo e regolare. Abbiamo chiuso al quinto posto nel medagliere e al secondo posto nella classifica per Nazioni solo dietro alla Francia. Siamo molto contenti anche del comportamento e dello spirito con cui il gruppo ha affrontato la manifestazione. Siamo arrivati al campionato europeo con tappe di avvicinamento mirate, come la coppa del mondo e alcuni meeting. Questo è lo spirito che desideriamo trasmettere alla Squadra Nazionale per affrontare un quadriennio difficile, che ci porterà alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Rispetto al passato stiamo programmando meno collegiali ma una maggiore partecipazione alle gare nel corso delle stagioni. L'obiettivo è attivare un graduale ricambio generazionale col relativo inserimento in Nazionale al fianco delle nostre punte".
 
MEDAGLIERE ITALIANO (4 - 2 - 3)
        
ORI (4) 
    
100 RANA M
Fabio Scozzoli 57"25
     
1500 SL
Gregorio Paltrinieri 14'27"78 pp
     
50 RANA M
Fabio Scozzoli 26"18
  
100 FARFALLA F
Ilaria Bianchi 56"40 R.I.
  
ARGENTI (2)
     
400 SL M
Gabriele Detti 3'41"66 pp
    
200 FARFALLA F
Stefania Pirozzi 2'06"09 pp
   
BRONZI (3)
  
400 SL M
Andrea Mitchell D'Arrigo 3'42"32 pp
     
200 FARFALLA F
Alessia Polieri 2'06"63
   
100 DORSO M     
Damiano Lestingi 51"35
    
PRIMATI PERSONALI (38)
     
50 sl M
Federico Bocchia 21"55 pp in tessuto, in batteria
Federico Bocchia 21"27 pp in semifinale
    
200 dorso M
Luca Mencarini 1'57"57 pp in batteria
Fabio Laugeni 1'52"81 pp in finale
    
200 farfalla F
Stefania Pirozzi 2'07"39 pp in batteria
Stefania Pirozzi 2'06"09 pp in finale
   
400 sl M
Gabriele Detti 3'43"03 pp in batteria
Gabriele Detti 3'41"66 pp in finale
Andrea Mitchell D'Arrigo 3'43"90 pp in batteria
Andrea Mitchell D'arrigo 3'42"32 pp in finale
Gregorio Paltrinieri 3'45"17 pp in batteria
  
100 dorso F
Arianna Barbieri 58"54 pp in semifinale
  
50 dorso M
Fabio Laugeni 24"44 pp in batteria
Fabio Laugeni 24"14 pp in semifinale
Niccolò Bonacchi 24"47 pp in batteria
    
50 farfalla F
Silvia Di Pietro 26"33 pp in tessuto, in batteria
Silvia Di Pietro 25"78 RI in semifinale
Ilaria Bianchi 25"92 pp in semifinale
Ilaria Bianchi 25"79 pp in finale
    
800 sl F
Diletta Carli 8'24"15 pp nella serie veloce
 
400 sl M
Diletta Carli 4'04"99 pp in batteria
 
100 dorso M
Niccolò Bonacchi 53"22 pp in batteria
Fabio Laugeni 51"96 pp in semifinale 
Fabio Laugeni 51"65 pp, in finale
 
200 farfalla M
Francesco Pavone 1'54"42 pp in batteria
Francesco Pavone 1'54"26 pp in finale
  
1500 sl M
Gregorio Paltrinieri 14'27"78 pp in finale
Gabriele Detti 14'45"72 pp in finale
 
100 misti M 
Federico Turrini 54"38 pp in semifinale
 
50 dorso F
Arianna Barbieri 26"98 pp in finale
  
50 sl F
Silvia Di Pietro 25"31 pp in tessuto, in batteria
Silvia Di Pietro 25"11 pp in tessuto, in semifinale
  
200 sl
Diletta Carli 1'57"81 in batteria
 
200 sl M
Alex Di Giorgio 1'45"13 pp in batteria
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'45"16 pp in batteria
Gabriele Detti 1'46"74 pp in batteria
  
200 dorso F
Ambra Esposito 2'10"55 in batteria
 
100 farfalla F
Ilaria Bianchi 56"40 RI in finale 
 
MEDAGLIERE (20 Paesi in graduatoria)
1. Francia 12 - 6 - 11 = 29
2. Danimarca 6 - 4 - 2 = 12
2. Ungheria 6 - 4 - 2 = 12
4. Russia 5 - 5 - 2 = 12
5. ITALIA 4 - 2 - 3 = 9
6. Ucraina 2 - 2 - 3 = 7
7. Repubblica Ceca 1 - 2 - 4 = 7
8. Gran Bretagna 1 - 2 - 2 = 5
9. Spagna 1 - 2 - 1 = 4
10. Bielorussia 1 - 1 - 1 = 3
   
TROFEO PER NAZIONI (32 Paesi in classifica)
1. Francia 792 punti
2. ITALIA 452
3. Danimarca 416
4. Russia 414
5. Ungheria 372
6. Repubblica Ceca 319
7. Finlandia 276
8. Gran Bretagna 232
9. Belgio 217
9. Turchia 217
 
IL MEDAGLIERE STORICO DELL'ITALIA
  
1996 Rostock (Ger) 2 - 2 - 1 = 5
1998 Sheffield (Gbr) 1 - 2 - 1 = 4
1999 Lisbona (Por) 1 - 1 - 2 = 4
2000 Valencia (Spa) 7 - 1 - 1 = 9
2001 Anversa (Bel) 2 - 0 - 1 = 3
2002 Riesa (Ger) 5 - 2 - 2 = 9
2003 Dublino (Irl) 1 - 3 - 3 = 7
2004 Vienna (Aut) 3 - 3 - 2 = 8
2005 Trieste (Ita) 3 - 4 - 6 = 13
2006 Helsinki (Fin) 4 - 3 - 2 = 9
2007 Debrecen (Ung) 2 - 3 - 4 = 9
2008 Rijeka (Cro) 5 - 5 - 8 = 18
2009 Istanbul (Tur) 1 - 3 - 1 = 5
2010 Eindhoven (Ola) 4 - 7 - 7 = 18
2011 Stettino (Pol) 3 - 2 - 4 = 9
2012 Chartres (Fra) 4 - 2 - 3 = 9
TOT. 48 ori - 43 argenti - 48 bronzi = 139 medaglie