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Europei. Rivolta-Codia-Quadarella. Tris!

Nuoto
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Storica doppietta nei 100 farfalla di Matteo Rivolta e Piero Codia; bronzo di Simona Quadarella negli 800 stile libero. L'Italia cala il tris nella seconda giornata dei campionati europei di nuoto in vasca corta, in svolgimento alla Royal Arena di Copenhagen, e resta tanto rammarico per l'infortunio tecnico che condiziona la finale della staffetta mixed mista che avrebbe potuto alimentare ulteriormente il medagliere. Oltre ai podio, si qualificano alle finali di venerdì Simone Sabbioni, che punta dritto dritto alla medaglia nei 100 dorso, e Federica Pellegrini in avanscoperta nei 100 stile libero. Con loro ci sarà anche Gregorio Paltrinieri, autore del terzo tempo delle eliminatorie dei 1500 nuotate questa mattina. 


LE MEDAGLIE. Doppietta italiana nei 100 farfalla, tradizionalmente avari di gioie, con Matteo Rivolta che vince in 49"93 con tre centesimi di vantaggio su Piero Codia, al primato personale di 49"96 e per la prima volta sotto ai 50 secondi. Si erano alternati alla guida delle eliminatorie coi migliori tempi di batterie e semifinali. Non potevano che essere protagonisti anche in finale. Il primatista italiano Rivolta - 26enne milanese tesserato per Fiamme Oro, allenato da Mirko Nozzolillo e argento continentale a Netanya 2015 dove aveva conquistato la prima medaglia italiana nella specialità - vira in 23"11 e chiude in 26"82. "Sono molto contento per la medaglia, il primo oro della carriera - racconta - Invece non sono del tutto soddisfatto della prestazione perché mi aspettavo qualcosa di meno; ma va bene così: prestazione discreta, risultato ottimo". Prima medaglia internazionale della carriera per Piero Codia, che nuota in 22"93 i 50 metri per poi coprire le altre due vasche in 27"03. "Sono felicissimo", afferma il 28enne triestino romano d'adozione, tesserato per CC Aniene ed Esercito ed allenato da Alessandro D'Alessandro. "Volevo la medaglia di qualsiasi colore. Sapevo di avere anche le possibilità di vincere; eravamo tutti raccolti in pochi decimi. In corsia esterna ho disputato una buona gara, lontano dall'attenzione, con un passaggio veloce. E' la prima doppietta nel delfino per l'Italia e ne siamo orgogliosi". Al terzo posto il tedesco Marius Kusch in 50"01.
Subito dopo tocca a Simona Quadarella confermarsi nell'elite del mezzofondo e dare seguito al bronzo mondiale dei 1500 e ai successi alle Universiadi negli 800 e 1500. La romana, che lunedì compirà 19 anni, ottiene il massimo possibile: conquista il bronzo negli 800 col primato personale di 8'16"53, un secondo e 39 centesimi in meno di quanto nuotato un mese fa a Genova. "Non pensavo di riuscire a prendere la medaglia quindi sono molto contenta del podio - racconta l'atleta di Fiamme Rosse e CC Aniene allenata da Christian Minotti - Inizialmente ho provato a stare in scia a chi stava davanti. Ai 400 metri mi sono resa conto di essere troppo in ritardo e ho pensato a conservare la posizione. Ho ancora i 400 prima di chiudere una stagione molto emozionante e piena di soddisfazioni". Troppo veloci chi la precede. La tedesca Sarah Koehler vince in 8'10"65 seguita dall'ungherese Boglarka Kapas in 8'11"13.


IL PASTICCIO. Sfortunata e amareggiata la staffetta mista mixed che - dopo il bronzo a Herning nel 2013 e l'oro a Netanya nel 2015 - ambiva al podio e anche di più e si ritrova senza nulla se non tanta rabbia. Il device del dorso cede sulla spinta di Simone Sabbioni in partenza; cedono le cinghie, si srotolano e fanno scivolare l'azzurro a piombo in acqua. Gara compromessa e falsata con l'Italia che chiude all'ottavo posto in 1'39"43 e le frazioni - per quel che conta - da 24"96 di Sabbioni, 25"21 di Fabio Scozzoli, il 25"47 di Elena Di Liddo e il 23"79 di Erika Ferraioli. Vince l'Olanda di Ranomi Kromowidjojo in 1'37"71 col record dei campionati, avanti alla Bielorussia (1'37"74) e alla Francia (1'37"75). L'Italia presenta ricorso chiedendo la ripetizione della gara, palesemente falsata da un guasto tecnico, ma il reclamo non viene accolto. "In questo caso c'è un vero e proprio vuoto normativo - spiega il direttore tecnico Cesare Butini - E' successo questa mattina nelle batterie e si è ripetuto oggi pomeriggio in finale, quindi diventa sicuramente una situazione da prevedere". Sull'episodio aggiunge Butini "non c'è stata neanche la comunicazione immediata del giudice. Credo che sia l'inizio di un precedente che ci dovrà spingere a capire cosa fare quando un attrezzo meccanico si rompe danneggiando il regolare svolgimento della gara. Dispiace soprattutto per i ragazzi che sono stati privati della possibilità di giocarsi la finale alla pari con gli altri".  


DUE PRIME VOLTE. Prima finale da capitano per Federico Turrini (Esercito / Nuoto Livorno), che si piazza settimo nei 400 misti in 4'09"11, non al pari coi crono migliori e quattro centesimi più lento delle batterie. "Il tempo è molto al di sotto delle aspettative - sottolinea il 30enne livornese, seguito dal tecnico federale Stefano Franceschi, con un personale da 4'02"60 e già bronzo ad Eindhoven nel 2010 in 4'05"24 e ad Herning nel 2013 in 4'03"94 - Pensavo di essere in grado di andare più forte, ma non ho mai avuto le energie per impostare la gara come avrei voluto. A rana mi sono sentito particolarmente stanco pur avendo risparmiato a delfino e dorso. Era una grande occasione, ma purtroppo non l'ho colta". E sì, anche perché il bronzo va all'ungherese Gergely Gyurta in 4'06"33. Più lontane le prime due posizioni con l'altro magiaro Peter Bernek che domina in 3'59"47 avanti al tedesco Philip Heintz, secondo in 4'03"16.
Prima finale tra i grandi - dopo l'esperienza estiva alle Universiadi - per Fabio Lombini, che nei 200 stile libero non infrange per cinque centesimi il muro dell'1'45, nuota il secondo tempo della carriera rispetto al personale di 1'44"60 e si piazza all'ottavo posto. "L'obiettivo è stato centrato, ma avrei voluto migliorare il personale in finale - racconta il 19enne di Castrocaro, tesserato per De Akker e seguito da Andrea Resch, che si allena a Forli per poter stare vicino casa - Ho un po' di rimorso per la prestazione; probabilmente ho nuotato il secondo 50 sotto ritmo. Sono onorato e felice di far parte di questo gruppo e cercherò di migliorare sempre per meritare altre convocazioni". Podio giovane (1995-1997) e atipico con il lituano Danas Rapsys che s'impone in 1'40"85 sul russo Aleksandr Krasnykh, secondo in 1'42"22, e sul britannico Duncan Scott, terzo in 1'43"07.


COSI' NELLE SEMIFINALI. Punta al podio, senza troppi fronzoli, Simone Sabbioni (Esercito / Swim Pro SS9). Il 21enne di Rimini, argento uscente nei 50 (in ex aequo col britannico Chris Walker-Hebborn) e bronzo nei 200, girà intorno al suo record italiano (49"96) col miglior tempo della prima semifinale, nonché secondo mai nuotato, di 50"26 e mette nei radar il billennial russo Kliment Kolesnikov, favorito della vigilia e migliore semifinalista in 49"25, record mondiale juniores. Eliminato Lorenzo Mora (Fiamme Rosse), concittadino di Gregorio Paltrinieri, che in 51"46 è solo quattordicesimo. "Dopo la prestazione in batteria pensavo di andare ancora meglio nel pomeriggio - sottolinea un Sabbioni biondo platino - Ci sono abbastanza; proverò a battere Kolesnikov. Non l'avevo mai incrociato prima. Nuota davvero bene. E' snello, lungo. Sarà una bella lotta". "Sono già contentissimo di aver partecipato alla semifinale - dice l'esordiente - Questo europeo per me è un'esperienza fantastica, il gruppo è bellissimo e vicino a questi grandi campioni sto imparando molto". 
Federica Pellegrini (CC Aniene) - eliminata nelle semifinali di Dublino nel 2003, agli albori di una leggendaria carriera, e quinta a Netanya nel 2015 così come ai mondiali di Windsor del dicembre scorso - conquista acqua e confidenza bracciata dopo bracciata e in 52"85 si qualifica alla finale col settimo tempo dei 100 stile libero. "Sono contenta anche perché era abbastanza difficile centrare la finale - racconta la 29enne di Spinea che si allena al centro federale di alta specializzazione "Alberto Castagnetti" di Verona con Matteo Giunta ed è la primatista italiana in 52"17 - Il primo passaggio è stato fatto. Domani cercherò di divertirmi. I 100 mi hanno sempre divertito. In corta sono più difficli da gestire, perchè dal primo metro all'utlimo sai che la gara è un all-in su tutto. In finale ci sono le più forti. Per la medaglia servirebbe un miracolo" e quanto meno il record italiano. Decima Erika Ferraioli (Esercito / CC Aniene), colonna delle staffette veloci e pronta a tuffarsi nella mista mixed, che non va oltre un 53"47, a 45 centesimi dall'ultimo pass utile per superare il turno. Le migliori, tutte già a medaglia internazionale nella distanza, nuotano intorno ai 52" netti con la francese Charlotte Bonnet, unica sotto al muro in 51"71, la danese Pernille Blume in 52"09 e l'olandese Femke Heemskerk in 52"10. Dentro anche l'olandese vice campionessa mondiale ed europea Ranomi Kromowidjojo in 52"49 e la campionessa europea Sjoestroem in 52"65.
Non supera le semifinali Ilaria Cusinato (Fiamme Oro / Team Veneto) malgrado il primato personale di 1'00"38 nei 100 misti, già abbassato di 46 centesimi 12 giorni fa. La 18enne di Cittadella - che si allena al centro federale di Ostia con il responsabile tecnico Stefano Morini ed è attesa dalla maturità - è decima, a 24 centesimi dalla prima finale internazionale della carriera che potrebbe cogliere nei 200 che sono la sua distanza più congeniale. "La finale era possibile ma la ritengo comunque una gara positiva in vista dei 200 - commenta -  anche se non mi accontento di questo, perchè chi si accontenta non raggiunge mai i propri obiettivi. Adesso testa ai 200". Miglior tempo della lady di ferro Katika Hosszu in 57"64 mezzora dopo l'oro nei 100 dorso in 55"66. Al secondo posto, lontana in 59"40, Sjoestrom per la terza volta sul blocco in appena 80 minuti.
In precedenza Elena Di Liddo - 24enne di Bisceglie tesserata per CC Aniene e allenata da Raffaele Girardi - chiude i 50 farfalla all'undicesimo posto in 25"81, primato personale limato di 18 centesimi, ma non abbastanza per centrare la finale cui servivano 3 centesimi in meno. Non fa meglio Ilaria Bianchi, campionessa mondiale ed europea della doppia distanza nel 2012. L'emiliana di Castel San Pietro Terme - che compirà 28 anni all'epifania, tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91 ed allenata dal tecnico federale Fabrizio Bastelli - nuota in 25"89, 13esimo tempo complessivo. Eliminata a sorpresa anche la campionessa uscente, la svedese Sarah Sjoestroem in 25"80.      


Seguono i risultati degli azzurri nelle semifinali e finali
    
50 farfalla F / semifinale
RI Silvia Di Pietro 25"22, Netanya 3/12/15
11. Elena Di Liddo 25"81 pp eliminata (prec. pp 25"99 Riccione 2/12/17)
13. Ilaria Bianchi 25"89 eliminata
    
200 stile libero M / finale
RI Filippo Magnini 1'41"65, Istanbul 13/12/09
migliore prestazione in tessuto Filippo Magnini 1'42"54, Helsinki 10/12/06
8. Fabio Lombini 1'45"05
    
200 rana M / finale
nessun italiano qualificato
   
100 stile libero F / semifinale
RI Federica Pellegrini 52"17, Riccione 24/04/16
7. Federica Pellegrini 52"85 qualificata alla finale
10. Erika Ferraioli 53"47 eliminata
 
400 misti M / finale
RI Luca Marin 4'01"71, Helsinki 8/12/06
7. Federico Turrini 4'09"11
   
100 dorso F / finale
nessun'italiana qualificata
 
100 dorso M / semifinale
RI Simone Sabbioni 49"96, Riccione 1/12/17
2. Simone Sabbioni 50"26 qualificato alla finale
14. Lorenzo Mora 51"46 eliminato
 
100 misti F / semifinale
RI Francesca Segat 59"56, Genova 29/11/08
migliore prestazione in tessuto Laura Letrari 59"89, Bolzano 20/02/16
10. Ilaria Cusinato 1'00"38 pp (prec. pp 1'00"42 Riccione 2/12/17) eliminata
   
100 farfalla M / finale
RI Matteo Rivolta 49"54, Eindhoven 12/08/17
1. Matteo Rivolta 49"93
2. Piero Codia 49"96 pp (prec. pp 50"19 Netanya 2/12/15)


800 stile libero F / finale
RI Alessia Filippi 8'04"53, Rijeka 12/12/08
migliore prestazione in tessuto Alessia Filippi 8'12"84, Debrecen 14/12/07
3. Simona Quadarella 8'16"53 pp (prec. pp 8'17"92)
 
50 farfalla F / finale
nessun'italiana qualificata
 
4x50 mista mista / finale
RI 1'37"90, Doha 4/12/14 (Bonacchi, Scozzoli, Di Pietro, Ferraioli)
8. Italia 1'39"43
(Simone Sabbioni 24"96, Fabio Scozzoli 25"21, Elena Di Liddo 25"47, Erika Ferraioli 23"79)


consulta i risultati ufficiali


foto Andrea Staccioli / deepbluemedia.eu


RIEPILOGO MEDAGLIE, RECORD E PRIMATI PERSONALI


MEDAGLIERE ITALIA (2 - 2 - 1)


ORO (2)


50 rana M
Fabio Scozzoli in 25"62 RE

100 farfalla M
Matteo Rivolta in 49"93

ARGENTO (2)


4x50 stile libero M
Italia 1'23"67
Luca Dotto 20"92 pp, Lorenzo Zazzeri 20"83, Alessandro Miressi 21"17, Marco Orsi 20"75

100 farfalla M
Piero Codia in 49"96

BRONZO (1)

800 stile libero F
Simona Quadarella 8'16"53 pp

RECORD EUROPEO (1)


50 rana M
Fabio Scozzoli 25"62 RE in finale


RECORD ITALIANI (3)


50 rana F
Arianna Castiglioni 30"12 RI in batteria
Arianna Castiglioni 30"01 RI in semifinale


50 rana M
Fabio Scozzoli 25"62 RE in finale


PRIMATI PERSONALI (17)


50 rana F
Arianna Castiglioni 30"12 RI in batteria
Arianna Castiglioni 30"01 RI in semifinale
Martina Carraro 30"30 in batteria
Martina Carraro 30"26 in semifinale


50 rana M
Nicolò Martinenghi 26"43 REJ in batteria
Nicolò Martinenghi 26"31 RMJ in semifinale
Fabio Scozzoli 25"62 RE in finale


400 stile libero M
Fabio Lombini 3'45"71 in batteria


100 dorso F
Federica Pellegrini 57"95 in batteria
Margherita Panziera 58"19 in batteria


50 stile libero M
Luca Dotto 21"07 nella prima frazione della batteria della 4x50 stile libero
Luca Dotto 20"92 nella prima frazione della finale della 4x50 stile libero

200 rana M
Nicolò Martinenghi 2'07"64 in batteria

50 farfalla F
Elena Di Liddo 25"81 in semifinale

100 misti F
Ilaria Cusinato 1'00"38 in semifinale

100 farfalla F
Piero Codia 49"96 in finale

800 stile libero F
Simona Quadarella 8'16"53 in finale