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FIN-ARENA<br>Comunicato stampa

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Risolto consensualmente il contratto di sponsorizzazione. Le dichiarazioni del Presidente della FIN Barelli, del Direttore Generale della Filiale Italiana di Arena Carpignano e dell'Amministratore Delegato Portas

ROMA
Nelle ultime settimane, Arena e FIN hanno valutato insieme, con molta attenzione, la situazione di incertezza creatasi recentemente nel mondo del nuoto, a seguito dell’introduzione di costumi da gara caratterizzati da materiali mai sperimentati prima, e del numero straordinario di record mondiali stabiliti in poco più di tre mesi.
 
In modo coerente con una tradizione di partnership fondata sul rispetto e sulla collaborazione reciproca, Arena e FIN hanno deciso di anteporre ad ogni altra considerazione la volontà di garantire a tutti gli atleti e tecnici federali la serenità d’animo, la determinazione e la concentrazione necessarie per affrontare al meglio le imminenti competizioni olimpiche.
 
Arena e FIN hanno ritenuto pertanto necessario procedere ad una risoluzione consensuale del contratto di sponsorizzazione esistente, alla luce dell’orientamento manifestato da FIN di non vincolare i propri nuotatori all’utilizzo del costume da gara fornito dal proprio sponsor tecnico nel corso dei prossimi Giochi Olimpici.
 
Concentrando da sempre le proprie attività e i propri investimenti esclusivamente sul nuoto, per Arena è logico che nessun contratto di sponsorizzazione abbia senso di esistere nel caso in cui la controparte (sia essa una Federazione o un atleta) non sia in grado di riporre una fiducia totale e incondizionata nella azienda, nella marca e nel suo equipaggiamento tecnico, in modo da poterne essere un autentico e orgoglioso ambasciatore in tutto il mondo. Utilizzare gli atleti o le Federazioni solo come testimonial per attività pubblicitarie o di comunicazione, scelta che può avere un senso per altre marche più generaliste, non ha per Arena alcun valore.
 
“FIN è estremamente grata per il supporto ed il servizio ricevuto da Arena in tanti anni di fruttuosa collaborazione – ha dichiarato il Presidente Paolo Barelli – nonché per le caratteristiche qualitative e di performance dell’equipaggiamento tecnico che Arena ha sempre messo a disposizione della Federazione; per questo, una volta archiviata questa fase di delicata transizione, possibilmente con degli ottimi risultati olimpici, si impegnerà per riavviare, se anche Arena ne avrà l’intenzione, il rapporto di collaborazione nei tempi e nei modi più opportuni, a cominciare dai prossimi Campionati del Mondo di Roma 2009”.  
 
“Arena si presenterà ai prossimi Giochi Olimpici con una gamma di costumi da competizione senza precedenti, in grado di rispondere al meglio alle più svariate esigenze dei migliori nuotatori a livello internazionale, sia in piscina (su tutti gli stili e le distanze) che in mare aperto - ha dichiarato Alessandro Carpignano, Direttore Generale della Filiale Italiana e del Business Internazionale di Arena - Infatti, nel tempo record di soli 4 mesi, Arena ha sviluppato, testato e messo a punto il nuovo POWERSKIN R-EVOLUTION+, che oltre a beneficiare di tutte le esclusive caratteristiche che fanno di POWERSKIN R-EVOLUTION il costume più leggero, scorrevole e con la migliore vestibilità al momento disponibile, si arricchisce di speciali pannelli in poliuretano, posizionati su aree specifiche del corpo del nuotatore, identificate secondo criteri bio-meccanici al fine di migliorare ulteriormente la velocità, la compressione muscolare e la postura dell’atleta durante la gara”.
 
“Arena è una azienda che ha fatto la precisa scelta di focalizzarsi sugli sport acquatici, che costituiscono la ragione stessa e più intima della propria esistenza - ricorda Cristiano Portas, Amministratore Delegato del Gruppo Arena - Per questo motivo, Arena ha deciso di concentrare la parte più rilevante dei propri investimenti di ricerca e sviluppo e di marketing nella realizzazione, nella sperimentazione e nell’utilizzo in gara dell’equipaggiamento tecnico più avanzato, con l’obiettivo di associare la propria immagine di marca alle vittorie dei più grandi campioni. Da questo deriva la possibilità di trasferire le innovazioni tecnologiche e di design sperimentate nelle competizioni nei prodotti rivolti a un utilizzo quotidiano da parte di milioni di amanti degli sport acquatici in tutto il mondo. Grazie a questa strategia, negli ultimi anni Arena ha registrato una crescita significativa in un mercato maturo e pertanto sostanzialmente stabile. Arena - continua Portas - è convinta che il caso della FIN rappresenti un’eccezione, di cui l’azienda non può che dolersi. La pressione mediatica subita dall’intero mondo del nuoto è stata vissuta in modo più accentuato in Italia rispetto agli altri paesi le cui Federazioni sono sotto contratto con Arena, ed i cui atleti hanno generalmente mostrato, sin dagli scorsi Campionati Europei di Eindhoven, un altissimo livello di soddisfazione nei confronti di POWERSKIN R-EVOLUTION: ciò ha consentito di gestire in maniera meno pressante il tema “pannelli in poliuretano” da parte dell’intero staff dirigenziale, tecnico e agonistico di paesi come la Russia, l’Ungheria e il Sud Africa, il che si è tradotto in una conferma della fiducia riposta in Arena e nel suo equipaggiamento tecnico. Fiducia che è stata corroborata dai riscontri cronometrici e dai feedback diretti degli atleti in tutte le sessioni di test realizzate con POWERSKIN R-EVOLUTION+ nel corso dell’ultimo mese. La cosiddetta “guerra dei costumi” - conclude Portas - ha avuto almeno una conseguenza estremamente positiva, ovvero chiarire agli occhi dei consumatori di tutto il mondo che solo due marche sono davvero protagoniste in questo mercato: Speedo, il leader, e Arena, la seconda marca al mondo”.