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Europei di Budapest "Arrivederci a settembre"

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La Filippi, eliminata nelle batterie dei 200 dorso, dà l'appuntamento ai Mondiali di Shangai: "E' stato un anno di transizione. Risolvo i problemi alla spalla e torno a vincere"

BUDAPEST
"Arrivederci a settembre". Alessia Filippi, delusa per l'eliminazione nelle batterie dei 200 dorso, chiude con anticipo l'avventura agli Europei di Budapest, che quattro anni fa avevano rappresentato l'inizio di un cammino esaltante: dall'oro nei 400 misti (prima nuotatrice italiana a vincere il titolo continentale), all'argento olimpico negli 800 stile libero a Pechino, sino all'oro mondiale nei 1500 conquistato nella sua Roma. "Sono amareggiata. Non immaginavo di restare esclusa dalle semifinali - spiega la 23enne romana dell'Aurelia Nuoto Unicusano, allenata dal tecnico federale Cesare Butini che l'ha plasmata in gioventù e guidata ai successi più importanti della carriera - Sono partita convinta, come al solito, ma ai 150 metri ho accusato una flessione fisica evidente e ho perso fluidità e spinta. Per me, che generalmente preparo misti, 800 e 1500 e che sono abituata a reagire alla fatica, è una sensazione inusuale che giustifico solo con la mancanza di allenamento dovuta al problema persistente alla spalla destra. Purtroppo - continua l'atleta romana - l'ultimo periodo di allenamento è stato condizionato da questa borsite con infiammazione e io, per rendere al massimo, ho bisogno di nuotare di più e con maggior ritmo. Abbiamo puntato tutto sui 200 dorso perché è una gara che necessita di carichi di lavoro diversi e più leggeri rispetto al fondo, ma non sono riuscita a ottimizzare il lavoro svolto nell'ultimo periodo".
Una stagione transitoria, iniziata male con il quinto posto nei 400 stile libero, l'eliminazione nelle batteria nei 200 dorso e la rinuncia ai 400 misti agli Eurooindor di Istanbul. "Quello era un periodo diverso - continua - Dopo il biennio vissuto in apena che ci ha portato alle Olimpiadi di Pechino e ai Mondiali di Roma, ho ripreso ad allenarmi in ritardo, con ritmi molto blandi. Avevo bisogno di ricaricarmi, di recuperare le energie psico-fisiche. A gennaio, invece, sono tornata in acqua con la solita aggressività. Il lavoro andava bene, fino all'infortunio. Ora devo solo recuperare, risolvere questo problema e ricominciare".
Ricominciare con la consueta determinazione. "Sul piano sportivo sono la Alessia di sempre. Cattiva e volenterosa. Venire qui è stata una scommessa, dettata dal fuoco che mi brucia dentro. Potevo tranquillamente stare a casa, stesa sul divano, dinanzi alla Tv; invece ho scommesso su di me, almeno c'ho provato. Sono serena, anche se un po' delusa. Sul piano personale, invece, sono cambiate molte cose. Convivo con il mio ragazzo, ho cominciato ad aprirmi al mondo in maniera diversa, più autonoma, ho preso coscienza di quanto sia forte come donna. E' cresciuta la mia autostima: se riuscirò a trasformarla in energia agonistica nel nuoto sarò un treno".
Il futuro è segnato, l'obiettivo è tornare subito a vincere. "La priorità è risolvere il problema alla spalla e ricominciare ad allenarmi con continuità, senza il timore di sentire dolore - conclude - Poi dovrò affrontare la programmazione della prossima stagione. Il rapporto che mi lega a Cesare Butini è ottimo; è un grandissimo tecnico, una persona di famiglia che stimo e mi ha portato all'apice della carriera. Discuteremo insieme del futuro".
   
consulta la scheda di Alessia Filippi