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Europei di Budapest 11 centesimi di sofferenza

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La staffetta 4x100 sl del futuro sfiora il podio alle spalle della Svezia con Magnini, Orsi, Galenda e Leonardi. Ottavo Sciocchetti nei 400 sl. Scozzoli in finale nei 100 rana. Butini racconta la stagione della Filippi

BUDAPEST
Undici centesimi negano all'Italnuoto la prima medaglia alla 30esima edizione dei campionati europei, aperti oggi alla piscina Alfred Hajos di Budapest.
Un urlo di gioia trasformato in delusione dal tocco dello svedese Jonas Persson (48"31), che recupera nell'ultima frazione 85 centesimi alla "matricola" Luca Leonardi (49"16), lanciato in terza posizione. Peccato, perché la staffetta 4x100 stile libero del futuro era riuscita con una gara di attacco a restare nella scia di Russia (oro in 3'12"46) e Francia (strafavorita e ancora perdente come ai Giochi di Pechino e ai Mondiali di Roma, argento in 3'13"29).
Filippo Magnini, due volte campione del mondo e pronto a giocarsi il podio nella gara individuale, apre il quartetto con un interessante 48"72 ("con 48"5 me la gioco con tutti", dirà dopo), secondo solo al russo Evgeny Lagunov (48"23) e al francese Fabien Gilot (48"47); Marco Orsi mantiene la posizione con un lanciato di 48"49; ma la Germania, quarta, accorcia a -20 centesimi, e la Svezia, quinta, si riporta sotto a -37. Anche Galenda, in 48"81, riesce a non cedere il passo, così all'ultimo cambio Leonardi parte con un vantaggio di 74/100 sullo svedese Persson e di 79/100 sul tedesco Biedermann (battuto dal francese Yannick Agnel sui 400 stile libero).
Il bronzo appare vicino, ma siamo beffati al tocco. La smorfia di scoramento del quartetto azzurro esprime la delusione per l'occasione mancata, che viene prontamente sottolineata dalla chioccia del gruppo, Re Magno: "Purtroppo commentiamo una medaglia persa; chiunque di noi poteva nuotare un decimo in meno - racconta il 28enne pesarese, che sarà impegnato nelle batterie dei 100 giovedì 12 agosto - Abbiamo provato a forzare subito il ritmo con me in prima e 'Orso' in seconda e la tattica ci stava premiando. 'Cico' è stato bravissimo a mantenere la posizione e a lanciare 'Leo', ma purtroppo la tensione si paga. A questa staffetta è mancata solo esperienza. La potenzialità è enorme". Pensiero condiviso da tutto il quartetto, con Galenda che ha nuotato con la cuffia di Federica Pellegrini: "Speravo mi trasmettesse un po' di energia in più - racconta il 28enne veneziano di Dolo - Purtroppo non ci siamo espressi al massimo; la medaglia era possibile, ma non siamo riusciti a migliorarci". Il più deluso di tutti sembra proprio Luca Leonardi, 19enne milanese alla prima manifestazione internazionale assoluta, che viene incoraggiato da Marco Orsi: coetaneo di Budrio: "Ha patito la tensione, la responsabilità, altrimenti non si spiega un peggioramento di 37 centesimi rispetto alle eliminatorie". Resta comunque un piazzamento significativo, che evidenzia le potenzialità di una squadra rinnovata per un terzo ed in cerca di conferme in vista del biennio che la guiderà alle Olimpiadi di Londra.
Così come cercava conferme Cesare Sciocchetti, 21enne di Spilimbergo, stanziale al centro federale di Verona e pupillo della campionessa di tutto Federica Pellegrini. E' stato proprio lui il primo italiano impegnato in finale, nei 400 stile libero che avevano portato sul podio continentale almeno un italiano dal 1997. Finisce ottavo in 3'51"54, perdendo bracciata e ritmo dopo i 200 metri e con un peggioramento di 59 centesimi rispetto al tempo delle eliminatorie, ma anche questo significa crescere, acquisire esperienza. "Non posso dire di essere contento - racconta - avrei voluto migliorare il personale senza costume di nuova generazione (3'48"93). Sarei arrivato sesto e sarei molto soddisfatto. Invece ho aumentato il ritmo nel momento sbagliato, provato a restare nella scia di chi mi precedeva e sballato la nuotata. La prossima volta non accadrà".
Ecco l'atteggiamento propositivo che occorre per crescere e la determinazione che ci auguriamo accompagni Fabio Scozzoli nella finale dei 100 rana, in programma martedì pomeriggio. Ci arriva con il quinto tempo 1'00"72, primato personale senza costumone, e una prima vasca troppo veloce 28"50 "che ho pagato nel finale", racconta il 22enne di Forlì che nuota per Esercito ed Imolanuoto ed è seguito da Tamas Gyertyanffy. Miglior tempo per il campione norvegese Alexander Dale Oen in 59"29. "Tanto che andava forte - continua Scozzoli - che sembrava non mi muovessi. Ha una rana alta e lunga. Meravigliosa. Ma dopo di lui siamo tutti lì".
Intanto in mattinata Alessia Filippi era stata eliminata nelle batterie dei 200 dorso con la promessa di "tornare a vincere nella prossima stagione". Nel pomeriggio il tecnico federale Cesare Butini ne racconta la stagione. "Purtroppo non ci aspettavamo una controprestazione che portasse addirittura all'eliminazione - sottolinea - Probabilmente tornare fuori condizione nel luogo che l'ha consacrata nel 2006 a livello europeo non è stato un aiuto, bensì un ulteriore confronto da superare. Del resto in allenamento, non più tardi di due settimane fa, aveva nuotato in 2'12"8, quindi speravamo che la condizione potesse aumentare giorno dopo giorno. Alessia, nonostante la stagione particolare, ha insistito molto per essere qui; voleva mettersi in discussione e spero abbia ricevuto risposte importanti per il futuro. Soprattutto dopo una stagione così transitoria. L'unico mio cruccio - prosegue Butini - è averla assecondata a settembre, quando mi ha chiesto di riprendere gli allenamenti con ritmi lenti, per recuperare da un biennio faticoso. Così a gennaio è stato più difficile lavorare con intensità e l'infortunio alla spalla destra (comunque di lieve entità, senza alcuna lesione, e dovuto a un sovraccarico muscolare, come ha spiegato il medico federale Lorenzo Marugo) ci ha ulteriormente condizionati. Abbiamo deciso di diminuire i carichi di lavoro e passare ai 200 dorso, che restano la gara nella quale nel 2005 ha disputato la finale Mondiale e che poi non ha più nuotato ad alti livelli solo per problemi di calendario. Sembrava che potesse arrivare qui in buone condizioni e anche i test in allenamento ci confortavano, invece è emersa tutta la discontinuità che ha contraddistinto questa stagione transitoria. Dopo la gara - assicura - mi ha detto di essere pronta a ripartite. Ci vorrà tanta voglia e determinazione. Io e la Federazione siamo pronti a sostenerla, anche se con Alessia dovessimo decidere di dividere le nostre strade. Vorrebbe dire che la seguirò dall'esterno. L'importante è che Alessia, a cui mi lega un rapporto profondo, praticamente familiare, torni ad allenarsi con il sorriso e a lavorare in tranquillità". Signori si nasce... diceva Totò.
 
RISULTATI PRIMA GIORNATA

 
semifinali e FINALI
 
400 STILE LIBERO
RI 3'43"40 Massimiliano Rosolino, 16 set 2000 alle Olimpiadi di Sydney
8. Cesare Sciocchetti 3'51"54 (3'47"50 / 3'48"93)
    
50 farfalla F
RI 25"84 Silvia Di Pietro, 31 lug 2009 ai Mondiali di Roma
9. Silvia Di Pietro 26"76 (25"84 / 26"57) eliminata
  
100 dorso M
RI 53"77 Mirco Di Tora, 27 lug 2009 ai Mondiali di Roma
13. Damiano Lestingi 55"01 = pp senza costumone (54"13 / 55"01) eliminato
14. Mirco Di Tora 55"05 (53"77 / 54"50) in semifinale
  
100 rana M
RI 59"85 Fabio Scozzoli, 6 lug 2009 alle Universiadi Belgrado
5. Fabio Scozzoli 1'00"72 pp senza costumone (59"85 / prec. 1'00"95)
  
50 farfalla M
RI 23"60 Paolo Facchinelli, 5 mar 2009 agli Assoluti di Riccione
11. Mattia Nalesso 24"10 (23"65 / 23"74)
  
4X100 STILE LIBERO M
RI 3'11"48 Nazionale, 11 ago 2008 alle Olimpiadi di Pechino
- Calvi, Galenda, Belotti, Magnini
4. Italia 3'15"18
(Magnini 48"72, Orsi 48"49, Galenda 48"81, Leonardi 49"16)
 
batterie
 
400 sl M
RI 3'43"40 Massimiliano Rosolino, 16 set 2000 alle Olimpiadi di Sydney
7. Cesare Sciocchetti 3'50"95 (3'47"50 / 3'48"93) in finale
13. Andrea Busato 3'53"32 (3'49"90 / 3'50"17) eliminato
 
50 farfalla F
RI 25"84 Silvia Di Pietro, 31 lug 2009 ai Mondiali di Roma
11. Silvia Di Pietro 26"99 (25"84 / 26"57) in semifinale
 
100 dorso M
RI 53"77 Mirco Di Tora, 27 lug 2009 ai Mondiali di Roma
12. Damiano Lestingi 55"01 (54"13 / 55"01) in semifinale
14. Mirco Di Tora 55"18 (53"77 / 54"50) in semifinale
15. Sebastiano Ranfagni 55"19 pp senza costumone, eguagliato primato personale (55"19 / prec. pp 55"34) eliminato
DNS Stefano Mauro Pizzamiglio (55"59 senza costumone)
      
400 misti F
nessun'italiana iscritta
   
100 rana M
RI 59"85 Fabio Scozzoli, 6 lug 2009 alle Universiadi Belgrado
3. Fabio Scozzoli 1'00"97 (59"85 / 1'00"95) in semifinale
27. Andrea Toniato 1'02"19 (1'00"97 / 1'01"43) eliminato
28. Edoardo Giorgetti 1'02"20 (1'00"83 / 1'01"37) eliminato
32. Luca Pizzini 1'02"29 (1'00"54 / 1'01"67) eliminato
    
200 dorso F
RI 2'08"03 Alessia Filippi, 28 giu 2009 ai Giochi del Mediterraneo di Pescara
17. Alessia Filippi 2'14"84 (2'08"03 / 2'09"04) eliminata
23. Elena Gemo 2'17"06 (2'12"49 senza costumone) eliminata
     
50 farfalla M
RI 23"60 Paolo Facchinelli, 5 mar 2009 agli Assoluti di Riccione
9. Mattia Nalesso 23"97 (23"65 / 23"74) in semifinale
28. Stefano Mauro Pizzamiglio 24"72 (24"26 / 24"35) eliminato
34. Marco Belotti 24"86 (23"86 / 24"32) eliminato
 
4x100 sl F
non iscritta
    
4x100 sl M
RI 3'11"48 Nazionale, 11 ago 2008 alle Olimpiadi di Pechino
- Calvi, Galenda, Belotti, Magnini
4. ITALIA 3'16"52 in finale
(Orsi 49"30, Dotto 49"42, Leonardi 48"79, Galenda 49"01)
 
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