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Assoluti di Riccione Filippi e Ranfagni olimpici

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Alessia con 2'09"37 e Sebastiano con 1'57"85 si qualificano nei 200 dorso per i Giochi di Londra. Da entrambi dediche a tecnici e familiari. Agli Europei Bianchi, Codia, Pirozzi e Detti. Risultati

RICCIONE
La festa della donna è anche la festa di Alessia Filippi. La vice campionessa olimpica degli 800 e campionessa mondiale dei 1500 stile libero delle Fiamme Gialle, allenata dal tecnico federale Andrea Palloni, che già al mattino si era espressa bene in batteria, ha vinto i 200 dorso di cui detiene il record italiano (2'08”03 col costumone) con 2'09”37 ottenendo il pass olimpico ed europeo. Il limite per Londra è di 2'10”34 e quello per Debrecen di 2'11”09. La romana, cuore giallorosso e grinta tutta femminile, è passata 31”95 ai 50 metri, 1'04”83 a metà gara e 1'37”53 ai 150 metri.
Alessia ha festeggiato il pass olimpico lasciandosi galleggiare sull'acqua e disegnando il cuore con le mani dedicato al marito e al suo allenatore. Nei secondi trascorsi subito dopo l'arrivo c'erano tutta la sua gioa, la sua emozione, la sua soddisfazione. Si è girata a fissare il tabellone, poi l'abbraccio con Federica Sorriso (Forum SC, seconda col primato personale di 2'12”34), il saluto rivolto al pubblico, le foto e le interviste. "Non credevo di scendere sotto i 2'10. Il 2'09"37 è fantastico! Ho provato a controllare i primi cento e poi ad andare in negative split. Sono felicissima. Avevo tanta voglia di festeggiare e sono particolarmente contenta di aver ottenuto questo splendido risultato nel giorno della festa delle donne. Ringrazio il mio allenatore Andrea Palloni, che mi ha gasato, allenato alla grande, trasmesso equilibrio".
Poi spiega il significato del cuore. “E' un gesto che facciamo insieme alle mie compagne di allenamento Elena Gemo e Ilaria Scarcella per farci perdonare da Andrea quando lo facciamo arrabbiare. Ovviamente il pensiero va anche a mio marito Federico che ha sopportato i mesi senza di me, incoraggiandomi continuamente”. 
Alessia Filippi segna così il quinto tempo della sua carriera nella distanza, il secondo europeo stagionale alle spalle della britannica Elizabeth Simmonds (2'07"92), il sesto mondiale stagionale. Primato personale per Federica Sorriso (precedente 2'12"76) e Ambra Esposito (Centro Ester Napoli), terza con 2'13”40 (precedente 2'14"94). “La vittoria di oggi di Alessia mi rende orgoglioso – ha affermato il tecnico Andrea Palloni – Questo è un progetto delle Fiamme Gialle e della Federazione Italiana Nuoto che si sta rivelando vincente. Il mio rapporto con Alessia è verace, abbiamo due caratteri forti e ci diciamo sempre in faccia le cose. Da romani veri. Ora il nostro obiettivo è scendere di 10 secondi anche negli 800 per timbrare un altro pass olimpico e raggiungere la condizione delle migliori al mondo sulla distanza. A quel punto dovremo limare altri 5 secondi per poterci giocare una medaglia a Londra”.   
Vittoria dal sapore olimpico anche per Sebastiano Ranfagni (CS Carabinieri/RN Florentia), già qualificato per gli Europei, che nei 200 dorso ha staccato il biglietto per Londra 2012 con 1'57”85. Il tempo limite richiesto è di 1'58”10. I suoi passaggi sono stati di 27”62, 57”75, 1'28”29. Sebastiano Ranfagni, per la terza volta in carriera sotto l'1'58" col terzo tempo mai nuotato, autore del terzo crono mondiale stagionale alle spalle del giapponese Ryosuke Irie (1'54"02) e dello statunitense Matthew Grevers (1'57"76), è felice ma misurato. "Mi ero stancato di essere 'ripescato' – ha detto - e sono riuscito finalmente a qualificarmi. Mi sentivo bene in acqua. E' venuto tutto naturalmente e sono molto contento. Ho cercato di restare sempre me stesso. Ringrazio la Federnuoto che mi ha fatto lavorare al centro federale di Ostia. Sono contento perché ho raggiunto il sogno olimpico. Dedico questo risultato alla mia famiglia e al mio allenatore Sergio Pasquali e auguro a Nicola Febbraro una pronta guarigione. Spero che superi tutto al più presto". Primato personale di Matteo Milli (Forum SC), secondo con 1'58”84 (precedente 1'59"55) e di Turrini (CS Esercito), terzo con 1'59”17 (2'02"20, già in mattinata 2'01"26).
Un'altra donna particolarmente felice, nel giorno della donna, è Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre/NC Azzurra 91) che ha vinto la finale dei 100 farfalla con 58"63 migliorandosi rispetto al mattino, legittimando il pass europeo e arrivando a 3/100 da quello olimpico. Questo è il quarto tempo mai nuotato da lei, migliore in tessuto dopo il 58"85 del dicembre scorso a Riccione e sarebbe record italiano in tessuto: meglio del 58"66 di Elena Di Liddo: "Tre centesimi sono veramente pochi, ho comunque un altro paio di occasioni per ottenere il tempo olimpico, certo se mi abbonassero i tre centesimi sarebbe meglio - racconta sorridendo - Ho nuotato un buon tempo e sono molto contenta, soprattutto perché abbiamo ancora tanto tempo per migliorare".
La prima buona notizia della terza giornata degli Assoluti a Riccione era stata la sua ed era arrivata questa mattina, nella terza batteria dei 100 farfalla dove Ilaria Bianchi aveva già nuotato al di sotto del limite richiesto per gli Europei di Debrecen (58”77 il suo tempo e 59”12 quello della tabella).
Successi e pass europei anche per Pietro Codia (CC Aniene) nei 50 farfalla, Stefania Pirozzi (CC Napoli) nei 400 misti e Gabriele Detti (CS Esercito/SMGM Team Nuoto Lombardia) nei 400 stile libero.
Pietro Codia ha vinto i 50 farfalla con 23”84 al termine di un testa a testa spettacolare con Paolo Facchinelli (NC Azzurra 91) che è finito secondo a un centesimo. "Finalmente sono riuscito a vincere il titolo in vasca lunga – ha commentato Codia che per la prima volta in carriera si è espresso sotto i 24” (precedente pp 24"06 in batteria; 24"07 nel luglio 2011) - Ero molto tranquillo. Ho nuotato senza paura. La qualificazione agli Europei era il mio obiettivo. Si continua a lavorare in allenamento per crescere ancora". Stefania Pirozzi si è imposta nei 400 misti con 4'42”68 stabilendo anche il tempo limite valido per i prossimi Europei (4'42”93). Per la 18enne allenata da Raffaele Avagnano è il terzo tempo che abbia mai nuotato, per la prima volta a marzo (precedenti 4'40"48 a giugno 2011 a Roma e 4'42"17 agli assoluti dello scorso anno a Riccione nell'aprile 2011). "Purtroppo al tuffo è entrata un po' d'acqua e ho sofferto soprattutto a delfino – ha dichiarato - Speravo di nuotare un secondo in meno, ma resta un ottimo tempo per essere i primi di marzo. Dovrò avvicinare il personale agli Europei. Sono fiduciosa".
Gabriele Detti ha fatto suoi i 400 stile libero in 3'50”53 nuotando per la prima volta sotto il 3'51 (il primato precedente era 3'51"53 a Lima nell'agosto 2011), conquistato il primo titolo italiano e si è reso protagonista di una progressione imperiosa che gli ha consentito di battere Sciocchetti, in testa dall'inizio della gara, e Di Giorgio che stava recuperando. “E' stata una progressione preparata – ha spiegato - Proviamo molto il cambio di ritmo con il mio tecnico Stefano Morini. Sono molto contento".
Visibilmente delusi Alex Di Giorgio (CC Aniene), secondo con 3'50”89 e Andrea Sciocchetti (CS Carabinieri/Gymnasium Pordenone), terzo con 3'50”94. "Mi scoccia un po' – ha esordito Di Giorgio - perché di solito l'ultimo 50 è mio. Pazienza. Sono comunque contento perché ho migliorato il personale (precedente 3'51"55 gommato, 3'52"56 in tessuto) e questo tempo è comunque un buon punto di partenza". "Sono un po' dispiaciuto – ha continuato Sciocchetti - perché mi aspettavo un tempo migliore. Più che pensare a vincere penso sempre a migliorare qualcosa. L'obiettivo era il 3'48, ovvero migliorare il 3'48"93 di due anni fa. Continuerò a lavorare con questo obiettivo".
Nelle due staffette che hanno chiuso il programma successi dei ragazzi del SMGM Team Lombardia nella 4x100 stile libero con 3'18"95 (Rolla 49"22, Schirru 49"06, Mottola 50"63, Ferri 50"04) e delle ragazze del Centro Sportivo Esercito nella 4x200 stile libero con 8'05"45 (Nesti 1'59"50, De Memme 2'00"42, Carpanese 2'01"25, Bruni 2'04"28).
  
Risultati 






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