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Assoluti di Riccione Febbre olimpica

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Pellegrini vince i 200 sl con 1'57"10 e la staffetta mista insieme alle compagne dell'Aniene, Orsi conquista il titolo dei 50 sl dopo aver centrato il pass per Londra in batteria. Febbraro torna in piscina e regala emozioni

RICCIONE
Febbre olimpica! Quella di Federica Pellegrini, che la temperatura l'aveva davvero ma è entrata in acqua, anche con la staffetta, e ha vinto i suoi 200 stile libero e quella di Marco Orsi, che già al mattino aveva staccato il biglietto per Londra e nel pomeriggio ha vinto la finale dei 50 stile libero.
Emozioni vive! Quelle che ha trasmesso a tutti Nicola Febbraro, portacolori del CN Torino, due titoli assoluti in carriera nei 200 misti, allenato da Fabrizio Clary e Cristiano Guerra, che oggi ha premiato i finalisti della sua specialità. Nicola Febbraro è tornato a bordo vasca a tre mesi da che che gli era stato diagnosticato un tumore. Per lui l'abbraccio di compagni e amici e l'applauso del pubblico dello stadio del nuoto di Riccione. “E' stata la gara più difficile della mia vita – ha detto il trentenne torinese – ma sono contento di essere qui e avrei voluto disputare almeno i 50 stile libero per dimostrare che sono guarito e che il nuoto e lo sport in generale fa bene. Ringrazio Sebastiano Ranfagni che mi ha dedicato la qualificazione olimpica di ieri e il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli e tutto il mondo del nuoto per  essermi stati vicino in questo periodo particolare della mia vita”.
LE GARE. Federica Pellegrini (CC Aniene) ha aperto la sessione delle finali da par suo. Aveva la febbre e lo stato influenzale la rendeva un po' pesante nella nuotata, ma ha vinto bene, chiudendo in 1'57”10 i 200 stile libero (passaggi 28"29 ai 50, 57"73 ai 100, 1'27"49 ai 150 metri) comunque sotto il limite olimpico indicato, anche se non ne aveva bisogno, con oltre 2” di vantaggio sulla seconda, Alice Mizzau (Fiamme Gialle/Plain Team Veneto) che con 1'59”27 si è avvicinata di 17 centesimi al limite indicato dalla Fin per partecipare agli Europei di Debrecen (1'59”10) e sulla terza Diletta Carli (Tirrenica Nuoto) che con 1'59”44 si è qualificata agli Europei Juniores di Anversa (il limite è di 2'02”75.
“Sinceramente dopo due-tre giorni di febbre non mi aspettavo di far meglio – spiega la campionessa e primatista mondale - E' già importante essere riuscita a nuotare. Rossetto mi aveva chiesto di disputare una gara in attacco, credo di esserci riuscita. Il mio bilancio è positivo, considerato che non sono al top fisicamente: purtroppo l'influenza non si programma". Per Federica un crono "normale": sesto mondiale e quarto europeo stagionale malgrado la febbre. Per Diletta Carli primato personale con pass per gli Eurojunior già in batteria in 2'00"62.
Giornata speciale, unica, forse indimenticabile quella di Marco Orsi (Fiamme Oro Roma/Uisp Bologna) che in batteria si è conquistato il posto ai Giochi con 22” netti e in finale ha vinto il suo sesto titolo assoluto in carriera e secondo in vaca lunga ai primaverili con 22”10 (il tempo indicato per Londra è 22”04, quello per Debrecen 22”11). “Giornata bellissima – sorride davanti alle telecamere di RaiSport2 - Volevo scendere sotto i 22" ma la tensione non mi ha aiutato. Però già si vola e va bene così. Il pass olimpico di stamattina è stata una soddisfazione enorme". Dietro di lui in finale c'è Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto) che con la medaglia d'argento ai Mondiali di Shanghai il posto a Londra e Debrecen se l'era già guadagnato l'estate scorsa. Oggi ha chiuso in 22”24. "Ci sta di perdere con Marco Orsi – ha affermato - lui è bravissimo e un grande amico. Penso di aver lasciato qualche centesimo all'arrivo. Sono comunque contento perché ho ricevuto sensazioni migliori rispetto ai 100".
Titoli italiani e pass europei anche per Federico Turrini nei 200 misti, Arianna Barbieri nei 50 dorso, Chiara Boggiatto nei 50 rana e Federico Colbertaldo nei 1500 stile libero. 
Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno) ha vinto i 200 misti con 1'59”64 a 14/100 dal pass olimpico. Per lui il settimo tempo mondiale stagionale e quinto italiano all time dietro Alessio Boggiatto e Massimiliano Rosolino, unico autore di un crono inferiore col costume in tessuto in occasione dell'oro olimpico conquistato a Sydney 2000 in 1'58"98. "Ho dato tutto – ha detto all'arrivo - ho abbattuto più di un secondo il mio personale (precedente 2'00"54). Purtroppo ancora non basta per l'Olimpiade. Mi mancano 14 centesimi. Ma sono contento per il tempo perché ho nuotato aggressivo, fluido, in attacco".
Arianna Barbieri (Fiamme Gialle/NC Azzurra 91) si è imposta nei 50 dorso in 28”47, anche al di sotto del limite per Debrecen (28” 61). Per lei il quinto tempo mondiale stagionale e primo europeo con tre centesimi di vantaggio sulla spagnola Mercedes Peris. Una statistica molto rilevante in vista dei prossimi campionati continentali. "Il titolo italiano vale molto – ha commentato - ma volevo soprattutto ottenere il tempo e ci sono riuscita. Peccato per l'arrivo molto lungo. Resta un problema che dovrò superare". Con questo risultato la Barbieri stabilisce il primato personale (precedente 28"63) e può fregiarsi del terzo tempo italiano all time che sarebbe record italiano in tessuto, inferiore al 28"60 che Elena Gemo ha nuotato nel dicembre scorso.
Chiara Boggiatto (Esercito/Nuoto Livorno) ha fatto sua la finale dei 50 rana con 32”11. "Nuotare i 50 è molto importante per i 100 – ha spiegato - In batteria avevo sbagliato la partenza. Nel pomeriggio mi sento sempre più pronta, veloce. Sono contenta di aver vinto, ma mi dispiace di aver battuto per appena un centesimo Lisa Fissneider che mi auguro si qualifichi a Europei e Olimpiadi".
Federico Colbertaldo (Fiamme Azzurre/Veneto Banca Montebelluna) si è imposto nei 1500 stile libero con 15'08”03. E' uscito dall'acqua soddisfatto e non ha nascosto tutta la propria gioa. "Se non era la gara della vita poco ci mancava – ha detto con orgoglio - Avevo assolutamente bisogno della qualificazione agli europei e di rimettermi in carreggiata. Riuscire a nuotare 15'08 dopo quasi due anni, pur non essendo il tempo limite per Debrecen, mi trasmette fiducia e mi dice che posso giocarmela alla pari con gli altri per cercare la qualificazione olimpica. Sono veramente felice; mi spiace per Gregorio Paltrinieri che non ha potuto partecipare alla gara, ma un pizzico di fortuna ci voleva". Alle sue spalle una lotta serrata a tre per gli altri gradini del podio. Secondo si è classificato Simone Ruffini (Esercito/Pesaro Nuoto) con una progressione che gli ha permesso di recuperare ben tre posizioni nella seconda parte di gara: per lui il tempo di 15'20"42. Terzo è giunto Andrea Fabbroni (CC Aniene) con 15'23"25 che ha superato nelle ultime due vasche Rocco Potenza (Aurelia Nuoto Unicusano) che è stato anche secondo e ha chiuso quarto con 15'27”94.
IL RECORD DI SOCIETA'. Il programma della quarta giornata degli Assoluti si è concluso con le vittorie nella 4x100 mista femminile della squadra A della Canottieri Aniene guidata da Federica Pellegrini con 4'06”64 e maschile delle Fiamme Oro Roma che hanno stabilito il record italiano di società in 3'36”01 (Di Tora 54”51, Pesce 59”88, Pizzamiglio 53”48 e Orsi 48”14). Il precedente record apparteneva all'Aniene con 3'36”31 ottenuto a Riccione il 6 marzo del 2009.  
IL PUNTO DEL PRESIDENTE. A chiusura delle gare di oggi, il punto del presidente della Federnuoto Paolo Barelli che ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Rai Sport, che da martedì sta trasmettendo in diretta e streaming il campionato italiano di nuoto. "Vedo giovani che premono e campioni che confermano ambizioni in vista delle Olimpiadi - ha detto il n. 1 della Fin - In un momento di crisi e difficoltà economiche, che colpiscono il paese trasversalmente, ritengo che bisogna tributare un sentito plauso alle società che continuano, con entusiasmo, sacrifici e risorse, ad innalzare il livello del movimento e ad accrescere giovani talenti. Per quanto attiene il raggiungimento dei limiti olimpici, la stagione è ancora lunga, quindi è prematuro affrontare situazioni singole. Ci sono ancora gli europei di Debrecen, poi il Settecolli che abbiamo confermato malgrado il calendario congestionato. Di certo la Federazione Italiana Nuoto ha sempre effettuato scelte generose e giudiziose che poi hanno portato risultati prestigiosi in ambito internazionale. Siamo particolarmente felici del risultato ottenuto da Alessia Filippi che, dopo due anni di sofferenza, sta tornando ai livelli del biennio 2008-2009 durante il quale ha conquistato l'argento olimpico negli 800 e l'oro mondiale nei 1500; è tornata ad allenarsi con determinazione, grazie al supporto della Federnuoto e delle Fiamme Gialle e al progetto condiviso col tecnico federale Andrea Palloni. Lei sa dove può arrivare e siamo sicuri che nei mesi che la dividono dalle Olimpiadi continuerà a crescere per essere protagonista. Federica Pellegrini continua ad essere protagonista assoluta; ha sempre effettuato le scelte che ha ritenuto giuste per la sua carriera e, seguendo il cuore, ha deciso di allenarsi a Roma dove ha trovato un habitat di grande qualità gestito da Claudio Rossetto, altro tecnico federale cresciuto negli anni e attualmente responsabile di un settore velocità competitivo ed ambizioso. La Federnuoto ha sempre sostenuto Federica sotto il profilo logistico, tecnico e sanitario e continuerà a farlo, figuriamoci nell'anno olimpico. Siamo molto contenti anche per i risultati dei mezzofondisti guidati dal tecnico federale Stefano Morini al centro federale di Ostia. Si tratta di un progetto innovativo, che ci consente di allenare atleti stanziali di giovane età che dividono la giornata tra nuoto e scuola".
  
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