La statunitense Gretchen Walsh vince col record del mondo i 50 stile libero in 23"55, ritoccando il 23"59 stampato dalla connazionale Kate Douglass una settimana fa. Al terzo posto Sara Curtis con il record italiano in 24"09. Tra di loro si piazza la svedese Sarah Sjostrom - novantasette medaglie tra olimpiadi, mondiali ed europei - in 23"86. Un podio clamoroso premiato dal Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli e dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e celebrato anche dai complimenti inviati alla sprinter americana dal Vice Presidente degli Stati Uniti James David Vance e dall'Ambasciatore in Italia Tilman Fertitta. La 62esima edizione del Trofeo Settecolli IP aggiorna la storia del nuoto nella piscina dei record.
LE EMOZIONI. Ancora una prova strepitosa da parte della 20enne di Savigliano, tesserata per Esercito e CS Roero e seguita in Virginia da Todd DeSorbo. L'azzurra manda in pensione il 24"29 siglato in batteria agli Assoluti di Riccione, quando demolì il 24"41 registrato in semifinale ai Mondiali di Singapore. Per la velocista piemontese è la terza tacca in altrettanti giorni dopo il record italiano (52"69) nei 100 stile libero mondiali di Marrit Steenbergen e a due giorni di distanza dal primato europeo (27"07) nei 50 dorso. Una serata incredibile nella piscina dei record. Le tre protagoniste sono incredule, commosse: "E' stata una finale pazzesca, non mi sarei mai aspettata di migliorare così tanto rispetto al mattino (24"24) - apre Sjostrom - Un rientro eccezionale per me dopo la gravidanza". Prosegue Walsh: "Non pensavo di riuscire a nuotare un tempo del genere. Un record del mondo assolutamente incredibile. Credo di aver disputato la mia miglior gara di sempre. Quando mi chiedono di Sara, rispondono che lei arriverà dove vuole arrivare". Poi il proscenio è tutto per una fantastica Sara Curtis: "Le parole di Gretchen mi riempiono di emozione, mi viene quasi da piangere. Sapevo che avrebbe nuotato il record del mondo - racconta Sara, seguita in Italia da Thomas Maggiora - Ho cercato di rimanerle accanto il più possibile. Adesso preparerò l'Europeo, dove cercherò di divertirmi e poi rientrerò in Virginia. Devo dire che se sto facendo il salto di qualità grande merito è delle mie compagne d'allenamento negli Usa".
DORSO DELLA RIVELAZIONE. Sboccia allo Stadio del Nuoto di Roma il talento di Aurora Velati che sfrutta l'occasione e si prende il titolo nei 200 dorso, probabilmente da lei stesso insperato alla vigilia. Gara di alto livello, quella della 23enne di Milano - tesserata per In Sport Rane Rosse - che nuota il primato personale in 2'12"57 e scende per la prima volta in carriera sotto i 2'13 (precedente 2'13"53). "Ho realizzato un sogno: vincere un trofeo così importante - spiega la lombarda, preparata da Riccardo Bianchessi - Dedico questo successo a mia madre: voglio abituarmi a fare delle gare così". Completano il podio la sarda Anna Conti (Sport Full) in 2'13"30 e l'ungherese Dora Molnar, delusa di serata, in 2'13"67.
Pronostici, invece, non disattesi tra i masschi. Vince, infatti, lo svizzero Roman Mityukov - bronzo olimpico a Parigi 2024 - in 1'57"32, precedendo l'irlandese John Shortt in 1'57"73 e il magiaro Benedek Kovacs in 1'57"76.
QUADARELLA TRIPLETTA. Mette il cuore oltre l'ostacolo, portando la sua classe a livelli eccelsi. Simona Quadarella regala al pubblico di casa l'attesa ma non scontata tripletta. La 27enne romana - tesserata per CC Aniene e allenata da Gianluca Belfiore - dopo gli 800 e i 1500, trionfa anche nei 400 stile libero con un 4'05"10, otto vasche in 31"0-31"1, decisamente buono. Niente da fare per la concorrenza con Elisa Pignotti (CC Aniene) con il personale in 4'10"39 e la brasiliana Maria Paula Heitmann in 4'10"59 sul podio. "Ci tenevo tanto a fare questi 400: l'hanno scorso non li ho disputati - ricorda Quadarella - Riconfermarmi mi trasmette grande soddisfazione. Ho trovato nuovi stimoli, facendo cose nuove. Adesso andrò ad allenarmi in altura, cercando di preparare al meglio gli Europei di Parigi".
DOPPIO RAZZO-BENE FRANCESCHI. Lui è un garista come pochi, uno di quelli che si gasa con il passare con i turni e che ama nascondersi in batteria. Alberto Razzetti firma la doppietta e, dopo il successo nei 400, è il migliore anche nei 200 misti. Il 27enne ligure e primatista italiano (1'56"21) - tesserato per Fiamme Gialle e Genova Nuoto My Sport, allenato al centro federale di Livorno - nuota in 1'57"81: frazioni 25"28, 30"98, 33"32 e 28"25, quanto basta per vincere. Fanno compagna al Razzo sul podio, il compagno d'allenamenti Simone Spediacci (Fiamme Oro/Livorno Aquatics) in 1'59"32 e l'ungherese Dominik Mark Torok in 1'59"63. "Ho sbandato un po' nel dorso e mi scontrato con la corsia - svela Razzetti, bronzo iridato a Doha 2024 - Però il tempo è buono, uno dei migliori, considerando il periodo. Avere segnali positivi, è sempre incoraggianti".
Nella finale femminile assolo di Alexandra Walsh - vice campionessa iridata in carica - in 2'09"05; tengono botta alla statunitense Ellen Walshe in 2'11"40 e una arrembante e motivata Sara Franceschi. La 26enne livornese - tesserata per Fiamme Gialle e Livorno Aquatics, ovviamente allenata dal papà Stefano - è terza in 2'12"11 che rappresenta un buon punto di ripartenza, per lei che in 2'09"30 è la primatista italiana.
SORPRESA DIODATO. La sorpresa più grande di serata la firma, però, un super Matteo Diodato che disputa la gara migliore della carriera e vince in solitaria i 1500 stile libero. Notevole il salto di qualità del 23enne beneventano ma di casa a Livorno - tesserato per Fiamme Oro e Livorno Aquatics - vola con il primato personale in 14'53"73, che cancella il 14'58"88 proiettandolo dal nono al sesto posto tra i performer italiani. Sul podio, ma sopra i quattordici minuti, anche Luca De Tullio (Fiamme Oro/CC Aniene) in 15'03"74 e il greco Vasileios Kakoulakis in 15'08"88. Settimo il campione olimpico, trimondiale e trieuropeo Gregorio Paltrinieri che non ha preparato al meglio questa gara, per concentrarsi quasi unicamente nelle acque libere. Il 32enne di Carpi e vincitore di tutto chiude in 15'22"32. "Sono felicissimo, volevo disputare una bella prova, perché sapevo di stare bene - racconta Diodato, allenato da Stefano Franceschi - Ho migliorato tantissimo il mio personale. Ho lavorato tantissimo per questo obiettivo". Per Diodato arrivano anche i complimenti di SuperGreg:"E' stato bravissimo. Ha disputato una grande gara. Io sapevo di venir qua in una condizione non buona. Quest'anno ho disputato tante competizioni in acque libere, partecipando a tutta la Coppa del Mondo. Sono un po' stanco".
BORRELLI IN PALLA. Non è più una sorpresa, semmai si ha sempre più la certezza che il suo talento possa esplodere definitivamente. I 200 farfalla consacrano una super Paola Borrelli terza con un ottimo riscontro cronometrico e la sensazione che agli Europei di Parigi possa essere una delle sorprese azzurre. La 21enne di Milano - tesserata per Fiamme Gialle ed In Sport Rane Rosse - nuota in 2'08"63, non troppo lontano da quel 2'07"47 che ad aprile le è valso il titolo italiano e la miglior prestazione in tessuto, quando tolse due centesimi al 2'07"49 di Alessia Polieri del 2016. Il podio è di alto livello, perché vince l'irlandese Ellen Washe in 2'08"02, braccata dalla danese e campionessa europea Helena Bach in 2'08"15. "Onestamente pensavo di nuotare più veloce - spiega Borrelli, allenata da Riccardo Bianchessi - Ho tanti sogni nel cassetto ma li tengo per me: sono molto scaramantica".
RANA CON LAMPI AZZURRI. Avvincenti anche i 200 rana con interessanti spiragli d'azzurro. Nella finale maschile successo del logico favorito Caspar Corbeau. Il 25enne olandese ma californiano di nascita - bronzo iridato a Singapore 2025 e primatista mondiale in vasca corta (1'59"52) - vola in 2'09"02, unico a scendere sotto ai 2'09 in finale. Ma risponde presente un ottimo e sempre solido Christian Mantegazza secondo in 2'10"00. Il 21enne di Milano - tesserato per Fiamme Gialle e Team Trezzo, allenato da Davide Conconi - sigla la seconda prestazione personale di sempre, dietro al 2'09"39 siglato al Settecolli nel 2025. "Speravo di scendere sotto ai 2'10 - racconta il ranista lombardo - E' lo stesso tempo degli Assoluti e considerando il periodo della stagione, va molto molto bene. Sono calato un po' nel finale. Devo lavorare un po' su alcuni dettagli".
Stanca per i tanti turni di gare disputate in questi giorni, invece, Lisa Angiolini quarta nella finale femminile. La 31enne senese e primatista italiana (2'22"28) - tesserata per Carabinieri e Virtus Buonconvento - non va oltre un 2'25"07. Davanti a tutti c'è l'irlandese Mona Mc Sharry in 2'22"71, diciotto centesimi più veloce rispetto all'olandese Tes Schouten che la segue. Più distante la lituana Kotryna Teterkova terza in 2'24"61.
RE DAVID BIS. Ancora un assolo, ancora uno show nella piscina che l'ha fatto scoprire al mondo, quando agli Eurojrs nel 2021 conquistò tre ori e un argento. Re David Popovic si prende lo scalpo nei 200 stile libero, dopo esser stato dominatore nei 100. Il romeno - campione del mondo ed olimpico - si impone con il primato della manifestazione in 1'44"48, che demolisce l'1'45"49 che timbrò al Settecolli nel 2023. Alle sue spalle, però, ruggisce, dimostrando carattere, classe e una grande forza Carlos D'Ambrosio, ancora debilitato dai problemi che gli hanno costretto a saltare il meeting di Merano la scorsa settimana. Bravissimo e coraggioso il 19enne partenopeo e vicentino d'adozione - tesserato per Fiamme Gialle e Fondazione Bentegodi, allenato da Luca De Monte - che nuota in 1'46"41, con un bell'ultimo cinquanta in 27"35 veloce ed utile per rintuzzare il rientro del britannico Jack Millan che completa il podio in 1'46"71. "Peccato perché ho avuto qualche problemino alla viglia del Settecolli ma non potevo non esserci - ammette il primatista italiano (1'45"15) - Questo stadio è veramente magico. E' stata una bellissima finale. David è fortissimo ma agli Europei ci daremo battaglia".
RISCATTO PONTI. Agli Europei di Parigi sarà lui l'uomo da battere nei 50 farfalla. Nel frattempo Noè Ponti domina la finale del Settecolli, per un pronto riscatto e si prende gli applausi di un pubblico, che sente come quello di casa. Il 25enne svizzero di Locarno - argento iridato in carica - è il più veloce in 22"73; battuto questa volta il magiaro Kristof Milak, che aveva sconfitto il ticinese nei 100, secondo in 22"86. Sale sul gradino più basso del podio l'ellenico Stegios Bilas in 23"08.
Il bilancio del direttore tecnico Cesare Butini. "Mai ci saremo aspettati questa densità di prestazioni e questa qualità notevolissima soprattutto al femminile. Mi fa molto piacere. Abbiamo bisogno di questa spinta nel settore femminile per colmare il gap con la squadra maschile. Devo ringraziare le società che hanno portato al meglio della condizione gli atleti. Andremo agli Europei con il massimo numero di atleti e anche ai Giochi del Mediterraneo avremo una squadra numerosa. È una nazionale che da poco spazio di recuperare qualcosa o qualcuno però c’è una densità notevole e questo è un bel segnale. Le convocazioni saranno al più breve, per organizzare tutto per il meglio".
TOP PERFORMANCE. La miglior prestazione della 62esima edizione del trofeo Settecolli IP è di Gretchen Walsh con il 23"55 nei 50 stile libero; seconda Marrit Steenbergen con l'altro record del mondo il 51"68 nei 100 stile libero; terza è Sara Curtis con il record europeo in 27"07 nei 50 dorso.
TROFEO MARIO SAINI. La classifica per Nazioni è vinta dall'Italia con 78 punti; poi Irlanda con 46 e Ungheria con 45. Restano fuori dal podio gli Stati Uniti quarti con 41.
I podi della terza giornata
Domenica 28 giugno
50 stile libero fem
RI 24"29 di Sara Curtis del 17/04/2026 a Riccione
RC 23"75 di Sarah Sjostrom (Swe) del 2024
1. Gretchen Walsh (Usa) 23"55 RM (precedente 23"59 di Kate Douglass del 19/06/2026 a Indianpolis)
2. Sarah Sjostrom (Swe) 23"86
3. Sara Curtis 24"09 RI (precedente 24"29 di Sara Curtis del 17/04/2026 a Riccione)
200 dorso mas
RI 1'55"71 di Thomas Ceccon del 21/04/2025 a Riccione
RC 1'55"05 di Ryosuke Irie (Jpn) del 2012
1. Roman Mytukov (Sui) 1'57"32
2. John Shortt (Irl) 1'57"73
3. Benedek Kovacs (Hun) 1'57"76
200 dorso fem
RI 2'05"36 di Margherita Panziera del 31/03/2021 a Riccione
RC 2'06"87 di Margherita Panziera del 2019
1. Aurora Velati (In Sport Rane Rosse) 2'12"57 pp (precedente 2'13"53 del 28/11/2023 a Riccione)
2. Anna Conti (Sport Full) 2'13"30
3. Dora Molnar (Hun) 2'13"67
50 farfalla mas
RI 22"67 di Thomas Ceccon del 28/07/2025 a Singapore
RC-RM 22"27 di Andriy Govorov (Ukr) del 2018
1. Noè Ponti (Sui) 22"73
2. Kristof Milak (Hun) 22"86
3. Stegios Bilas (Gre) 23"08
200 farfalla fem
RI 2'06''50 di Caterina Giacchetti del 26/05/2009 a Pescara
Migliore prestazione in tessuto 2'07"47 di Paola Borrelli del 17/04/2026 a Riccione
RC 2'07"05 di Sara Isakovic (Slo) del 2008
1. Ellen Walshe (Irl) 2'08"02
2. Helena Bach (Den) 2'08"15
3. Paola Borrelli 2'08"63
200 rana mas
RI 2'08''50 di Loris Facci del 30/07/2009 a Roma
Migliore prestazione in tessuto 2'08''52 di Luca Pizzini del 05/08/2018 a Glasgow
tempo limite europeo 2'10"0
RC 2'07"63 di Arno Kamminga (Ned) del 2021
1. Caspar Corbeau (Ned) 2'09"02
2. Christian Mantegazza 2'10"00
3. Kerem Ilyem (Tur) 2'11"27
200 rana fem
RI 2'22"28 di Lisa Angiolini del 15/04/2026 a Riccione
RC 2'20"72 di Yuliya Efimova (Rus) del 2018
1. Mona Mc Sharry (Irl) 2'22"71
2. Tes Schouten (Ned) 2'22"89
3. Kotryna Teterevkova (Ltu) 2'24"61
200 stile libero mas
RI 1'45"15 di Carlos D'Ambrosio del 20/08/2025 ad Otopeni
RC 1'45"49 di David Popovici (Rou) del 2023
1. David Popovici (Rou) 1'44"48 RC (precedente 1'45"49 di David Popovici del 2023)
2. Carlos D'Ambrosio 1'46"41
3. Jack Mc Millan (Gbr) 1'46"71
400 stile libero fem
RI 3'59''15 di Federica Pellegrini del 26/07/2009 a Roma
Migliore prestazione in tessuto 4'01''97 di Federica Pellegrini del 24/07/2011 a Shanghai
RC 4'02"64 di Camille Muffat (Fra) del 2013
1. Simona Quadarella 4'05"10
2. Elisa Pignotti (CC Aniene) 4'10"39 pp (precedente 4'14"45 del 05/08/2024 a Riccione)
3. Maria Paula Heitmann (Bra) 4'10"59
200 misti mas
RI 1'56"23 di Alberto Razzetti del 28/11/2023 a Riccione
RC 1'57"11 di Daiya Seto (Jpn) del 2019
1. Alberto Razzetti 1'57"83
2. Simone Spediacci (Fiamme Oro/Livorno Aquatics) 1'59"32
3. Dominik Torok (Hun) 1'59"63
200 misti fem
RI 2'09"30 di Sara Franceschi del 25/06/2023 a Roma
RC 2'08"20 di Katinka Hosszù (Hun) del 2019
1. Alexandra Walsh (Usa) 2'09"05
2. Ellen Walshe (Irl) 2'11"40
3. Sara Franceschi (Fiamme Gialle/Livorno Aquatics) 2'12"11
1500 stile libero mas
RE-RI 14'32''80 di Gregorio Paltrinieri del 25/06/2022 a Budapest
RC 14'33"10 di Gregorio Paltrinieri del 2020
1. Matteo Diodato (Fiamme Oro/Livorno Aquatics) 14'53"73 pp (precedente 14'58"88 del 17/04/2025 a Riccione)
2. Luca De Tullio 15'03"74
3. Vasileios Kakoulakis (Gre) 15'08"88
I numeri e le nazioni. Presenti 709 atleti (391 maschi e 318 femmine) in rappresentanza di 36 nazioni; oltre ad una selezione di atleti neutrali. Italia, Arabia Saudita, Argentina, Austria, Belgio, Bielorussia, Bosnia, Brasile, Croazia, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia,Lituania, Lussemburgo, Messico, NAB, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Serbia, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Svezia, Turchia, Ungheria, USA.
Dove vedere le gare e pre show. Le finali del 62ª edizione del Trofeo Settecolli IP - Internazionali di Nuoto saranno trasmesse in diretta su Raisport a partire dalle 19.00. Le batterie con inizio alle 9.00 saranno visibili sul canale YouTube della Federazione Italiana Nuoto. Le sessioni pomeridiane saranno precedute, come di consueto, dal pre-show con i testimonial Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini per tante sorprese.
La nazionale italiana per il 62° Settecolli IP è composta da 18 maschi e 14 femmine: Jacopo Barbotti (CC Aniene), Andrea Camozzi (Carabinieri/CC Aniene), Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leosport), Simone Cerasuolo (Fiamme Oro/Imolanuoto), Carlos D'Ambrosio (Fiamme Gialle/Fondazione Bentegodi), Luca De Tullio (Fiamme Oro/CC Aniene), Daniele Del Signore (Fiamme Gialle/CC Aniene), Leonardo Deplano (Carabinieri/CC Aniene), Manuel Frigo (Fiamme Oro/Team Veneto), Lorenzo Gargani (RN Florentia), Michele Lamberti (Fiamme Gialle/GAM Team), Christian Mantegazza (Fiamme Gialle/Team Trezzo), Davide Marchello (Esercito/Aurelia Nuoto), Nicolò Martinenghi (CC Aniene), Alessandro Miressi (Fiamme Oro/CN Torino), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/Genova Nuoto My Sport), Ludovico Blu Art Viberti (CN Torino); Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento), Giada Alzetta (Leosport), Alessia Bianchi (In Sport Rane Rosse), Paola Borrelli (Fiamme Gialle/In Sport Rane Rosse), Sara Curtis (Esercito/CS Roero), Chiara Della Corte (Fiamme Oro/Campania Nuoto), Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene), Anita Gastaldi (Carabinieri/VO2), Emma Virginia Menicucci (Esercito/CC Aniene), Anna Chiara Mascolo (Carabinieri/H. Sport), Benedetta Pilato (CC Aniene), Bianca Nannucci (Fiamme Oro/RN Florentia), Simona Quadarella (CC Aniene) e Federica Toma (Carabinieri/In Sport Rane Rosse).
Nello staff il direttore tecnico Cesare Butini, i tecnici Claudio Rossetto, Stefano Franceschi, Matteo Giunta, Alberto Burlina, Thomas Maggiorna, Fabrizio Antonelli e Marco Pedoja, il responsabile delle squadre nazionali giovanili Marco Menchinelli, i medici Lorenzo Marugo, Tiziana Balducci, i fisioterapisti Paola Moreschi, Giuseppe Mondi, Alessandro Del Piero e Stefano Amirante, il preparatore atletico Marco Lancissi e i videoanalisti Ivo Ferretti, Vittorio Coloretti e Matteo Cortesi.
Foto di Andrea Staccioli / DBM
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