instagram

62° Settecolli IP. Mixed zone giorno tre

Nuoto
images/large/20260628_ASta_AS97700.JPG

Ultima giornata del 62esima edizione del Trofeo Settecolli IP. Dopo la giornata di ieri, coronata dal record del mondo dell'olandese Marrit Steenbergen, gran finale con il record del mondo di Gretchen Walsh e quello italiano di Sara Curtis nei 50 stile libero. Le stelle del nuoto internazionale raccontano le loro ultime sensazioni in chiusura della manifestazione capitolina.

Gretchen Walsh: Record del mondo 50 stile libero 23"55. Ho avuto proprio la sensazione di aver disputato una gara ben eseguita. Quando ho visto il tempo, non ero del tutto sicura di aver battuto il record, perché non lo avevo memorizzato alla perfezione. Ma una volta capito che ci ero riuscita tutto tornava. Sono semplicemente felice di aver toccato la piastra in tempo. Festeggerò con degli spritz! Quando mi chiedono dove possa arrivare Sara Curtis io rispondo "dove vuole lei".

Sara Curtis: Sono veramente molto contenta e soddisfatta. L’abbraccio con Gretchen meraviglioso, ha detto delle parole bellissime su di me, sono contentissima del suo record. Nonostante le pressioni ero molto tranquilla. L’America mi ha regalato nuove amicizie che era la cosa che mi mancava di più. Questo è stato un grande salto ma ne è valsa la pena. Per quanto riguarda i record sono molto contenta e fiduciosa e soprattutto sono fiera di aver gareggiato in due finali così importanti con due record del mondo.

Sarah Sjöström: Sono davvero soddisfatta. Nel nuoto tutti continuano a fare passi avanti ed è bellissimo poter essere ancora parte di questo percorso. Penso che, forse dieci anni fa, fossi tra le atlete che hanno contribuito a portare questo sport a un livello successivo, e oggi sono ancora qui, a lottare e a confrontarmi con le nuove generazioni. È stato davvero speciale prendere parte a questa gara. Per me, essere qui e riuscire a competere a questo livello è più di quanto avrei mai potuto sognare. Sono contentissima dei due tempi che sono riuscita a strappare oggi, entrambi i miei migliori dopo il parto di mio figlio dieci mesi fa.

Kliment Kolesnikov: I 200 stile libero sono andati meglio di quanto mi aspettassi, mi è piaciuto molto farli. Pensavo di fare un tempo peggiore. Ho deciso il primo 100 di stare vicino agli altri e continuare tenendo la frequenza e dare tutto fino alla fine. Domani si torna a casa, pronti a preparare questo l’europeo. Roma mi è piaciuta molto ci sono già stato la prima volta nel 2010 e un piatto che mi piace sempre per come lo fanno è la panna cotta o la cheesecake. La pasta non la digerisco molto bene, soprattutto quella ardente.

Marrit Steenbergen: È ancora una sensazione piuttosto strana. La giornata di ieri è stata pazzesca e poi sono dovuta tornare in gara stamattina per cercare di nuotare di nuovo forte. È sempre un po' strano dopo un simile traguardo tornare in modalità gara, ma sono davvero felice. Dopo ieri, ormai non può più andare storto nulla. Ieri sera siamo uscite a cena, invece di restare in hotel. Il prossimo fine settimana ho le selezioni per l'europeo, quindi credo di dover restare concentrata sulle gare ancora per un po'; dopo festeggerò, probabilmente con gli amici, uscendo a cena e a bere qualcosa. Mi godrò il momento in totale relax. Se dovessi scegliere un nuotatore, del passato o del prete, con il quale nuotare sarebbe una scelta difficile. Direi quelli contro cui gareggio attualmente, in realtà. O magari qualcuno come Ranomi Kromowidjojo, anche se ho già gareggiato con lei in passato. Voglio dire, mi sono allenata con lei, quindi non credo sia la risposta ideale. Forse Inge de Bruijn. È una nuotatrice olandese. Gareggiava nei 100 stile libero e nei 100 farfalla, quindi penso che sarebbe stato bello gareggiare con lei.

Daniel Wiffen: Molto felice per come è andata, ma molto stanco dalla gara e dalle gare di questi giorni. Comunque siamo stati molto bene a Roma nonostante il caldo e pubblicheremo un video sulla nostra esperienza dei Settecolli sul nostro canale youtube.

Carlos D'Ambrosio: C’è un livello alto soprattutto negli ultimi anni anche a livello europeo. Non posso dire che farò il record, anche perché sono molto scaramantico, però voglio avvicinarmi al mio tempo migliore. Sicuramente la 4x100stile sta andando molto forte, abbiamo preso l'argento mondiale a Singapore, la mia prima medaglia mondiale in vasca lunga. Vedremo anche le gare singole. Fra le due cambia un pochino perché nel gruppo c’è il morale di squadra, mentre quando sei solo devi gestire ansia e tensioni. Devo dire che io sono abbastanza bravo su questo punto di vista.

Simona Quadarella: Sono contenta, ho fatto meno del tempo del Mare Nostrum nei 400 stile ibero. La gara che mi ha convinto di più sono sicuramente i 1500 stile libero, però è anche stata la prima gara ed ero più riposata quindi è normale. In generale comunque sono soddisfatta. Ci tenevo a fare i 400 stile. Volevo gareggiare anche per allenarmi e non è andata per niente male. Riconfermarmi mi da tanat soddisfazione. 

Matteo Diodato: Sono felicissimo. Volevo fare una bella gara perchè sapevo di fare bene. Ho migliorato tanto ed ho centrato l'obiettivo del tempo per gli europei. Ho lavorato per questo. Sapevo di poterci riuscire. Preferisco nuotare in piscina perché è il mio ambiente, in mare ci stiamo provando.

Gregorio Paltrinieri: Ero venuto per onorare il settecolli. Gara molto difficile, condizione pessima. L'ho preso come allenamento. Ho fatto i campionati italiani un po' di tempo fa. Questa gara in piscina è stata molto tosta. All'europeo vedremo una squadra molto forte. Ricordavo questa piscina veloce ma questi giorni sono andati tutti molto forte. Secondo me quest'anno abbiamo tanti ragazzi e ragazze che possono vincere l’oro quindi sarà un grande campionato. Sono molto stimolato da quest'ambiente, sono tanti anni che sono in nazionale, anche con periodi bassi e alti, ci metto però sempre costanza e disciplina.

Foto di Andrea Staccioli / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit