Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Convegno. Morini allenatore dell'anno

Nuoto
images/joomlart/article/bb1d7e6f04102f779de26e7e13e97165.jpg

Il convegno di formazione e aggiornamento curriculare per gli allenatori di nuoto di I e II livello - in svolgimento al Grand Hotel Excelsior di Chianciano Terme - è stato, come nel 2014, sede della proclamazione del vincitore del premio "Alberto Castagnetti", giunto alla seconda edizione. L'espressione di voto della giuria - presieduta dal vice presidente federale Manuela Dalla Valle e composta dal direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini, dal direttore sportivo Gianfranco Saini, dai campioni Domenico Fioravanti, Massimiliano Rosolino, Novella Calligaris, Giorgio Lamberti e Luca Sacchi, dai giornalisti Camillo Cametti (responsabile della commissione stampa della Federation Internationale de Natation e della Ligue Europeenne de Natation), Tommaso Mecarozzi (Rai Sport), Carlo Verna (Radio Rai), Stefano Arcobelli (Gazzetta dello Sport), Paolo De Laurentiis (Corriere dello Sport), Giorgio Pasini (TuttoSport), Alessandro Pasini (Corriere della Sera), Alessandra Retico (la Repubblica), Giulia Zonca (Stampa), Christian Zicche (Swimbiz) e dall'esperto Roberto Perrone - ha premiato per il secondo anno consecutivo Stefano Morini, che con il 58% di preferenze ha preceduto Matteo Giunta ed Emauele Sacchi. Oltre ai finalisti, nella prima fase del concorso, avevano raccolto voti anche Fabrizio Antonelli, Luca Corsetti, Luciano Landi, Mirko Nozzolillo, Roberto Odaldi e Claudio Rossetto.
Accolto dagli applausi della platea - composta da circa 250 allenatori partecipanti - il vice presidente Manuela Dalla Valle ha proclamato il vincitore: "Si tratta di un momento molto emozionante - ha sottolineato commossa - perché ci consente di ricordare un amico ed un maestro come Alberto Castagnetti e di premiare un allenatore che continua a raccogliere risultati da tantissimi anni grazie all'impegno e alla passione. Complimenti Stefano!". "E' un piacere ricevere un premio così prestigioso - ha commentato Morini, che poi si è prestato ad una megafoto con tutti i partecipanti del corso - Vivo spesso dietro le quinte; perfino quando ci sono le gare dei miei ragazzi cerco una stanzetta nell'impianto per vederle da solo. Non mi piace apparire, ma in questo caso ne sono orgoglioso. Questo premio ricorda un grande amico, il più grande allenatore italiano e tra i migliori di tutti i tempi: il nostro Alberto. Ringrazio la Federnuoto, tutto il gruppo di lavoro del centro federale di Ostia e i miei ragazzi che mi permettono di divertirmi, migliorare e ottenere risultati. E' il secondo anno consecutivo che vinco il premio allenatore dell'anno. A questo punto spero che 'non ci sia due senza tre' ". 
Il premio sarà consegnato a Stefano Morini in occasione dei campionati italiani assoluti invernali, che si svolgeranno a Riccione il 18 e 19 dicembre.
In precedenza la seconda sessione del convegno era stata arricchita dalle relazioni del direttore sportivo del settore nuoto Gianfranco Saini, che nell'ambito di un approfondimento sulle proiezioni dei tempi, con particolare attenzione alla relazione tra l'argento negli 800 e l'oro nei 1500 di Gregorio Paltrinieri ai campionati mondiali di Kazan, ha presentato una app disponibile da dicembre per facilitare la proiezione cronometrica attraverso l'inserimento di tempi base; dall'intervento di Paolo Benini, professore aggregato di psicologia clinica all'Università di Siena e consulente per la preparazione mentale della FIV, che ha guidato la platea lungo un percorso di riflessioni sui meccanismi di funzionamento della mente quale opportunità e non limite prestativo, sull'interazione tra preparazione atletica e mentale e sulla figura del mental coach, che dovrebbe consentire all'atleta di sviluppare il massimo potenziale, riducendo al minimo gli elementi di interferenza considerati e valutati anche gli stimoli ricevuti da condizioni ambientali e di gara; da Antonio La Torre, allenatore dell'olimpionico Ivano Brugnetti nella 20 km di marcia ai Giochi di Atene 2004, professore associato di metodi e didattiche delle attività sportive all'Università di Milano, nonché membro del comitato tecnico-scientifico e coordinatore advisor della FIDAL, che ha parlato dei benefici, delle criticità e degli svantaggi degli allenamenti in altura nell'ambito di diverse preparazioni; da Marco Bonifazi, coordinatore tecnico-scientifico dei settori agonistici e del centro studi e professore associato di fisiologia all'Università di Siena, che ha illustrato le basi biologiche della periodizzazione, ovvero delle fasi e dei cicli di allenamento in diversi periodi storici e nell'ambito di una pianificazione pluriennale.
La sessione pomeridiana si è aperta col saluto del sindaco di Chianciano Terme Andrea Marchetti che ha ringraziato "il presidente Paolo Barelli per confermare Chianciano sede di molteplici convegni" ed ha invitato tutti i tecnici presenti "a vivere la cittadina anche al di fuori dell'ambito professionale per condividere gli spazi verdi ed i servizi turistici resi disponibili dall'amministrazione".
Successivamente sono state presentate tre relazioni di carattere scientifico e dall'eco internazionale. Giorgio Gatta, docente di scienza e tecnica degli sport natatori all'Università di Bologna, ha parlato degli aspetti biomeccanici della preparazione del nuotatore, ponendo l'accento sulle strumentazioni più evolute "spesso elaborate da allenatori statunitensi, che rivestono il ruolo di ricercatori" e sui dettami per ridurre al minimo la resistenza. Ivan Petrov, capo allenatore del Győri Úszó Sportegyesület che ha tra i suoi atleti Zsuzsanna Jakabos, ha raccontato l'esperienza nel team magiaro, l'organizzazione e gestione tecnica del nuoto in Ungheria ed ha illustrato le sue metodologie di allenamento. Poi Gian Mario Migliaccio, dottore di ricerca in scienza dello sport e sport physiologist presso lo Sport Science Lab, ha portato l'esperienza personale e dei suoi colleghi ricercatori per tendere a massimizzare l'allenamento attraverso tecniche di lavoro e verifica.
Domenica è in programma l'ultima sessione di lavoro.


PREMIO ALLENATORE DELL'ANNO A STEFANO MORINI
Stefano Morini è nato a Livorno il 17 novembre 1956. Dopo aver conseguito il titolo di maturità scientifica ed il diploma ISEF si è dedicato alla sua passione, il nuoto agonistico, diventando allenatore a tempo pieno della Livorno Nuoto fin dal 1982, quando non aveva che ventisei anni. Nel corso della sua notevole carriera ha allenato molti nuotatori di primo piano, tra i quali spiccano Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti, Ilaria Tocchini, Luis Alberto Laera, Cristina Chiuso, Lara Bianconi e Samuele Pampana. Dopo le prime esperienze negli staff della nazionale giovanile nella seconda parte degli anni ottanta, è entrato stabilmente tra i tecnici di riferimento della nazionale maggiore a partire dagli anni novanta. Dal 1998 al 2000 è il responsabile dell'area della farfalla all'interno del Progetto F.I.N. Point. Nel 2001 è stato chiamato al Centro Federale di Verona come Assistente del cittì Alberto Castagnetti. In questa veste, nella stagione 2003-04, è stato tra l'altro responsabile della preparazione della farfallista Paola Cavallino e della dorsista Alessandra Cappa, entrambe pervenute alla medaglia europea individuale in occasione dei campionati Europei di Madrid 2004. Erano trascorsi nove anni da quando un'altra sua allieva, Ilaria Tocchini, vincendo nel 1995 a Vienna l'argento nei 100 farfalla, conquistava l'ultima medaglia a livello individuale del settore femminile. A lui era affidata inoltre la conduzione ed il coordinamento della preparazione dei velocisti azzurri della 4x100 stile libero sia per Madrid 2004 che per i Giochi di Atene. Ha partecipato a tutti i successi della rappresentativa azzurra del quadriennio 2001-04, dai Mondiali di Fukuoka, agli Europei di Berlino e di Madrid, ai Giochi di Atene e successivamente a quelli del quadriennio 2005-08 (Mondiali di Montreal e Melbourne, Europei di Budapest ed Eindhoven, Olimpiadi di Pechino). Dall'autunno del 2004 fino a quello 2007 ha coordinato il “Progetto Pechino 2008”, che ha seguito e supportato la crescita dei giovani più brillanti delle varie specialità in prospettiva dei Giochi del 2008. Nel novembre 2009, dopo la scomparsa di Alberto Castagnetti, è stato chiamato al centro federale di Verona per seguire il gruppo degli atleti permanenti tra cui Emiliano Brembilla, Luca Marin, David Joseph Natullo, Federica Pellegrini e Cesare Sciocchetti. Sotto la sua guida Federica Pellegrini ha stabilito il record mondiale in corta a Istanbul dei 200 stile libero e vinto i 200 stile libero ai campionati europei di Budapest 2010. Terminata l'esperienza con la fuoriclasse veneta, nel gennaio 2011 diventa il responsabile tecnico del centro federale di Ostia iniziando un ciclo con giovani atleti che porta grandi frutti: nel 2012 l'espolsione di Gregorio Paltrinieri con gli ori europeo a Debrecen nei 1500 e 800 (poi finalista olimpico a Londra), il bronzo di Samuel Pizzetti nei 400 stile libero (che condivide con Arnd Ginter) e della staffetta 4x200; poi il terzo posto ai Mondiali di Barcellona 2013 di Paltrinieri nei 1500 e un 2014 da favola con due record europei negli 800 di Gabriele Detti e nei 1500 di Paltrinieri e le 6 medaglie di Berlino: 2 ori Paltrinieri (800/1500 sl), una di Stefania Pirozzi nella 4x200 sl e tre bronzi con Gabriele Detti (800/1500 sl) e Martina Rita Caramignoli (1500 sl). Nel 2015 arrivano ulteriori conferme, tra cui spiccano, l'oro iridato nei 1500 e l'argento negli 800 di Gregorio Paltrinieri a Kazan, la finale di Diletta Carli, settima nei 400 stile libero.

PREMIO INTITOLATO AD ALBERTO CASTAGNETTI
Maestro del nuoto italiano che ci ha lasciato il 12 ottobre 2009
Castagnetti nasce a Verona il 3 febbraio 1943. Da atleta partecipa ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 e ai Mondiali di Belgrado 1973, inoltre conquista numerosi titoli italiani con le staffette e si piazza secondo nei 100 stile libero ai Campionati Assoluti di Napoli nel 1969.
Commissario tecnico della Nazionale Italiana di Nuoto ininterrottamente dal 1987, ha allenato nel passato campioni del calibro di Giorgio Lamberti, Roberto Gleria, Marcello Guarducci e Domenico Fioravanti.
Grazie alla sua conduzione l’Italia del Nuoto ha arricchito il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando così una delle più rilevanti potenze mondiali.
Nel quadriennio che ci ha portato alle Olimpiadi di Pechino è cresciuta la striscia di risultati importanti sotto la sua direzione tecnica: dal primo storico oro olimpico al femminile di Federica Pellegrini nei 200 stile libero al doppio titolo mondiale di Filippo Magnini nei 100 stile libero, dai record mondiali della Pellegrini nei 200 e 400 stile libero, al primo oro europeo donne a Budapest 2006 nei 400 misti di Alessia Filippi, alle 60 medaglie internazionali (4 alle Olimpiadi, 5 ai Mondiali, 10 ai Mondiali in vasca corta, 21 agli Europei e 20 agli Europei in vasca corta) di Massimiliano Rosolino, al prestigioso primato continentale della 4x200 stile libero femminile.
Il post Giochi Olimpici 2008 è ripartito con ulteriori grandi soddisfazioni per Castagnetti, il CT più vincente del nuoto italiano. Il 2009, l'anno del Mondiale di Roma, si arricchisce del doppio oro con record del mondo di Federica Pellegrini nei 200 e 400 stile libero, dell'oro nei 1500 e bronzo negli 800 stile libero di Alessia Filippi.
Nel 2013 è stato inserito nella Hall of Fame del nuoto con sede a Fort Lauderdale, in Florida.


(foto di Giorgio Scala / Deepbluemedia.eu)