Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Sette Colli Frecciarossa. SuperGreg sinfonia europea

Nuoto
images/large/_7C01224.jpg

L’apertura è stata da applausi, la chiusura è da standing ovation. Il 57° trofeo Sette Colli Frecciarossa, campionato assoluto open, si conclude con i fuochi d’artificio innescati da Gregorio Paltrinieri e Alberto Razzetti. Nella gara conclusiva SuperGreg migliora se stesso e stabilisce il record europeo dei 1500 stile libero con 14’33”10. Una gara maestosa, anche e soprattutto in considerazione del periodo storico che stiamo attraversando. Poco prima di lui “Razzo” diventava il nuovo padrone dei 200 misti: stabilisce il record italiano con 1’58”09 ma ciò che fa ben sperare per il futuro è che cancella lo storico limite in gommato imposto da Alessio Boggiatto con 1’58”33 che durava dal 29 luglio 2009. Ad illuminare la sera dell’ultima giornata allo Stadio del Nuoto contribuiscono anche Federica Pellegrini che si conferma regina dei 200 stile libero e Marco De Tullio che batte il compagno d’allenamenti Gabriele Detti nei 200 stile libero.
Si comincia e Matteo Restivo (Carabinieri/RN Florentia) si stacca subito dagli altri. L’allievo di Paolo Palchetti va subito a cercare la prestazione e passa ai cento in maniera propulsiva. Luca Mencarini (Fiamme Oro/CC Aniene), inizialmente in ritardo, guadagna metri nella terza vasca ed è un falco, negli ultimi dieci raggiungendo il compagno. I due toccano insieme e vincono ex aequo in 1’57”98. “Gara più sentimentale che tecnica – dice Restivo, bronzo europeo a Glasgow 2018 – Rimettersi in carreggiata dopo un periodo di stop così lungo e anomalo è stata dura. Ci sono riuscito e sono abbastanza soddisfatto”. “Mi sono divertito – continua Mencarini – E’ stata una buona gara ed arrivare primi a pari merito è comunque una vittoria. Peccato non vedere il pubblico riempire le tribune e fare il tifo ma il trofeo Sette Colli conserva sempre il suo fascino”.
Doppio impegno per Margherita Panziera (Fiamme Oro/CC Aniene) e Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leopsort). Panziera vince i 200 dorso con 2’08”29 e poi è sesta (2’00”16) nei 200 stile libero di Federica Pellegrini. “L’obiettivo era finire la stagione nel miglior modo possibile” Ceccon migliora il primato personale di otto centesimi, stabilisce il record italiano cadetti dei 50 farfalla con 23”29 (precedente già suo con 23”37 che aveva nuotato il 24 agosto 2019 a Budapest per l’oro ai campionati mondiali juniores) e vede non troppo lontano, ad appena otto centesimi, il record assoluto di Piero Codia.“Il cinquanta per me è un po’ un gioco – spiega l’allievo di Alberto Burlina - ma sono contento”. Nei 200 misti record di Razzetti finisce quarto (2’02”30) dopo un ottimo avvio di gara.
La “nuova” Ilaria Cusinato (Fiamme Oro/Team Veneto), allenata da Moreno Daga, vince Sette Colli e titolo italiano open dei 200 farfalla con 2’10”53. “Dal 2018 il trofeo Sette Colli è diventata una gara speciale per me e ci tengo ad onorarla sempre nel modo migliore. I duecento farfalla li faccio soprattutto in preparazione dei misti. Questo è il tempo che mi aspettavo. Ho nuotato tranquilla. Sono soddisfatta”. Lo è un po’ meno al termine dei 200 misti chiusi al quarto posto con 2’15”84.
La gara successiva, i 200 rana uomini, se l’aggiudica il tedesco Marco Koch con 2’10”95 e il titolo italiano se lo prende Edoardo Giorgetti (Fiamme Oro/CC Aniene) che si esprime in 2’11”05. Peccato per il trofeo mancato di pochissimo. “Ho visto il tabellone e ci sono rimasto male – commenta Edo - In allenamento mi ero detto che dovevo fare la gara per andare in testa. Non ce l’ ho fatta, mi dispiace però mi sono divertito. Ho fatto molti progressi e questo anno volevo raggiungere quello che non sono riuscito nel mio periodo di crisi. Il lockdown mi ha un po’ frenato ma non mi ha tolto la voglia di continuare a lavorare ed allenarmi per raggiungere il mio obiettivo”.
La ventiduenne svizzera Lisa Mamie vince il trofeo dei 200 rana con 2’24”27 mentre il bronzo iridato dei 100 Martina Carraro (Fiamme Azzurre/NC Azzurra 91), di cinque anni più grande, allenata da Cesare Casella, conquista il titolo assoluto con 2’25”67 che vale il primato personale (precedente 2’25”96) e il quarto posto delle performer italiane. “Questo duecento mi sorprende ogni volta. Sono sempre molto gasata quando mi iscrivo. Avevo detto di voler preparare sia il 100 che il 200 per portarlo alle Olimpiadi. Avrò un anno in più per farlo”.
Neri 200 stile libero si fa largo un altro millennial di talento, Marco De Tullio (Fiamme Oro/Sport Project) che va ad inserirsi di prepotenza nelle primissime posizioni. Tanta densità per il primo titolo assoluto in carriera, record dei campionati e record nazionale cadetti e quinto tempo all time. Il precedente del Sette Colli era 1’46”78 di Gabriele Detti siglato il 25 giugno 2018 e il “vecchio” primato cadetti 1’46”69 di “un certo” Giorgio Lamberti del 15 agosto 1989. L’allievo del tecnico federale Stefano Morini cresce velocemente. “Avevo iniziato bene con il quattrocento, pur non avendolo gestito al meglio. Questo 200 è un po’ inaspettato ma sapevo di stare bene. Dai grandi campioni come Detti imparo sempre molto ogni giorno. Soprattutto lavorare a testa bassa”. Gabriele Detti (Esercito/In Sport Rane Rosse), suo nuovo compagno di allenamenti al Centro Federale di Ostia, è secondo con 1’46”69. “I giovani crescono e sono difficili da contenere. Marco ha fatto una gran bella gara. Anche io bene alla fine. Inizialmente eravamo un po’ dubbiosi dopo ieri. Abbiamo scelto di farla, mi sono divertito ed è venuto fuori un buon tempo. Con Marco abbiamo una freccia nuova nella 4x200 e possiamo continuare a fare un buon lavoro anche li”.
I 200 stile libero femminile sono indiscutibilmente di Federica Pellegrini (CC Aniene) anche se oggi Valentine Dumont le ha messo un po’ di pressione. La campionessa del mondo vince in rimonta e batte la belga con 1’57”80. Dumont finisce dietro con 1’58”29. La differenza la fanno gli ultimi 50 metri: 29”45 per l’azzurra e 30”12 per Valentine. Gara gestita. Nuota 27”91 i primi cinquanta metri, si porta dietro le altre e prova a distendersi. Ai 100 e ai 150 però passa davanti la belga. C’è la reazione di Federica negli ultimi cinquanta metri dove sembra volare: ricuce lo strappo e chiude in 29”45. “Non un grandissimo tempo. -commenta la pluricampionessa di tutto, allenata dal tecnico federale Matteo Giunta - E’ logico che i due mesi di stop hanno influito. E’ un buon inizio. Sentivo la bracciata un po’ vuota. Sapevo che lei era in una forma migliore. Ora due settimane di vacanze e poi si riparte a tutta. A settembre dobbiamo recuperare la forma fisica e mettere dentro un po’ di chilometri. Bilancio? Sono molto soddisfatta del cinquanta, che non mi aspettavo così, un po’ meno dei cento e duecento. Mi è piaciuta la chiusura di oggi”.
Capitolo a parte per i 200 misti maschili. Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/Genova Nuoto My Sport), allenato dal tecnico federale Stefano Franceschi, che sbaraglia tutti e con una prestazione strepitosa sbriciola il vecchio record di Boggiatto, stravincendo con il record italiano assoluto di 1’58”09. Cade lo storico primato di Alessio Boggiatto che ai campionati del mondo di Roma 2009, il 29 luglio, aveva fissato il limite in 1’58’’33. Razzetti ha fatto molto meglio e lo ha fatto con il costume in tessuto. La precedente migliore prestazione italiana in tessuto era di Federico Turrini con 1’58”86 del 12 aprile 2013. “Non so cosa dire. Non mi aspettavo sinceramente un tempo del genere. E’ un orgoglio e un onore averlo ottenuto. Avevo immaginato così la gara, con Thomas avanti all’inizio ed il a spingere di più nella rana”. I 200 misti femminili sono di Anna Pirovano (Fiamme Azzurre/In Sport rane Rosse) che si impone in 2’14”21. “Son contenta perché finalmente ho fatto un arrivo decente -sorride - Ero un po’ nervosa dopo i 200 delfino, poi in gara mi sono sciolta. L’emozione di un titolo è molto, molto bella”.
L’ultima gara è tra le più attese e Gregorio Paltrinieri le ricambia alla grande, come solo i fuoriclasse sanno fare. Il campione del mondo degli 800 e bronzo iridato dei 1500 a Gwangju 2019 sfodera la sua prestazione migliore e timbra il record europeo dei 1500 stile libero con 14’33”10. Per l’alfiere azzurro, tesserato con Fiamme Oro e Coopernuoto ed allenato da Fabrizio Antonelli è una vittoria che premia anche il coraggio di cambiare. “E’ troppo bello – confessa SuperGreg - non sapevo quanto stavo facendo. Si, mi rendevo conto che stavo ottenendo un buon tempo, perché sentivo la nuotata, ma fino a questo punto non me lo aspettavo. Ho tirato fortissimo”. E sulle scelte aggiunge. “Credo di essere stato sempre coraggioso negli anni nel fare le mie scelte. Questa mi è piaciuta da subito. Prendo anche le gare in modo diverso”. La prossima settimana sarà impegnato negli assoluti in acque libere a Piombino e Grosseto. “Mi mancano 17 chilometri e mezzo di gare perché le farò tutte e tre. La bracciata è buona, il ritmo è quello che mi fa andare, nuotare in mare mi piace”. Paltrinieri ha migliorato se stesso: il precedente record d’Europa già gli apparteneva con 1’34”04 che aveva stabilito il 18 giugno del 2016 a Londra. Era suo anche il precedente primato del Sette Colli con 1’49”06 del 24 giugno 2017. Questi i passaggi del precedente record di Paltrinieri: 3’52’’02 ai 400, 7’46’’24 agli 800, 11’40’’57 ai 1200, chiusura in 29’’15 e 29’’03. Questi i passaggi del nuovo record europeo di SuperGreg: 3'51''81 ai 400, 7'45''41 agli 800, 11'39''49 ai 1200, ultimi due 50 in 29''26 e 28''82.

Le parole del presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli a fine manifestazione sono piene di orgoglio e soddisfazione. "E' stata un'edizione del Sette Colli di livello elevatissimo: è caduto un record europeo, diversi primati italiani e stabilite molte prestazioni di livello mondiale. Il merito va alle società e agli atleti che si sono allenati in maniera strepitosa, nonostante l'emergenza Covid-19 e tutte le limitazioni del caso. Mi auguro, quindi, che tutto questo mondo sia aiutato dalle istituzioni, e per questo mi sto battendo, perché altrimenti parecchie realtà rischieranno di scomparire: non possiamo permetterci di perdere tutto questo patrimonio".
Classifica per società vinta tra le femmine dalla CC Aniene con 339 punti e tra i maschi dalle Fiamme Oro con 175.50. Trofeo Mario Saini dominato dall'Italia con 85 punti, poi Belgio con 18 e Svizzera terza con 17.

 

consulta i risultati ufficiali

foto DBM
In caso di riproduzione è necessario citare autore e fonte. Vietati ridistribuzione e vendita.