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Sette Colli Frecciarossa. Benny da record, Greg da urlo, Martina bis

Nuoto
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Come nella saga di Star Wars. Spettacolo, emozioni improvvise, sotto il cielo di Roma e nella cornice dello Stadio del Nuoto. Azzurri stellari nella seconda giornata del 57° trofeo Sette Colli Frecciarossa, valido come campionato italiano assoluto open. In copertina Benedetta Pilato con lo straordinario record italiano assoluto dei 50 rana di 29”85, che polverizza il 29”88 con il quale aveva conquistato la medaglia d’argento ai campionati del mondo in Corea del Sud e Gregorio Paltrinieri che ruggisce e domina gli 800 stile libero con la seconda prestazione italiana all time di 7’40”22, record del Sette Colli. Il tempo con cui SuperGreg ha vinto il mondiale a Gwangju è 7’39”27; oggi ha nuotato la prima metà di gara più velocemente (1’52”10 contro 1’53”36 ai 200; 3’47”14 contro 3’48”92 ai 400). Ma non sono gli unici protagonisti di una serata da grandi tempi.
Pronti, via e IIaria Bianchi (Fiamme Azzurre/NC Azzurra 91) vince il titolo dei 100 farfalla con 58”73, in rimonta su Elena Di Liddo (Carabinieri/CC Aniene), avanti fino agli ultimi 25 metri (58”89). “Come ripresa va bene – dice Ilaria allenata dal tecnico federale Fabrizio Bastelli - Volevo nuotare sotto i 59’’ e ci sono riuscita”. “E’ ricominciata la stagione – afferma invece Elena – Non vedevamo l’ora. Io ho nuotato in mare in questo periodo e adesso per fortuna da settembre si riparte”.
Nei 200 farfalla Federico Burdisso (Esercito/Tiro a Volo Nuoto) cerca la prestazione e spinge fin dall’inizio. Quarto l’anno scorso ai mondiali e bronzo agli Europei di Glasgow 2018 l’allievo di Simone Palombi vuole ribadire la sua leadership nazionale. Chiude con 1’54”83, a quattro decimi dal suo record italiano (1’54”39 del 24 luglio 2019 a Gwangju). Calo fisiologico nel finale di gara ma comunque la sua terza migliore prestazione personale. “Sono abbastanza soddisfatto per questo duecento - commenta- Potevo fare meglio, valgo di meno ma va bene ugualmente. L’ultima vasca è sempre più faticosa per me. Ci sto lavorando”
Margherita Panziera (Fiamme Oro/CC Aniene) si fa il regalo per il suo 25° compleanno e vince Sette Colli e titolo italiano dei 100 dorso. L’azzurra allenata da Gianluca Belfiore mette la mano davanti e ferma il cronometro dopo 59”69. “Devo confessare che sono stanca. E’ stato parecchio difficile. Sapevo che la forma era questa. La condizione è comunque buona. Vediamo domani nei duecento cosa succede”.
Show nei 100 dorso maschili. Il francese Mewen Tomac stabilisce il record dei campionati con 53”29 e cancella il precedente dell’americano Michael Andrew (53”40 del 22 giugno scorso). Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leosport) è secondo e primo degli italiani e chiude a sei centesimi dal record italiano di Simone Sabbioni (53”34 datato 2016) con un ottimo 53”40 che, però, non è il suo personale; aveva già nuotato 53”37. “Sono contento – commenta l’allievo di Alberto Burlina– anche se era meglio fare qualche centesimo in meno. Dopo tutto quello che è successo, comunque, nuotare 53” 4 è buono. Io mi ritengo fortunato perché sono stato fermo soltanto un mese.” Simone Sabbioni (Esercito/Swim Pro SS9) è dietro di lui in 57”71 e il figlio d’arte Michele Lamberti (Fiamme Gialle/GAM Team Brescia), allenato da papà Giorgio, è terzo sul podio degli assoluti open con 54”43. Un Lamberti sul podio mancava da quasi 30 anni.
Spazio ai 400 misti. Luisa Trombetti (Fiamme Oro/RN Torino) torna combattiva e, sebbene all’80% di forma, vince in 4’45”24, davanti a Sara Franceschi (Fiamme Gialle/Nuoto Livorno Sport management) e Alessia Polieri (Fiamme Gialle/Imolanuoto). “Ho provato a fare una gara intelligente. Mi sentivo come una ragazzina alle prime armi. Dopo la quarantena, che io ho sofferto particolarmente a Torino, era difficile e allo stesso tempo molto stimolante pensare di riprendere. Sono soddisfatta. Ho nuotato meglio che a dicembre”.
L’ungherese David Verraszto, avversario ideale per essere seguito, chiude in 4’12”66. Sul podio degli assoluti, cosa a dir poso inusuale per il nuoto due fratelli: Pier Andrea Matteazzi (Esercito/In Sport Rane Rosse) secondo con il record personale di 4’15”03 e Massimiliano (In Sport Rane Rosse) terzo con 4’20”86 Molto soddisfatto Pier Andrea, allenato insieme al fratello da Federico Benda, che si è migliorato di sette decimi. “L’obiettivo era quello di avvicinarmi il più possibile al mio personale. Ho commesso qualche errorino ma ci sino riuscito e sono contento”.
E arrivano i 100 stile libero di Federica Pellegrini (CC Aniene) che deve vedersela con Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene) e Valentine Dumont La Fede nazionale vince senza straripare e conquista Sette Colli e titolo italiano assoluto con 54”33. “Onestamente non è un grandissimo tempo, Dopo i cinquanta di ieri mi aspettavo di andare sotto – spiega la vincitrice di tutto, seguita dal tecnico federale Matteo Giunta - Il secondo step verso i duecento di domani mi lascia una incognita. Ieri il cinquanta è stato più veloce, il cento di oggi non mi ha soddisfatta in pieno. Vedremo cosa succederà”. La belga Dumont è seconda con 54”91 e Di Pietro terza con 54”96.
Un super Alessandro Miressi (Fiamme Oro/CN Torino) domina la velocità maschile. Il gigante del nuoto azzurro (202 cm di altezza), allenato da Antonio Satta, mostra una condizione ottimale che per il post lockdown è quasi eccezionale. Chiude in 48”15 con il record dei campionati. Era già suo anche il precedente di 48”25 del Sette Colli 2018. “Avevo fatto un test tre settimane fa con un discreto 49”3. Ero ancora in fase di carico. Prima di venire a Roma, invece, avevo scaricato un minimo. Sono felice del risultato anche perché sono andato a tre decimi dal mio migliore e ho stabilito il record del Sette Colli. Adesso due settimane di vacanza e poi si riprende con la nuova stagione”.
Cala la sera e il programma continua con altre quattro gare tutte da seguire Nei 50 rana Benedetta Pilato (CC Aniene), vice campionessa del mondo e già primatista italiana con il 29”98 di Gwangju, è una freccia troppo veloce per le altre. L’allieva di Vito D’Onghia tira fuori una grandissima gara, potente e sconvolgente, stabilisce il record italiano e mondiale juniores con 29”85 e cancella il suo precedente. E’ il sesto tempo mondiale all time, record italiano assoluto, cadette e juniores, ad un centesimo dal tempo con cui la statunitense Lilly King ha vinto il mondiale sud coreano. “L’obiettivo era provare a tornare sotto i trenta – afferma la pugliese DOP - Sono soddisfatta, il record del mondo junior lo stavo puntando da un po’, poi la stagione è andata come è andata. Ammetto che le aspettative su di me sono aumentate da parte di tutti ma io rimango tranquillissima. Anche ieri speravo di migliorare il personale dei 100 ma sono comunque soddisfatta”.
Dopo i 100, Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro/Nuoto Club Brebbia) vince anche il derby dei 50 con Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto).Il campione del mondo junior 2017, allenato da Marco Giovanni Pedoja, tocca per primo in 26”94, terzo tempo mai nuotato in carriera. “Torno a casa con valigia piena di medaglie pesanti e risposte importanti. La gara non era cominciata bene; forse è stata la partenza peggiore di sempre. Alla fine è venuto fuori un buon cinquanta. Questa la considero la prima fatica di inizio stagione. Tra poco, infatti, riprenderemo ad allenarci”.
Gran chiusura con gli 800 stile libero. Al femminile manca la campionessa europea e vice campionessa del mondo Simona Quadarella (CC Aniene) ma ci sono Martina Rita Caramignoli (Fiamme Oro/Aurelia Nuoto) e Giulia Salin (Fiamme Oro/Nuoto Venezia) pronte a raccoglierne il testimone nel trofeo Sette Colli. La condizione della romana però è esageratamente superiore e la veneta alla fine deve cedere, anche se di poco, ma si “consola” con il record italiano cadette. Entrambe fissano il personale. Martina Caramignoli vince in 8’24”16, lima in maniera importante il personale (precedente 8’27”92 del 13 dicembre scorso agli assoluti di Riccione) e diventa la terza italiana di sempre scavalcando nel ranking Federica Pellegrini (8’24”99).
“Oggi ero particolarmente stanca dopo i 1500 di ieri. Per l’adrenalina ho dormito poco più di due ore stanotte. Ci tenevo a vincere. Mi sono allenata tanto. Ho fatto molti sacrifici e credo di meritarmi queste vittorie”. Può ritenersi soddisfatta anche Giulia Salin che con 8’26”81 è seconda ma stabilisce il record italiano cadette e cancella il precedente di Simona Quadarella (8’28”06 del 20 aprile 2016). Il precedente record personale, invece, era di 8’28”99.
Super gara gli 800 stile libero con Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuto), Gabriele Detti (Esercito/In Sport Rane Rosse) e Domenico Acerenza (Fiamme Oro/CC Napoli). Greg è enorme. Ruggisce ad ogni virata, spinge in ogni vasca. Batte il “gemello diverso” e amico di sempre Gabriele Detti vincendo in 7’40”22 che rappresenta il record del Sette Colli ed il secondo tempo italiano all time. “Non stavo aspettando le gare per valutare il programma di lavoro che stiamo facendo – dice Greg, allenato dal tecnico federale Fabrizio Antonelli - perché ero sicuro che stava andando bene. Oggi è venuta fuori una bella gara: 7’ 40” è un tempo importante. Tra una settimana ho anche il fondo a Piombino quindi la preparazione doveva tenere conto di entrambe. Sono arrivato qui tranquillissimo. Non pensavo a niente. Mi sono tuffato in acqua ed è venuta fuori una bella gara. Al Sette Colli mi diverto sempre”.
Gabriele Detti è alle sue spalle con 7’46”04. “Una sensazione completamente diversa da ieri nei 400. Non ho avuto modo di recuperare in pieno. Tre mesi di fermo si fanno sentire. Ci sta a perdere con Greg. Torneremo a duellare. Non allenarci più insieme mi manca ma come amico non è cambiato nulla. Siamo gli stessi di prima e continuiamo a sentirci sempre”. Terzo Domenico Acerenza con 7’48”74. Il mezzo fondo azzurro è un gran bel vedere.

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foto DBM
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