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Europei. Quadarella d'oro. Len Trophy e record di medaglie

Nuoto
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L'Italia chiude la 20esima edizione dei campionati europei di nuoto in vasca corta, a Glasgow, col record di medaglie (6 ori, 7 argenti e 7 bronzi) e il terzo successo consecutivo del LEN Trophy, ovvero la classifica per nazioni, 47 primati personali e 12 record assoluti. I protagonisti di giornata sono Simona Quadarella che diventa la prima italiana a vincere i 400 stile libero; Elena Di Liddo, Alessandro Miressi e la staffetta 4x50 mista femminile d'argento; Martina Carraro che realizza il triplete nella rana conquistando il bronzo nei 200. 

QUADARELLA VINCE L'ORO SEMPRE SFUGGITO NEI 400. Doppietta e quinta medaglia nella vasca di Glasgow - dopo la tripletta in lunga - per Simona Quadarella. La regina europea del mezzofondo si prende anche i 400 stile libero nuotando per la prima volta sotto i 4 minuti, in 3'59"75 (58"63 ai 100, 1'59"55 ai 200, 3'00"30 ai 300), 1"42 in meno del precedente stabilito l'8 novembre scorso a Genova. La romana, che compirà 21 anni tra 10 giorni, non si lascia ingolosire dai passaggi della tedesca Isabel Marie Gose, che attacca solo nell'ultimo quarto di gara lasciandola a 19 centesimi. Terza in 4'00"04 l'ungherese Ajna Kesely, in linea fino a 50 metri dalla fine. "Mi sembra un deja vu - spiega l'azzurra d'oro negli 800 in 8'10"30, tesserata per il CC Aniene ed allenata da Christian Minotti - Ho gareggiato in corsia 6 come nei 400 in vasca lunga; sono arrivata prima. Me lo sentivo di poter vincere, come lo scorso anno. Sono arrivata sul blocchetto con la consapevolezza di volere conquistare l'oro. Sono stati giorni un po' difficili, anche perché abbiamo preparato le gare pure pensando agli assoluti; poi si è accesa una lampadina. Vedere 3'59 è meraviglioso; ci provavo già dalla scorsa stagione. Sono proprio contenta ed emozionata per questa gara". Finisce ottava Martina Rita Caramignoli (Fiamme Oro / Aurelia Nuoto) in 4'05"43 dopo il primato personale in batteria con 4'02"73. L'Italia non aveva mai vinto i 400 stile libero in vasca corta, neanche con Federica Pellegrini d'argento nel 2006 e 2007 e di bronzo nel 2005 e 2013 come Alessia Filippi nel 2008.

MIRESSI D'ARGENTO DIETRO MR EUROPEO. Soltanto Vladimir Morozov si frappone al successo nei 100 stile libero di Alessandro Miressi che conquista l'argento buttando giù il muro dei 46 secondi in 45"90 (22"09 - 23"81). Il campione continentale in lunga lima 13 centesimi al precedente primato italiano che aveva stabilito in semifinale e paga 37 centesimi allo sprinter russo, al sesto oro in cinque giorni (infine saranno sette) ed inavvicinabile in 45"53 (21"52 - 24"01). "A quanto pare Glasgow mi porta fortuna - racconta il velocista di Fiamme Oro e CN Torino, allievo di Antonio Satta - Sui 50 non mi sarei mai aspettato il personale di 21"18 da cui ho costruito questo cento. Forse ho perso qualcosina nella prima virata, ma credo di aver raggiunto il massimo possibile e sono riuscito a tenere dietro Vladislav Grinev", l'altro russo, terzo in 46"35. Questa è la 14esima medaglia italiana nella gara regina vinta da Lorenzo Vismara (2002), Filippo Magnini (2005-2006), Marco Orsi (2015) e Luca Dotto (2017).

DI LIDDO ALL'INEDITO ARGENTO. Torna sul podio Elena Di Liddo, che l'estate del 2018 conquistò il bronzo in lunga in questa vasca. Adesso si prende un inedito argento nei 100 farfalla in 56"37 e c'è anche spazio per un pizzico di rammarico considerato che il successo della bielorussa Anastasiya Shkurdai (17 anni il 3 gennaio) col record europeo giovanile di 56"21 è superiore al suo record italiano di 56"06. "Senza la svedese Sarah Sjoestroem ho sperato nella medaglia, anche la più preziosa - racconta la 26enne di Bisceglie - tesserata per Carabinieri e CC Aniene, allenata da Raffaele Girardi, quinta ai mondiali di Hanzgou - Ho comunque nuotato una buona gara contro avversarie specialiste per lo più dei 50. Quindi ho cercato di controllare, gestire ed evitare il movimento dell'acqua che mi ha investito soprattutto dalla terza vasca. Comunque sono contenta per l'argento anche perché ottenuta in una prima tappa di un percorso impegnativo che proseguirà con gli assoluti invernali dove tengo a far bene nei 100 farfalla". Quinta in 56"92 Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / NC Azzurra 91), oro a Chartres 2012 e bronzo a Stettino 2011 succedendo a Caterina Giacchetti, terza a Eindhoven 2010.

MISTA ROSA D'ARGENTO. La Polonia beffa sul tocco l'Italia che conquista l'argento con la 4x50 mista col record italiano di 1'44"92, ma paga 7 centesimi amarissimi sul conto finale. Silvia Scalia apre in quinta posizione in 26"60; poi una super Benedetta Pilato da 29"18 porta le azzurre in testa; Elena Di Liddo in 25"02 mantiene la posizione e cambia con 23 centesimi di vantaggio sulla Russia e 79 sulla Polonia. Silvia Di Pietro ce la mette tutta, ma in 24"12 cede al ritorno della frazione più veloce di tutte della polacca Wasick Katarzyna da 23"26. La russa Daria Ustinova resta indietro per 4 centesimi, di bronzo in 1'44"96. "Speravamo di vincere l'oro, ma l'argento ci soddisfa. Una bella chiusura di questi campionati super per tutti", dice Scalia. "Come per la gara individuale sarebbe stato meglio vincere, ma la staffetta si sa che si perde e si vince per poco. Siamo contente", continua Di Liddo. "Sono soddisfatta perché il tempo e buono e abbiamo conquistato un'altra medaglia che rendono ancora più bello questo europeo", prosegue Pilato. "Personalmente pensavo che fossimo nelle possibilità di conquistare il podio, ma non di concorrere con le altre nazioni addirittura per vincere, quindi questo argento lo considero molto pesante e mi rende felice", conclude Di Pietro artefice insieme alle altre azzurre del record italiano che migliora l' 1'45"38 stabilito da Scalia, Carraro, Di Pietro e Ferraioli il 7 dicembre 2016 per l'argento ai mondiali di Windsor.

CARRARO SUL PODIO DELLA RANA IN TUTTE LE DISTANZE. Tripletta di Martina Carraro. La campionessa europea dei 100, nonché argento dei 50, completa il podio personale col bronzo nei 200 rana e il record italiano di 2'19"68, che strappa a Francesca Fangio, quarta in 2'19"97 ed ex primatista in 2'20"56. Buttato giù, dunque, il muro dei 2'20 con una prestazione per la 26enne genovese che ne legittima la dimensione internazionale. Lady Scozzoli - con cui forma la coppia della rana italiana e condivide l'allenatore Cesare Casella- compie un altro prodigioso progresso cronometrico e si arrampica su passando quarta in 1'08"01 e chiudendo in 35"20, meno veloce solo della russa Mariia Temnikova che s'impone in 2'18"35 seguita dalla britannica 2'19"66. "Ho preso tutto quello che potevo prendere - racconta la tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91 - Ho una medaglia per ogni distanza. Non mi aspettavo il podio; però ho nuotato bene e ci ho creduto". Buona prestazione anche di Fangio, sotto al precedente primato ma non quanto la connazionale. La 23enne di Livorno - tesserata per In Sport Rane Rosse, allieva di Renzo Bonora - nuota in 2'19"68. Prima di Carraro solo Chiara Boggiatto era riuscita a salire sul podio della distanza col bronzo conquistato a Trieste nel 2005 ed Eindhoven nel 2010. Peraltro si tratta del migliore risultato ottenuto dalla staffetta italiana dopo i terzi posti di Fiume 2008, Eindhoven 2010 e Netanya 2015.

LE ALTRE FINALI. Nelle altre finali Thomas Ceccon (Fiamme Oro / Leosport) registra il quarto posto nei 100 misti col personale di 52"03, sei centesimi in meno di quanto già ritoccato in semifinale, ma non abbastanza per avvicinare il podio lontano 42 centesimi e chiuso dal greco Andreas Vazaio che successivamente s'impone nei 200 farfalla dove Alberto Razzetti (Fiamme Gialle / Genova Nuoto My Sport) si piazza al sesto posto portando il record italiano sull' 1'52"61, 19 centesimi in meno a quanto nuotato il 18 marzo 2018 ai giovanili di Riccione. Termina al quarto posto la staffetta 4x50 mista con Simone Sabbioni (23"57), Fabio Scozzoli (25"59), Piero Codia (22"55) e Alessandro Miressi (20"80). Gli azzurri lottano, ma chiudono in 1'32"51, 22 centesimi distanti dal podio formato da Russia 1'30"63, Ungheria 1'32"10 e Bielorussia 1'32"29.

SEMIFINALI. Nelle altre gare eliminata Silvia Di Pietro (Carabinieri / CC Aniene), prima delle escluse dalle finali dei 50 stile libero col nono tempo delle semifinali in 24"44, bel lontana dal 23"90 con cui conquistò l'argento mondiale a Windsor 2016, ma un buon passo che ne sostiene il graduale recupero dopo una serie di infortuni che ne hanno compromesso lo stato di forma. Squalificato Lorenzo Mora (Amici Nuoto VVFF Modena) nella prima semifinale dei 50 dorso che aveva concluso con l'ennesimo primato personale di 23"38: paga la subacquea nella prima vasca. Undicesimo tempo per il primatista italiano e campione europeo a Copenhagen (23"05) Simone Sabbioni (Esercito e Swim Pro SS9), che chiude in 23"51 e non supera il turno.

Così gli azzurri nelle semifinali e FINALI della 5^ giornata
Domenica 8 dicembre

50 stile libero semi fem
RI 23"90 di Silvia Di Pietro del 11/12/2016 a Windsor
1. Maria Kameneva (Rus) 23"55
9. Silvia Di Pietro 24"44 eliminata

50 dorso semi mas
RI 23"05 di Simone Sabbioni del 17/12/2017 a Copenhagen
1. Kliment Kolesnikov (Rus) 23"00
11. Simone Sabbioni 23"51 eliminato
Lorenzo Mora squalificato per subacquea irregolare (aveva nuotato 23"38; pp 23"56 nella prima frazione della 4x50 mista)

200 rana fem FINALE
prec. RI 2'20"56 di Francesca Fangio del 08/11/2019 a Genova
1. Mariia Temnikova (Rus) 2'18"35
2. Molly Renshaw (Gbr) 2'19"66
3. Martina Carraro 2'19"68 RI (prec. pp 2'20''96 del 23/11/2019 a Londra)
4. Francesca Fangio 2'19"97 pp (prec. RI 2'20"56 di Francesca Fangio del 08/11/2019 a Genova)

100 stile libero mas FINALE
prec. RI 46"03 di Alessandro Miressi in semifinale
1. Vladimir Morozov (Rus) 45"53
2. Alessandro Miressi 45"90 RI
3. Vladislav Grinev (Rus) 46"35

100 farfalla fem FINALE
RI 56"06 di Elena Di Liddo del 15/12/2018 a Hangzhou
1. Anastasiya Shkurdai (Blr) 56"21 REJ
2. Elena Di Liddo 56"37
3. Anna Ntountounaki (Gre) 56"44
5. Ilaria Bianchi 56"92

100 misti mas FINALE
RI 51''03 di Marco Orsi del 14/12/2018 a Hangzhou
1. Kliment Kolesnikov (Rus) 51"15
2. Sergei Fesikov (Rus) 51"59
3. Andreas Vazaios (Gre) 51"62
4. Thomas Ceccon 52"03 pp (prec. pp 52"09 in semifinale)

400 stile libero fem FINALE
RI 3'57"59 di Federica Pellegrini del 06/03/2011 a Ostia
1. Simona Quadarella 3'59"75 pp (prec. pp 4'01''17 dell' 8/11/2019 a Genova)
2. Isabel Marie Gose (Ger) 4'00"01
3. Ajna Kesely (Hun) 4'00"04
8. Martina Rita Caramignoli 4'05"43

200 farfalla mas FINALE
prec. RI 1'52"80 di Alberto Razzetti del 18/03/2019 a Riccione
1. Andreas Vazaios (Gre) 1'50"23
2. Ramon Klenz (Ger) 1'51"51
3. James Guy (Gbr) 1'51"73
6. Alberto Razzetti 1'52"61 RI

50 stile libero fem FINALE
1. Maria Kameneva (Rus) 23"56
2. Melanie Henique (Fra) 23"66
3. Pernille Blume (Den) 23"73

50 dorso mas FINALE
1. Kliment Kolesnikov (Rus) 22"75
2. Christian Diener (Ger) 23"07
3. Shane Ryan (Irl) 23"12

4x50 mista fem FINALE
prec. RI 1'45"38 di Scalia, Carraro, Di Pietro, Ferraioli del 07/12/2016 a Windsor
1. Polonia 1'44"85
2. Italia 1'44"92 RI
con Silvia Scalia 26"60, Benedetta Pilato 29"18, Elena Di Liddo 25"02 e Silvia Di Pietro 24"12
3. Russia 1'44"96

4x50 mista mas
RI 1'31"54 di Sabbioni, Scozzoli, Orsi, Condorelli del 15/12/2018 a Hangzhou
1. Russia 1'30"63
2. Ungheria 1'32"10
3. Bielorussia 1'32"29
4. Italia 1'32"51
con Simone Sabbioni 23"57, Fabio Scozzoli 25"59, Piero Codia 22"55, Alessandro Miressi 20"80

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