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Mondiali. 4x200 4^ per 3/100. Panziera in finale nei 200 dorso

Nuoto
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Una magnifica staffetta 4x200 sfiora il colpaccio; porta il limite italiano sul 7'02"01 e resta fuori dal podio per tre centesimi. Filippo Megli (1'45"86), Gabriele Detti (1'45"30), Stefano Ballo (1'45"27) e Stefano Di Cola (1'45"58) nuotano al meglio delle loro possibilità, si mettono alla spalle la Gran Bretagna campione del mondo e d'Europa (che apre con Duncan Scott in 1'44"91; quinta in 7'02"04) e la Cina di Sun Yang (7'04"74); quasi sgambettano gli Stati Uniti trascinati dalle frazioni lanciate di Blake Pieroni (1'44"98) e in chiusura di Townley Haas (1'45"16) e aggiornano i record italiani succedendo al 7'03"48 gommato nuotato da Emiliano Brembilla, Gianluca Maglia, Marco Belotti e Filippo Magnini per il sesto posto ai mondiali di Roma, nel 2009. La staffetta coordinata dal tecnico federale Stefano Franceschi prosegue il cammino di crescita iniziato con il bronzo agli europei di Glasgow e per tre centesimi non si aggiunge ai due riferimenti iridati che raccontano una pagina importante della storia del nuoto italiano: il bronzo di Emanuele Idini, Roberto Gleria, Stefano Battistelli e Giorgio Lamberti campione mondiale dei 200 e bronzo nei 100 stile libero a Perth nel 1991; l'argento col record europeo di Emiliano Brembilla, bronzo nei 400 stile libero, Andrea Beccari, Matteo Pelliciari e Massimiliano Rosolino del grande slam (oro agli europei di Helsinki e alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 e poi mondiale in Giappone) nel 2001 a Fukuoka, sede della prossima rassegna mondiale nel 2021, alle spalle dell'Australia dei fenomeni Grant Hackett, Michael Klim e Ian Thorpe e dello specialista William Ashley Kirby.
Sono proprio gli aussie a prendersi l'oro in 7'00"85, con chiusura da 1'44"85 di Mack Horton per il record oceanico. Staccati di quasi un secondo i russi con una staffetta estremamente bilanciata (da 1'45"38 lanciato a a 1'45"56 da fermo).
"Abbiamo nuotato la staffetta più veloce di sempre; abbiamo battuto i ragazzi del 2009, migliorato il record gommato. Siamo andati fortissimi; purtroppo gli altri lo sono stati un pelo più di noi. E' una staffetta di prospettiva. Il prossimo anno proverà a fare grandi cose. Sono onorato di avere gareggiato con loro. I ragazzi hanno tirato fuori grandi tempi. Mi rode il c... per i pochi centesimi, ma fa parte del gioco", dichiara Detti (Esercito / Insport Rane Rosse), 24enne livornese, bronzo nei 400 e quinto negli 800 con un personale nei 200 di 1'46"38". "Era il quinto 200 che nuotavo - continua Megli (Carabinieri / Fiorentina NC), 22enne fiorentino, quinto nei 200 stile libero col primato di 1'45"67 strappato poprio a Brembilla che l'aveva nuotato in prima frazione di staffetta dieci anni fa - Mi dispiace aver sbagliato la gestione della gara anche se il tempo è in linea col record, però mi sarebbe piaciuto aiutare di più la squadra". "C'è un po' di dispiacere per i tre centesimi, però siamo contenti per il record italiano", continua il 'chiacchierone' del gruppo Di Cola (Marina Militare / CC Aniene), 20enne di San Benedetto del Tronto col personale di 1'47"78. "Nuotare 1'45"2 partendo da un personale di 1'47"98 da fermo è incredibile. Resta un po' di rammarico, ma è sicuramente un buon inizio per una staffetta inedita", conclude Stefano Ballo (Amici Nuoto Vigili del Fuoco Modena), 26enne di Bolzano che si allena a Caserta. Poi tutti insieme ricordano e dedicano il record a Mattia Dall'Aglio, 24enne nuotatore improvvisamente scomparso il 7 agosto 2017, che aveva partecipato alle Universiadi di Gwangju.

ATTENTI AI MILLENNIALS. Margherita Panziera si qualifica alla finale mondiale col terzo tempo di 2'06"62 (passaggi 29"97, 1'01"74, 1'34"08) dei 200 dorso che scopre la 17enne del Minnesota Regan Smith. La statunitense porta il record del mondo dove non si osava neanche immaginare: 2'03"35 (passaggio 1'00"37) che detronizza il 2'04"06 stabilito per l'oro olimpico a Londra nel 2012 dalla connazionale Missy Franklin, che è una delle poche ad aver battuto Federica Pellegrini nei 200 iridati, a Barcellona nel 2013. La baby stars and stripes, che raggiungerà in college Katie Ledecky, fa il vuoto e anticipa la campionessa dei 100, la canadese Kylie Masse di 3"22 (!). Poi c'è la 23enne trevigiana di Montebelluna, campionessa europea che deteneva la migliore prestazione stagionale in 2'05"72. "L'obiettivo era andare in finale per giocarmela. Non immaginavo che questa ragazzina tirasse fuori il record del mondo. Così sarebbe imbattibile", continua l'unica italiana ad aver nuotato i 100 sotto i 59" e i 200 sotto i 2'06. Nei 2'07 ci sono l'australiana Minna Atherton, argento nei 100, che segna il quarto tempo in 2'07"38, e la vice campionessa olimpica e bronzo mondiale, l'ungherese Katinka Hosszu (che ha vinto il quarto oro consecutivo nei 200 misti) con un decimo di ritardo. Poi l'altra aussie e millennials, 18enne, Kaylee Rochelle McKeown (bronzo olimpico alle olimpiadi giovanili lo scorso anno a Buenos Aires, oro nei 50 e argento nei 100), in 2'08"19 avanti alla canadese del 2000 Taylor Ruk, 2'08"42. "Regan è fuori portata. A un certo punto non l'ho vista più - continua l'azzurra allenata a Roma da Gianluca Belfiore partita in corsia 5 con la yankee in 4 - Ho pensato che o aveva avuto una sincope oppure stavo nuotando in 2'10. Invece era andata via, quando ho letto il tempo ho capito. Questa ragazzina non la conoscevo neppure. In America tagli una testa e ne spuntano due come Hydra". Spesso troppo vicino alla corsia, Panziera ancora non riesce a trovare un riferimento che la aiuti a tenere una traiettoria dritta "Il soffitto è molto alto, devo adattarmi, non riesco a stare al centro. Devo provare a nuotare bene e sbandare il meno possibile - continua la tesserata per Fiamme Oro e CC Aniene - Proverò a spingere di più nella fase centrale senza strappare. L'obiettivo è il podio. Cercherò di dare il 110% Secondo me siamo in cinque per due posti e Hosszu non credo che abbia forzato solo l'ultimo 50".

AMAREZZA E CONSAPEVOLEZZA. "Se sono arrivata a tre centesimi dai 26" nuotando facilmente quanto meno un 25"99 ci sta" aveva detto al termine delle batterie. Invece Elena Di Liddo s'inceppa e purtroppo si ferma alle semifinali per 15 centesimi di troppo. La 25enne di Bisceglie, quarta nei 100 farfalla con due record italiani (57"18 in batteria e 57"04 in semifinale), nuota l'undicesimo tempo in 26"16 e non entra nel lotto delle finaliste aperto dalla svedese Sara Sjoestroem in 24"79 (campionessa mondiale dal 2015 ed europea dal 2012, nonché primatista mondiale in 24"43) e chiuso dalla danese Jeanette Ottesen in 26"01, campionessa del mondo a Barcellona nel 2013 e argento due anni dopo a Kazan. L'azzurra - che si allena nella vasca da 25 metri a Giovinazzo e in quella olimpica allo Stadio del Nuoto di Bari seguita da Raffaele Girardi - aveva ragione: per qualificarsi non sarebbe bastato neanche il personale nuotato in batteria in 26"03. "Sinceramente pensavo di potere riuscire a scendere tranquillamente sotto i 26 - conclude la farfalla del mediterraneo, tesserata per Carabinieri e CC Aniene, già quarta nei 100 e quinta ai mondiali in vasca corta di Hangzhou dopo il bronzo conquistato agli europei della scorsa estate a Glasgow - Questa è comunque una gara che non preparo, tanto meno riesco ancora a gestire i piccoli dettagli che fanno la differenza. La semifinale mondiale neanche me l'aspettavo e le altre sono andate veramente forte".

ASPETTANDO SIMONA QUADARELLA. Comodamente in finale, vince la quarta di cinque batterie degli 800 stile libero in 8'20"86 (2'03"33, 4'09"13, 6'15"27), quasi tre secondi oltre il passaggio dei 1500 trionfali avvenuto sull' 8'17"95. Un tempo facile facile e una chiusura di carattere per rispondere all'attacco della cinese Wang Jianjiahe che tocca con cinque centesimi di ritardo scendendo già parecchio rispetto al passaggio della gara più lunga (8'24"98) terminata col bronzo. L'ultima batteria è più veloce e firma i primi tre tempi delle eliminatorie. La statunitense Leah Smith - bronzo in carica - tocca in 8'17"23 avanti di 19 centesimi alla fenomenale connazionale 22enne Katie Ledecky, imbattuta sulla distanza dalle Olimpiadi del 2012, primatista mondiale in 8'04"79 e sconfitta per la prima volta nei 400 nella giornata inaugurale dei mondiali di nuoto a Gwangju dalla 18enne australiana Ariarne Titmus (3'58"76 contro 3'59"97; seconda nei 200 vinti da Federica Pellegrini e oro con la 4x200 che apre in 1'54"27), che registra il terzo tempo delle eliminatorie in 8'19"43. La vice campionessa mondiale dei 1500, la tedesca Sarah Kohler è quinta in 8'22"95. Eliminata Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro / Nuotatori Pistoiesi), 14esima col personale stagionale di 8'35"03 (dopo l'11esimo posto nei 1500, l'argento con la staffetta 4x1250 metri e il sesto posto nella cinque chilometri) avanti alla vice campionessa mondiale Li Bingjie. Eliminato pure il bronzo olimpico, l'ungherese Boglarka Kapas, che giovedì ha vinto i 200 farfalla. La finale è in programma sabato alle 21:25 locali, le 14:25 italiane.
"Dopo una bella vittoria si tende a rilassarsi, ma ho cercato di mantenere la concentrazione anche grazie ai consigli del mio allenatore (Minotti, ndr) - racconta l'azzurra tesserata per Fiamme Rosse e Circolo Canottieri Aniene - Buono l' 8'20"86 in batteria nuotato abbastanza sciolto. All'inizio ho cercato di mantenere il ritmo. Alla fine la cinese Wang ha provato a prendermi. Non ho capito perché visto che si trattava solo di una batteria di qualifica. Ma non ho voluto cedere e quindi ho dovuto forzare un po', anche se non più di tanto. Già so che Minotti mi chiederà perché non l'ho fatta passare, ma la mano davanti non volevo farmela mettere, così ho provato a fare bene l'arrivo. Penso che Ledecky abbia superato i suoi problemi e sia la favorita. Non mi preoccupano la sua presenza e i tempi dell'altra batteria perché sono il frutto di un finale più veloce e tirato del nostro. Sul passo gara ho ampi margini di miglioramento. Sarà una bella finale. Ci giocheremo le posizioni del podio in quattro".

Riepilogo risultati semifinali e FINALI

100 STILE LIBERO F
1. Simone Manuel 52"04 AM
2 Cate Campbell (Aus) 52"43
3. Sara Sjoestroem(Swe) 52"46

100 farfalla M
1. Caeleb Dressel (Usa) 49"50 RM

200 dorso F
RI 2'05"72 di Margherita Panziera il 6 aprile 2019 agli assoluti di Riccione
1. Regan Smith (Usa) 2'03"35 RM
2. Kylie Masse (Can) 2'06"57
3. Margherita Panziera 2'06"62 qualificata alla finale

50 sl M
1. Caeleb Dressel (Usa) 21"18

200 RANA F
1. Yuliya Efimova (Rus) 2'20"17
2. Tatjana Schoenmaker (Rsa) 2'22"52
3. Sydney Pickrem (Can) 2'22"52

200 DORSO M
1. Evgeny Rylov (Rus) 1'53"40
2. Ryan Murphy (Usa) 1'54"12
3. Luke Greenbank (Gbr) 1'55"85

50 farfalla F
RI 25"78 di Silvia Di Pietro il 19 agosto 2014 agli europei di Berlino
1. Sara Sjoestroem (Swe) 24"79
2. Ranomi Kromowidjojo (Ned) 25"54
3. Marie Wattel (Fra) 25"56
11. Elena Di Liddo 26"16 (pp 26"03 in batteria; prec. pp 26"13 il 29/6/2018) eliminata

200 RANA M
1. Anton Chupkov (Rus) 2'06"12 RM

4X200 STILE LIBERO M
prec. RI 7'03"48 della nazionale il 31 luglio 2009 ai mondiali di Roma
con Emiliano Brembilla, Gianluca Maglia, Marco Belotti e Filippo Magnini
1. Australia 7'00"85 OC
2. Russia 7'01"81
3. Stati Uniti 7'01"98
4. Italia 7'02"01 RI
con Filippo Megli 1'45"86, Gabriele Detti 1'45"30, Stefano Ballo 1'45"27, Stefano Di Cola 1'45"58

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foto di Andrea Masini / deepbluemedia.eu