Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Mondiali. Di Liddo 4^ nei 100 farfalla vinti da MacNeil

Nuoto
images/large/Elena_di_liddo_21_7_19.jpg

Elena Di Liddo si prende il quarto posto della finale nei 100 farfalla avvicinando il record italiano che aveva abbassato due volte nei turni precedenti. La 25enne di Bisceglie, autrice di 57"18 in batteria e 57"04 in semifinale, nuota in 57"07 con un passaggio in coda da 27"03. Costruisce il risultato col tecnico Raffaele Girardi tra la vasca da 25 metri a Giovinazzo e quella olimpica allo Stadio del Nuoto di Bari, non lontano da casa dove si parla solo in dialetto. Perché il segreto è la tranquillità, la famiglia, la sua terra che sta formando molteplici talenti come il diciottenne barese Marco De Tullio, quinto dei 400 stile libero con il record cadetti, e la più giovane atleta della delegazione italiana, la 14enne tarantina Benedetta Pilato, già primatista italiana dei 50 rana che potrebbe essere la stella di casa ai Giochi del Mediterraneo del 2025. Un'ascesa continua della farfalla del mediterraneo, quinta ai mondiali in vasca corta di Hangzhou dopo il bronzo conquistato agli europei della scorsa estate a Glasgow.
"Sapevo che per la medaglia sarebbe stato necessaro nuotare sotto i 57" - racconta l'atleta tesserata per Carabinieri e CC Aniene - Se ci fossi riuscita sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma sono comunque contentissima così. Ero alla prima finale mondiale senza particolari aspettative. Ho pensato solo a dare il massimo. Respirando laterale, ho gestito il primo 50 cercando di stare in linea e sono tornata forte. Quando ho visto i risultati ho stentato a crederci. MacNeil è giovanissima; ha colto un grande risultato. Complimenti".
L'epilogo della gara è quello che non ti aspetti perché vince la canadese Margaret MacNeil, 18enne e più giovane tra le finaliste, in 55"83 precedendo la campionessa olimpica, mondiale (2009 e dal 2013 ininterrottamente) ed europea (sempre sul podio dal 2008 tranne che nel 2012 e quattro volte d'oro nonché imbattuta dal 2016) e primatista mondiale (55"48) Sarah Sjoestroem, seconda in 56"22, appena sette centesimi in meno rispetto alle semifinali dominate. La vice campionessa mondiale in carica, l'australiana Emma McKeon, è terza in 56"61. Il bronzo mondiale uscente, la statunitense Kelsi Dahlia è sesta in 57"11.
Intanto il britannico Adam Peaty, campione olimpico, iridato dal 2015 ed europeo dal 2014, aveva aperto le finali della seconda giornata dei mondiali di Gwangju senza tornare sotto al muro dei 57 secondi e vincendo l'oro in 57"14 dopo il record mondiale di 56"88 firmato in semifinale.

RANA ITALIANA SEMPRE PIU' IN ALTO. Martina Carraro e Arianna Castiglioni si qualificano alla finale dei 100 rana con record e quarto tempo ex aequo, ma con due percorsi diversi. Nella seconda semifinale Carraro nuota in 1'06"39, due centesimi in meno del precedente primato assoluto che aveva stabilito il 23 aprile 2016 ai primaverili. Castiglioni invece segna l'ottavo tempo di 1'06"97 in ex aequo con la belga Fanny Lecluyse. Si ricorre allo spareggio in programma un'ora dopo. Quando si riparte cambiano completamento gli equilibri e l'azzurra spara l' 1'06"39 che eguaglia il record senza lasciare scampo all'avversaria (1'07"22). Entrambe le azzurre, dunque, sono precedute dalla vice campionessa olimpica e mondiale, nonché regina d'Europa di tutte e tre le distanze della rana, la russa Yuliya Efimova, che registra il miglior tempo in 1'05"56, dalla campionessa olimpica e mondiale, la statunitense Lilly King, che segue in 1'05"66 e dalla giapponese Reona Aoki, autrice del terzo tempo in 1'06"30.
Carraro, 26enne genovese allenata a Bologna dal tecnico federale Fabrizio Bastelli e compagna del ranista Fabio Scozzoli, non nasconde l'entusiasmo: "Sono contentissima. Migliorarsi è sempre importante. Mi sono qualificata alla prima finale mondiale in vasca lunga della carriera col record italiano con un percorso perfetto - racconta l'atleta di Fiamme Azzurre e Azzurra 91, che proprio a Gwangju conquistò il bronzo nei 50 rana alle Universiadi del 2015 prima di esplodere la scorsa stagione con l'argento ai Giochi del Mediterraneo e il bronzo ai mondiali in vasca corta nella breve distanza diventando, peraltro, la prima italiana a nuotarla sotto i 30 secondi (29"59) - Sono passata più lentamente rispetto alle batterie (31"76 contro 31"55) ed è lì che devo trovare i centesimi che potrebbero servirmi per battere la mia avversaria, probabilmente la giapponese Aoki. I primi due posti sono inarrivabili. Mi sto allenando bene perché ho cambiato il modo di lavorare e quindi sono soddisfatta di raccogliere i frutti. In finale me la giocherò".
Contentissima anche Castiglioni: "Ovviamente allo spareggio è più importante toccare davanti piuttosto che il tempo - sottolinea la varesina di Busto Arsizio, che compirà 22 anni il prossimo ferragosto azzurra, bronzo europeo nel 2014 e nel 2018 - Ho cercato di disputare una gare più intelligente della semifinale dove avevo provato a forzare il passaggio scomponendo la nuotata. Ci sono riuscita ed è arrivato anche un inaspettato record. Sia io sia Martina in stagione abbiamo compiuto un passo in avanti sulla distanza olimpica in vista di Tokyo 2020. Ne trarremo beneficio anche l'anno prossimo. Intanto - conclude la finalista nel 2015, allenata dal tecnico federale Gianni Leoni e tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika - in finale cercherò di divertirmi il più possibile senza escludere nessuna possibilità".

MEGLI CANCELLA BREMBILLA. Clamorosa qualificazione alla finale dei 200 stile libero per Filippo Megli che stabilisce il record italiano col tempo di 1'45"76 (51"70 al passaggio), ottavo tempo complessivo, 62 centesimi meno della migliore prestazione in tessuto firmata da Gabriele Detti l'8 aprile 2017 agli assoluti di Riccione e 53 centesimi meno del precedente record che addirittura risaliva al 31 luglio di 10 anni fa, nuotato da Emiliano Brembilla ai mondiali di Roma 2009.
Il 22enne fiorentino va oltre le più rosee aspettative per un miglioramento sorprendente che apre anche nuove prospettive alla staffetta 4x200 stile libero. "Sono riuscito a nuotare la gara perfetta - racconta l'atleta tesserato per Carabinieri e FiorentinaNC, l'anno scorso quinto agli europei dopo l'argento ai Giochi del Mediterraneo - Alla vigilia ho parlato col tecnico federale Stefano Franceschi e avevamo definito la tattica di gara che sono riuscito a seguire nel dettaglio. Sono felicissimo di partecipare alla prima finale mondiale con campioni enormi come Sun Yang. Ci arrivo in ottima condizione grazie al lavoro svolto a Firenze col mio tecnico Paolo Palchetti. Sono davvero entusiasta di questa serata", conclude l'azzurro che nuoterà in corsia laterale, da outsider poco visibile. Chissà che non gli riesca un altro numero, del resto sette atleti sono chiusi in meno di mezzo secondo, compreso il campione olimpico e mondiale Sun Yang, domenica campione dei 400 per la quarta edizione consecutiva e oggi in apparente affanno per il secondo tempo in 1'45"31. Il miglior tempo è dell'australiano Clyde Lewis, unico sotto l' 1'45 per dieci centesimi (1'44"90). Il terzo del vice campione europeo, il lituano Danas Rapsys (domenica quarto nei 400) in 1'45"44. Il quarto del campione europeo, il britannico Duncan Scott in 1'45"56 in ex aequo con il giapponese Katsuhiro Matsumoto. Illustri un paio di eliminazioni. Fuori dalla finale il vice campione del mondo, lo statunitense Townley Haas (14esimo in 1'46"37), e il campione del mondo di Kazan 2015, il britannico James Guy, passato dal miglior tempo delle batterie (1'46"18) all'undicesimo (1''45"95). Eliminato pure il bronzo europeo in carica, il russo Mikhail Dovgalyuk (12esimo in 1'46"20).

IN ATTESA DEI 200 DORSO. Migliora 16 centesimi rispetto alle batterie, ma non basta per accedere alla finale dei 100 dorso. Del resto per Margherita Panziera (Fiamme Oro e CC Aniene) questo era un doppio turno esplorativo seppur le sarebbe piaciuto entrare tra le migliori otto. Invece finisce undicesima in 59"83 (29"01 al passaggio) a 12 centesimi dalla qualificazione. La 23enne trevigiana di Montebelluna, allenata a Roma da Gianluca Belfiore, è la campionessa europea dei 200 di cui detiene la migliore prestazione stagionale in 2'05"72. Venerdì aprirà il percorso mondiale sulla sua distanza, ma non nasconde un po' di preoccupazione. "Il passaggio di 29"01 va bene, il ritorno meno - racconta l'unica italiana ad aver nuotato i 100 sotto i 59" e i 200 sotto i 2'06 - Mi sono piantata. Forse ho strappato troppo, non lo so. Però mi fa rabbia perché sotto carico, nel pieno della preparazione, avevo nuotato 59"4 a Indianapolis e 59"7 al Sette Colli. Non mi sento al top. Spero siano solo sensazioni passeggere. Vediamo se il passo sui 200 dorso mi riesce meglio e cosa tiriamo fuori". Il miglior tempo delle semifinali, così come delle batterie, è firmato dalla campionessa del mondo e bronzo olimpico, la canadese Kylie Masse in 58"50; la vice campionessa olimpica e mondiale, la statunitense Kathleen Baker è quarta in 59"03. Eliminata la campionessa europea russa Anastasiia Fesikova.

I DEVICES FUNZIONANO, GLI AZZURRI MENO. Non superano le semifinali dei 100 dorso Simone Sabbioni (Esercito / Swim Pro SS9) e Thomas Ceccon (Fiamme Oro / Leosport) che registrano rispettivamente il 12esimo tempo in 53"71 (ex aequo col rumeno Daniel Martin) e il 17esimo in 54"20. Entrambi lontani dai primati personali. Il primo tempo delle atipiche semifinali a 18 è stato del cinese Xu Jiayu in 52"17. Per qualificarsi sarebbe stato necessario nuotare al di sotto del 53"40. Gli azzurri sono in buona compagnia: il primo degli esclusi è il campione europeo, il russo Kliment Kolesnikov in 53"44.

CASO HORTON-SUN YANG. L'Esecutivo della FINA si è riunito alle 19:00 locali per appofondire i fatti avvenuti durante la cerimonia di premiazione dei 400 stile libero e ha inviato una lettera di avvertimento alla federazione australiana ammonendo il comportamento di Mack Horton.

Risultati semifinali e FINALI

100 RANA M senza italiani qualificati
1. Adam Peaty (Gbr) 57"14 (RM 56"88 in semifinale)

100 FARFALLA F
RI di Elena Di Liddo con 57"04 in semifinale e 57"18 in batteria
prec. RI 57"22 di Ilaria Bianchi il 12 agosto 2018 ai campionati di categoria di Roma
1. Margaret MacNeil (Can) 55"83
2. Sarah Sjoestroem (Swe) 56"22
3. Emma McKeon (Aus) 56"61
4. Elena Di Liddo 57"07 (pp alla vigilia del mondiale 57"38 il 30/6/2018)

100 dorso M
RI 53"34 di Simone Sabbioni il 19 aprile 2016 agli assoluti di Riccione
1. Xu Jiayu (Chn) 52"17 CR
12. Simone Sabbioni 53"71 eliminato
17. Thomas Ceccon 54"20 (pp 53"60 il 3/4/2019) eliminato

100 rana F
prec. RI 1'06"41 di Martina Carraro il 23 aprile 2016 agli assoluti di Riccione
1. Yuliya Efimova (Rus) 1'06"58
2. Lilly King (Usa) 1'05"66
3. Reona Aoki (Jpn) 1'06"30
4. Martina Carraro 1'06"39 RI qualificata alla finale
8. Arianna Castiglioni 1'06"39 RI= allo spareggio con la belga Fanny Lecluyse dopo l' 1'06"97 (prec. pp 1'06"54 il 5/8/2018)  qualificata alla finale

50 FARFALLA M senza italiani qualificati
1. Caeleb Dressel (Usa) 22"35 CR - AM

100 dorso F
RI 58"92 di Margherita Panziera il 4 aprile 2019
1. Kylie Masse (Can) 58"50
11. Margherita Panziera 59"83 eliminata

200 sl M
prec. RI 1'46"29 di Emiliano Brembilla il 31 luglio 2009 ai mondiali di Roma
prec. MPT 1'46"38 di Gabriele Detti l' 8/4/2017 agli assoluti di Riccione
1. Clyde Lewis (Aus) 1'44"90
8. Filippo Megli 1'45"76 RI (prec. pp 1'46"56 il 5/4/2019) qualificato alla finale

200 MISTI F senza italiane qualificate
1. Katinka Hosszu (Hun) 2'07"53

foto deepbluemedia.eu

consulta i risultati ufficiali