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Mondiali. Mista sl quinta, Quadarella settima

Nuoto
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Arianna Castiglioni è in finale nei 50 rana con il sesto tempo di 30"46 in ex aequo con la britannica Sarah Vasey. “Ho sbagliato la partenza, sono arrivata un po' lunghetta, ma sono riuscita a recuperare; ciò significa che ho margine per migliorare ancora – racconta la varesina, tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika ed allenata dal tecnico federale Gianni Leoni - Sono felice per la mia prima finale a livello mondiale sui 50, la seconda consecutiva dopo quella dei 100 nuotata due anni fa a Kazan. Ma soprattutto sono soddisfatta di essere tornata ad alti livelli dopo un lungo periodo condizionato dagli infortuni. Ritengo che esclusi i primi tre posti, tutto è aperto perchè siamo raccolte in pochi decimi. Io ne ho ancora e in finale desidero divertirmi e cercare di migliorare ancora il record”. Il miglior tempo delle semifinali è il record americano in 29"60 di Lilly King, olimpionica e campionessa mondiale dei 100 col record del mondo di 1'04"13; seguita dal 29"73 della russa Yuliya Efimova, già oro nei 200 rana in 2'19"94 e bronzo nei 100 in 1'05"05, nonché vice campionessa olimpica di entrambe le distanze; terzo tempo dell'altra americana Katie Meili (30"12), già d'argento nei 100. Dentro anche la lituana Ruta Meilutyte (30"40) - primatista mondiale in 29"48 e campionessa olimpica e mondiale dei 100 nel biennio 2011-2012 - e la campionessa del mondo uscente, la svedese Jennie Johansson (30"41). Col primato italiano nuotato in batteria (30"33), Castiglioni partirebbe dalla quarta posizione con vista, seppur lontana, sul podio. Sarebbe bello confermarsi e migliorare; invece, Martina Carraro, che nuota nella stessa semifinale, è sedicesima in 31”16, ancora un po' debilitata dalla febbre coi cui è arrivata a Budapest. 
Nella gara più attesa Simona Quadarella - 18enne romana di Ottavia, bronzo nei 1500 - è settima al mondo negli 800 in 8'26"50. Non migliora il primato personale di 8'25"08 che aveva stabilito il 5 aprile scorso agli assoluti a Riccione, ma offre una buona prestazione al cospetto di super campionesse. Su tutte la primatista mondiale Katie Ledeky che resta davanti a fil di gas in 8'12"68 (lontana dal primato mondiale di 8'04"79 che ha stabilito il 12 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio). “Sapevo che sarebbe stata una finale difficile – commenta l’azzurra allenata da Christian Minotti e tesserata con le Fiamme Rosse e il CC Aniene – Lo era perfino qualificarmi. Abbiamo improntato la preparazione sui 1500, ma avrei voluto almeno migliorare il personale. Comunque questo mondiale resta eccezionale. Ogni tanto guardo la medaglia che è riposta nell’astuccio sul comodino e mi carica. Ancora non riesco a crederci. Ora parteciperò alle Universiadi e cercherò di divertirmi anche lì”.  Per la statunitense Katie Ledecky - che dopo le nove medaglie d'oro conquistate tra Barcellona 2013 e Kazan 2015 ha scoperto di essere battibile grazie all'epocale, successo di Federica Pellegrini nei 200 stile libero - è il quinto successo alla Duna Arena dopo quelli nei 400 e 800 e con le staffette 4x100 e 4x200 stile libero ed è la sesta medaglia dopo l'argento nei 200.
Vicina al record italiano la 4x100 mixed stile libero con Luca Dotto in prima frazione e Silvia Di Pietro in ultima che sostituiscono Ivano Vendrame ed Erika Ferraioli affiancando Alessandro Miressi e Federica Pellegrini. Gli azzurri chiudono al quinto posto come due anni orsono in 3'24"82, fermandosi a 27 centesimi dal primato stabilito dalla nazionale per l'argento agli europei di Londra 2016 in 3'24"55 e a 1"34 dal bronzo conquistato dal Canada in 3'23"55 con chiusure di Chantal Van Landeghem in 53"25 e dell'olimpionica Penny Oleksiak in 53"11. “Bella staffetta, con tanto margine - comincia Dotto, 48”71 - Nessuno di noi era nelle migliori condizioni eppure abbiamo disputato una buona gara. D’ora in poi dovremo e potremo fare sempre meglio”. "E’ stato bello  disputare questa finale - aggiunge Miressi, 48"27 - abbiamo lottato fino all’ultimo”. “Una bella staffetta - prosegue Pellegrini, 53"49 - eravamo molto gasati nel vedere che molte squadre non avevano cambiato formazione  rispetto alle batterie. Ci abbiamo provato e al di là delle prestazioni dei singoli abbiamo ottenuto un buon risultato di squadra”.  “Non ho disputato una frazione come avrei voluto, però non ne avevo proprio più - conclude Di Pietro, 54"42 - Ho dato tutto in questa settimana e ottenuto delle buone risposte malgrado i problemi al ginocchio e l'infiammazione del tendine”. Gli Stati Uniti nuotano il record del mondo di 3’19”60, quattro secondi e mezzo sotto al precedente che avevano stabilito a Kazan 2015 (3’23”05). Caeleb Dressel apre con 47”22, Nathan Adrian prosegue con 47”49, poi Mallory Comeford in 52”71 e Simone Manuel - campionessa olimpica e mondiale - in 52”18. Record europeo per l'Olanda, seconda in 3'21"81 con chiusura di Ranomi Kromowidjodjo in 52"56.


LE GARE DEGLI ALTRI. La svedese primatista del mondo Sarah Sjostrom vince in 50 farfalla col record dei campionati in 24”60, a 17 centesimi dal suo record mondiale. L’olandese Ramoni Kromowidjojo è seconda con 25”38, ma la novità assoluta è la medaglia di bronzo conquistata dall’egiziana Farida Osman col primato africano di 25”39. Gara da record con la statunitense Kelsi Worrell, quarta in 25”48 e primato continentale. Nelle semifinali dei 50 stile libero Sarah Sjostrom è più forte del gommato e si prende in 23"67, per sei centesimi, anche il record del mondo della tedesca Britta Steffen che durava dai mondiali di Roma. Prima delle escluse, ma con un altro record africano, l’egiziana Farida Osman, nona in 24”62.  
Nella finale maschile Caeleb Remel Dressel vince in 21”15 con 12 centesimi di vantaggio sul brasiliano Bruno Fratus che afferma di aver conquistato l'argento "anche grazie all’incontro con Papa Francesco organizzato il 24 giugno a Roma nell’ambito del trofeo Sette Colli”. L'australiana Emily Seebohm batte Lady Katinka Hosszu e si conferma campionessa mondiale nei 200 dorso col record dell’Oceania in 2’05”68 (1’01”72 ai 100); quarta la 16enne connazionale Kaylee Rochelle McKeown con il record mondiale juniores di 2’06”76 (1’02”65). Successivamente Dressel vince anche i 100 farfalla e raggiunge quota sei medaglie d'oro (s'impone anche con la 4x100 mixed stile libero). Lo statunitense, che partiva da un personale di 50”07, stabilisce la migliore prestazione mondiale con il costume in tessuto di 49"86 (23”31 ai 50 metri), a soli 4 centesimi dal record del mondo che Michael Phelps aveva stabilito ai mondiali di Roma 2009 con il costume gommato. Medaglia d’argento al 17enne ungherese Kristof Milak, che fissa il record mondiale juniores in 50”62. Bronzo a Joseph Schooling (50”83), che aveva battuto Phelps all’Olimpiade di Rio de Janeiro.


CAELEB REMEL DRESSEL. Mai nessuno aveva vinto tre medaglie d'oro ai mondiali nello stesso giorno e mai nessuno aveva realizzato il double 100 farfalla e 100 stile libero; mai nessuno aveva dimostrato una tale potenza ed esplosività in poco più di 90 minuti, una subacquea priva di eguali: alle 17.40 oro nei 50 stile libero in 21"15, alle 18.13 oro nei 100 farfalla in 49"86 - a 4 centesimi dal primato mondiale nuotato col costume in poliuretano da Michale Phelps ai mondiali di Roma 2009 - e alle 19.17 oro con la staffetta stile libero mista che apre in 47"22, a 5 centesimi dal 47"17 nuotato per l'oro giovedì. Si tratta del sesto oro per lo statunitense di Green Cove Springs, in Florida nella contea di Clay, che domenica potrebbe arrotondare con la staffetta mista. Viene considerato da Luca Dotto: "il nuovo Phelps, un fenomeno atletico anche fuori dall'acqua" e da Federica Pellegrini: "un atleta formidabile, molto bello da veder nuotare"; era già stato designato "suo unico erede" dallo Squalo di Baltimora, dal Kid stars & stripes, che a Melbourne, nel 2007, senza le staffette da giochi senza frontiere ormai ammesse anche alle olimpiadi (4x100 mista mista) aveva vinto sette ori di cui cinque in gare individuali (100 e 200 farfalla, 200 e 400 misti, 200 stile libero).


Semifinali e finali

50 farfalla fem. (Finale)
1. Sarah Sjostrom (SWE) 24"60
50 sl mas. (Finale)
1. Caeleb Remel Dressel (USA) 21"15
200 dorso fem. (Finale)
1. Emily Seebohm (AUS) 2'05"68 record dell'Oceania
50 rana fem. (Semifinali)
RI 30"33 RI di Arianna Castiglioni il 29 luglio 2017 ai mondiali di Budapest (batteria)
6. Arianna Castiglioni 30"46 qualificata alla finale
16. Martina Carraro 31"16 eliminata
(pp 30"79 il 19 marzo 2016 al trofeo Città di Milano)
100 farfalla mas. (Finale)
1. Caeleb Remel Dressel (USA) 49"86
50 sl fem. (Semifinali)
1. Sarah Sjostrom (SWE) 23"67 RM
50 dorso mas. (Semifinali)
1. Camille Lacourt (FRA) 24"30
800 sl fem. (Finale)
RI 8'17"21 di Alessia Filippi il 1° agosto 2009 ai Mondiali di Roma
Primato italiano in tessuto 8'20"70 di Alessia Filippi il 6 giugno 2008 al Trofeo Sette Colli di Roma
1. Katie Ledeky (USA) 8'12"68
7. Simona Quadarella 8'26"50
(pp 8'25"08 il 5 aprile 2017 agli Assoluti di Riccione)
4x100 stile libero mixed (Finale)
RI 3'24"55 con Magnini, Dotto, Ferraioli, Pellegrini il 20 maggio 2016 agli Europei di Londra
1. 3'19"60 RM
2. Olanda 3'21"81 RE
5. Italia 3'24"82
Luca Dotto 48”71, Alessandro Miressi 48"27, Federica Pellegrini 53"49, Silvia Di Pietro 54"42

Foto Masini-Perottino-Staccioli/Deepbluemedia.eu


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