instagram

Новости Новости Беларусь Любовь и семья Общество Люди и события Красота и здоровье Дети Диета Кулинария Полезные советы Шоу-бизнес Огород Гороскопы Авто Интерьер Домашние животные Технологии Идеи для творчества на каждый день

Dal Corriere dello Sport. Fina-Barelli è una bufera

Federazione
images/large/cds-big_800_450.jpg

(Corriere dello Sport) Tra la Fina, la Federazione Internazionale presieduta dal kwatiano Husain al-Musallam, e Paolo Barelli, presidente della Federnuoto, è guerra aperta. Ieri la Fina ha comunicato la decisione del pannello etico che già nel settembre scorso aveva inflitto al numero uno della Fedemuoto una sospensione provvisoria.
La sospensione è stata allungata a due anni per: «presunti illeciti provenienti da casi separati del sig. Barelli, presidente della Federazione italiana di nuoto (Fin), ex membro dell'Ufficio di presidenza della Fina ed ex presidente della Ligue Européenne de Natation (Len). Il sig. Barelli è stato interdetto per un periodo di due anni a partire dal
14 settembre 2022, data della sospensione provvisoria precedentemente irrogata».
La reazione di Barelli è violentissima: «Ricorrerò alla Corte Arbitrale dello Sport e vincerò perché mi oppongo a una sentenza ovviamente non definitiva, priva di fondamento, assurda, infamante e con evidenti ripercussioni sulla mia attività negli ambiti sportivo e politico e di conseguenza sull'intero movimento. Nego ogni addebito».
Poi la ricostruzione dei fatti. «Tutto nasce dalle accuse mosse dal Coni alla Federnuoto, di cui sono presidente, nel gennaio 2014 con oggetto i rimborsi per lavori agli impianti natatori del Foro Italico. I procedimenti attivati dal Coni in sede penale sono stati pienamente e definitivamente archiviati nel 2016 perché non sono stati ravvisati reati e perché, come scritto dal giudice, è stata svolta una corretta attività amministrativa da parte della federazione. Dopo l'ulteriore esposto alla Corte dei Conti da parte del Coni (Servizi), la medesima Corte ha proceduto all'archiviazione in primo grado a cui è seguito un ulteriore ricorso che ha prodotto una sentenza in appello che imputa a entrambe le parti il pagamento all'erario di spettanze, sia a carico della Federazione Italiana Nuoto per tramite del suo presidente, sia della Coni Servizi. Ritenuta inappropriata la decisione in appello, è stata presentata fin dal mese di agosto la richiesta di revocazione alla medesima Corte che ha già portato il 18 ottobre scorso alla sospensione della sentenza di secondo grado, privandone gli effetti. In relazione al contratto e alla successiva integrazione sottoscritto dalla Lega Europea e dalla Federazione Italiana Nuoto per l'organizzazione dei campionati europei, il neo presidente della Len, Silva, ha riconosciuto la piena validità dell'accordo. A questo punto mi aspetto che anche il Coni - evidente parte in causa di questa vicenda - si schieri chiaramente a difesa di un dirigente e una federazione che hanno portato risultati di gestione e sportivi a tutti noti e che stanno subendo un chiaro ed inaccettabile attacco. Chiedo agli organismi preposti di assicurare la piena autonomia della Federnuoto mentre il CAS (e tutti gli altri organismi a cui mi rivolgerò) esaminerà il mio ricorso e cancellerà certamente questa assurda decisione della Federazione Mondiale che si basa su denunce millantate che perseguono chiari scopi politici e personali».
Resta da valutare un eventuale commissariamento della Fin da parte del Coni, previsto per sospensioni di più di un anno: però in questo caso la sospensione viene da un organo terzo e non dalla Fina. Materia su cui si discuterà nei prossimi giorni. (Paolo de Laurentiis)

pdf Dal Corriere dello Sport. Fina-Barelli è una bufera