I bambini che imparano a nuotare prima dei cinque anni possono raggiungere alcuni traguardi di apprendimento con un anticipo compreso tra cinque e 18 mesi rispetto ai coetanei. E' quanto emerge da una ricerca quadriennale, basata su quasi 7.000 partecipanti a un'indagine e 177 bambini sottoposti a valutazioni individuali, illustrata da Robyn Jorgensen, professoressa emerita dell'Universita' di Canberra, nel libro Why Young Children Should Learn to Swim, pubblicato da Routledge. Lo studio ha rilevato risultati migliori nelle competenze linguistiche, matematiche e nella capacita' di seguire istruzioni, anche tenendo conto delle condizioni socioeconomiche delle famiglie. Le valutazioni sono state condotte utilizzando strumenti standardizzati per misurare lo sviluppo motorio e cognitivo. Secondo Jorgensen, i risultati non indicano che i bambini che nuotano siano piu' intelligenti, ma suggeriscono che le lezioni favoriscano competenze trasferibili all'ambiente scolastico, come contare, rispettare le istruzioni e regolare le emozioni. La ricercatrice richiama tuttavia l'attenzione sulle disuguaglianze di accesso. Il costo delle lezioni rappresenta il principale ostacolo, soprattutto per le famiglie meno abbienti e quelle residenti nelle aree rurali. Jorgensen propone quindi maggiori finanziamenti pubblici per rendere accessibili i corsi di nuoto fin dalla prima infanzia, sottolineandone i possibili benefici educativi oltre che per la sicurezza in acqua. I risultati descrivono un'associazione tra partecipazione alle lezioni e sviluppo infantile, senza dimostrare necessariamente un rapporto causale.
FONTE AGI


