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FIN-CONI. Procedimento alla Corte dei Conti

Federazione

Traendo spunto dall'articolo pubblicato dal quotidiano Il Tempo, la Federazione Italiana Nuoto - stupita per esposizione, toni e contenuti ormai stucchevoli e già approfonditi negli anni - comunica di attendere con piena fiducia l'esito del procedimento pendente presso la Corte dei Conti teso a valutare se la Federazione Italiana Nuoto dovrà rispondere di un presunto danno erariale di circa 825.000 €.
Ricordiamo che la magistratura ordinaria si è già pronunciata più di una volta dopo la maldestra denuncia per truffa contrattuale presentata nel gennaio 2014 dal Coni contro la Federazione Italiana Nuoto, poi approfondita anche per altri eventuali ipotesi di reato.
I giudizi sono stati sempre favorevoli e hanno stabilito, senza possibilità di dubbi, la mancanza di condotte che comportassero reato, la correttezza delle procedure adottate dalla FIN con riferimento agli aspetti contabili, di formazione e di esposizione del bilancio, ed al rispetto da parte della FIN del vincolo di destinazione del contributo statale alle finalità imposte.
Desta amarezza ricordare che questa ulteriore citazione è l'ultimo rivolo della sconcertante e avvilente vicenda innescata con pervicacia dal Coni che ha messo sotto accusa la gestione di una delle federazioni più vincenti e ritenute più virtuose d'Italia.
Siamo sicuri che anche l'autorità di giustizia contabile - come già affermato dal Tribunale di Roma - riconoscerà la correttezza amministrativa della Federazione Italiana Nuoto che il Coni ha invece messo in dubbio generando clamori e negative ripercussioni per un quadriennio.