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Paltrinieri a "L'Italia e l'Europa che vogliamo"

Federazione

Gregorio Paltrinieri è stato ospite della settima edizione della manifestazione "L'Italia e l'Europa che vogliamo", patrocinata dal Parlamento Europeo e dal suo presidente Antonio Tajani ed in svolgimento fino a domenica al Grand Hotel Palazzo della Fonte, a Fiuggi.
Il campione olimpico, bimondiale e cinque volte europeo - intervistato dal giornalista sportivo Marco Cherubini - si è rivolto ad una platea giovane ed interessata seguendo il tema: "Presente e futuro: le aspettative di un giovane d'eccezione".


consulta la scheda sportiva di Gregorio Paltrinieri 


Gregorio Paltrinieri

 

Il golden boy del nuoto italiano nasce a Carpi,  dov’è cresciuto il grande maratoneta Dorando Pietri,  il 5 settembre 1994 e già a quattro mesi incontra l'elemento acqua. Nel suo palmares venti medaglie, di cui undici d’oro tra olimpiadi, mondiali ed europei: spicca tra tutte il successo nei 1500 stile libero ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, che gli consente di entrare nell’Olimpo del nuoto.  

Il suo 2018 è tutto cuore, grinta e coraggio: caratteristiche che lo confermano campione assoluto. Ai recenti campionati europei di Glasgow, pur debilitato da un virus intestinale che avrebbe fatto rinunciare chiunque, conquista l'argento negli 800 e il bronzo nei 1500 stile libero per onorare la rassegna, il nuoto italiano, i tifosi e gli avversari.  

Paltrinieri è il prototipo del bravo ragazzo: dentro e fuori dall’acqua. E’ il figlio, il nipote, l’amico e il fidanzato che tutti vorrebbero. Alto 1.91 di muscoli su gambe sottili che si avvalgono di un 48 di piedi. Neanche un tatuaggio, ama indossare t-shirt stilose e divertenti. Tifoso della Juventus, il campione di Carpi ha sempre coltivato la passione per il basket e per i New York Knicks. 

La sua famiglia, cui è molto legato, fu pesantemente coinvolta nel terremoto dell'Emilia proprio mentre stava vincendo il titolo europeo nel maggio del 2012 a Debrecen, sua prima medaglia internazionale. La casa dei nonni a Mirandola è stata distrutta, mentre quella dei genitori a Carpi ha subito ingenti danni, costringendoli a dormire in tenda.  E’ fidanzato con Letizia, sua compagna dai tempi del liceo. Riesce a conciliare allenamenti, gare e studio: è iscritto a Scienze Politiche, anche se il suo sogno era Architettura, ma ha scoperto di essere più portato per le materie umanistiche.  

Poliziotto e tesserato per la Coopernuoto, Paltrinieri è testimonial della campagna federale del nuoto per salvamento che diffonde la cultura dell’acqua, previene gli incidenti e salvaguarda la vita in mare e negli specchi d’acqua. 

E’ al centro del progetto tecnico del mezzofondo, coordinato dal tecnico Stefano Morini al Polo Natatorio - Centro Federale di Ostia, insieme all’amico Gabriele Detti, campione del mondo degli 800 stile libero, nonché bronzo olimpico dei 400 e 1500 e plurimedagliato europeo. Condividono allenamenti e tempo libero.  

Gregorio Paltrinieri è sempre alla ricerca di nuovi stimoli,  come quelli che l’hanno spinto ad allenarsi sei mesi in Australia a cavallo del 2018 e ad abbracciare il progetto della dieci chilometri in acque libere che potrebbe diventare la sua terza gara alle Olimpiadi di Tokyo 2020.