Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Federnuoto: Polo Natatorio di Ostia. Piscina scoperta. Puntualizzazioni tecniche

Federazione

L'Ufficio tecnico della Federazione Italiana Nuoto - concessionaria del compendio sportivo del Polo Natatorio di Ostia - smentisce con fermezza le dichiarazioni prive di fondamento, rilasciate nel corso della trasmissione “Annozero”, dal titolo "Gelatina", andata in onda su Raidue nella serata di giovedì 18 febbraio 2010, che hanno creato un comprensibile imbarazzo in studio.
Durante la trasmissione, una presunta esperta consultata da “Annozero” ha dichiarato letteralmente che, prima dei Mondiali di Roma 09, al Polo Natatorio di Ostia gli atleti "si sono allenati un solo giorno; poi si accorgono che la piscina scoperta è più lunga, non è a norma, non è di 50 metri ma di 51.5 metri e quindi non viene utilizzata nemmeno per gli allenamenti".
Con queste dichiarazioni, espresse con convinzione, la Sig.ra De Jesus (Consulente LabUr) ha dimostrato di essere quanto meno impreparata.
Come già riportato da organi di stampa e ribadito dall'Ufficio Tecnico della FIN, il Prof. Arch. Francesco Angelini, nella veste di responsabile omologatore, desidera ancora una volta sottolineare che "per ottimizzare gli spazi d'acqua destinati a gare o allenamenti e consentire lo svolgimento di molteplici discipline, singolarmente o contemporaneamente, le piscine di nuova generazione, realizzate in tutto il mondo, adottano pontoni mobili usualmente di 1.5 metri che determinano un aumento della lunghezza delle vasche”.
“Tra i pregi architettonici della piscina scoperta di Ostia di 51.5 metri, vi è proprio l’installazione di un pontone mobile di 1.5 metri che determina l’utilizzo netto di uno specchio d’acqua di 50 metri e ne garantisce il razionale utilizzo degli spazi".
"L’adattabilità della piscina - continua Angelini - ha già consentito lo svolgimento di tornei di pallanuoto, che necessitano di campi gara di 30x20 metri , e permette lo svolgimento di gare di nuoto sulla distanza di 50 e 25 metri, di pallanuoto femminile in campi da 25x20 metri, di manifestazioni di nuoto sincronizzato e di allenamenti congiunti di atleti impegnati in diversi sport, occupando due spazi indipendenti da 25 metri nella stessa vasca da 51.5 metri grazie all’utilizzo del pontone mobile di 1.5 metri”
"Nel corso dei Mondiali di Roma 09 - puntualizza Angelini - l'utilizzo della piscina scoperta è stato continuativo e riservato agli atleti di nuoto di fondo e di nuoto sincronizzato, consentendo l'allenamento di circa 150 atleti al giorno in due sessioni quotidiane: dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 20. Terminati i Mondiali, dall'11 al 14 settembre, la piscina scoperta del Polo Natatorio di Ostia ha ospitato le finali del campionato nazionale giovanile di pallanuoto maschile vinto dalla RN Camogli, a cui hanno partecipato le migliori società d’Italia".
"Non capisco il clamore sortito da certe dichiarazioni - conclude il Prof. Arch. Angelini - Domenica 8 marzo 2009 Federica Pellegrini ha stabilito il record mondiale nei 200 stile libero ai campionati italiani assoluti primaverili di Riccione. La vasca è lunga 51.5 metri e dotata di un pontone mobile di 1.5 metri per uno specchio d’acqua netto lungo 50 metri, esattamente come la piscina scoperta del Polo Natatorio di Ostia. Allora si sentì solo il fragore degli applausi e non il veleno di strumentali polemiche suscitato da dichiarazioni di pseudo esperti”.