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Eurojrs 2026. Il bilancio di Menchinelli: "Ragazzi eccezionali"

Nuoto
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Quattordici medaglie e il secondo posto nella classifica per nazioni. L'Italia guidata da Marco Menchinelli è tornata dai campionati europei juniores a Monaco di Baviera con cinque ori, cinque argenti e quattro bronzi, il record italiano junior di Alessandra Mao nei 100 stile libero (54"28) e 48 primati personali.
Il bilancio del tecnico responsabile delle squadre nazionali giovanili Marco Menchinelli è più che positivo. "È stato un campionato europeo molto difficile e molto competitivo - commenta - Il livello, come si può vedere dai risultati è stato elevatissimo. Se facciamo il paragone con le ultime due edizioni non c'è veramente riscontro, nel senso che questo è stato molto, ma molto più di alto livello; basti pensare che il 50% delle gare che si sono svolte in questa manifestazione avrebbero vinto anche nelle precedenti. Per quanto riguarda l'Italia posso solo dire che i ragazzi sono stati eccezionali, come tutto lo staff, uno staff che è stato veramente all'altezza della situazione, ha gestito i ragazzi in modo eccellente e loro sono sempre stati disponibili, pronti, nessuno si è mai tirato indietro. Chiaro che con dei numeri importanti qualche controprestazione c'è stata ed è un peccato perché i ragazzi con i loro tempi migliori sarebbero andati tutti in finale, ma in ogni caso tornano con un bagaglio di esperienza importantissimo, ma soprattutto avendo vissuto dei momenti che difficilmente o meglio speriamo che possano riprovare nella loro attività sportiva. Sono sempre stati disponibili, abbiamo avuto anche manifestazioni di congratulazioni da parte delle altre nazioni per quello che siamo riusciti a fare. È vero che le nostre staffette sono state super, abbiamo fatto qualcosa di importante anche a livello individuale. Come sempre manca qualcosa, ma come sempre troviamo qualcosa in più. Io sono estremamente soddisfatto, qualcuno mi diceva che questa non era una grande squadra, forse non ci sono i talenti del passato. Se io analizzo i risultati delle passate edizioni, i nostri migliori talenti del passato probabilmente non avrebbero vinto neanche qui, quindi non possiamo fare paragoni. Dobbiamo valutare il momento, dobbiamo capire che cosa c'è stato in questa manifestazione, che cosa c'è stato per l'Italia e io dico che abbiamo scoperto tante situazioni importanti, ma la cosa migliore che credo abbiano fatto i nostri ragazzi è stata quella di essere sempre pronti, disponibili, non aver mollato un centimetro, anche in condizioni fisiche e psichiche qualche volta non al top e questo è stato il più bel segnale. Come spesso accade negli ultimi anni sono diventati una vera e propria squadra e hanno fatto sì che questa manifestazione lasciasse veramente il segno e che per il futuro ritengo che possiamo essere abbastanza, non dico tranquilli, ma avere qualcosa di importante su cui lavorare".

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Foto G. Scala / DBM