Continua lo spettacolo del nuoto nella seconda giornata della 62esima edizione del Trofeo Settecolli IP. Allo Stadio del Nuoto di Roma nuovi riscontri cronometrici di spessore. Le prime dichiarazioni non tardano ad arrivare con i grandi protagonisti che raccontano le loro sensazioni.
Marrit Steenbergen: Record del mondo 100m stile libero 51"68. Innanzitutto, sono davvero felice. Non ho ancora la piena percezione di ciò che ho fatto; la sensazione è un po' strana, credo di dovermi ancora abituare all'idea e realizzare che, sì, ce l'ho fatta davvero. Ho ancora un forte desiderio di andare più veloce, credo che questo continui a motivarmi. La prossima settimana ci sono le gare di qualificazione, quindi voglio vedere se riesco a riposare un po' di più e magari ad andare ancora più forte. Nuotare sempre più velocemente rimane la mia motivazione principale. Credo di averlo realizzato un paio di settimane fa, durante il Mare Nostrum: mi sono detta "ok, sta andando davvero bene". È stato un grande stimolo, perché mi sentivo molto forte nel periodo precedente. Il nuoto è diventato parte integrante della mia vita man mano che crescevo. Gareggiavo già a livello nazionale da giovane, quindi ho continuato a crescere; credo che il mio attuale allenatore, così come quelli che ho avuto in passato, abbia sempre creduto in me e nelle mie capacità di raggiungere un traguardo del genere. Il mio allenatore attuale, in particolare, mi diceva: "Ok, credo che tu possa farcela". Ero soprattutto io a pensare: "No, sei pazza. Non credo di esserne capace". Quindi direi che il mio allenatore è stato una vera fonte di ispirazione per me.
Gretchen Walsh: Sono soddisfatta della sessione di stasera. Ho praticamente raggiunto entrambi i miei obiettivi: nuotare i 100 farfalla in 54 secondi e i 100 stile libero in 52 secondi. Ho partecipato a una finale dei 100 metri in cui è stato stabilito un record mondiale; è stato davvero fantastico. Sono orgogliosa di aver dato il massimo in entrambe le prove. È stata probabilmente mia madre a ispirarmi maggiormente ad avvicinarmi al nuoto: ha gareggiato durante l'università e ha avuto un ruolo fondamentale nella carriera natatoria mia e di mia sorella, oltre che nei traguardi che abbiamo raggiunto. Se potessi scegliere un'atleta con cui nuotare, probabilmente vorrei allenarmi un po' con Sarah Sjöström. Sarebbe divertente.
Kliment Kolesnikov: Questa mattina il caldo mi ha reso i 100 stile molto più complicati, con l’attesa e il risultato non bene ma mi sono divertito nonostante tutto. Ho un ottimo rapporto con numerosi atleti, tre su tutti Milak, Ceccon e Ponti. Gli italiani li conosco tutti, in tutte le competizioni ho sempre legato molto con gli azzurri.
Adam Peaty: Sono molto stanco, ma siamo esattamente dove dobbiamo essere. Con il passare degli anni la stagione agonistica diventa sempre più impegnativa, ma fa parte del gioco. Per me tutto è orientato verso i Giochi del Commonwealth e i Campionati Europei. Per arrivarci al meglio avrò bisogno di riposare e di ritrovare la condizione giusta, sia mentalmente sia fisicamente. Prima, però, dobbiamo continuare a spingere ancora per un’altra settimana.
Federico Burdisso: Sono cresciuto molto, non tanto a livello di allenamento ma più a livello di consapevolezza e testa. Nello sport e nel nuoto avere una testa che non funziona o non riuscirla a spendere a comando è un elemento negativo. Io ora sono consapevole di me stesso in primis, dei mezzi e di quello che sto facendo. Sono contento del percorso che sto facendo con il mio coach.
Sara Curtis: Recordo italiano 52"69. Sono molto contenta, mi sento bene, sono finalmente riuscita a raggiungere l'obiettivo che mi ero posta ad inizio anno. Ci sono stati sicuramente alti e bassi ma oggi sono soddisfatta per il tempo.Volevo scendere sotto questo muro dei 53 secondi il prima possibile. Sono fortunata ad aver fatto il mio record di fianco a quello del mondo. Con lo stile libero è sempre stato amore e odio, però sapevamo di poterci riuscire. Si preannuncia una grande estate, mi prendo libero solo lunedì. Preparerò gli europei a casa mia.
Alberto Razzetti: A Riccione quest’anno non ho avuto la solita voglia di gareggiare. Ho preferito non fare i 200 delfino l'ultimo giorno per evitare di fare una gara che avrebbe lasciato più dubbi che certezze. Invece oggi ho scelto personalmente di farli. Ho disputato una buona gara, sono contento. Mi sono divertito e sicuramente la presenza di un campo internazionale, ma anche la presenza di Emanuele Potenza nella corsia vicino, è sempre un bello stimolo e quindi sono contento. Se si arriva a poter rappresentare l'Italia su un palcoscenico così importante che possano essere europei, mondiali, olimpiadi, l'obiettivo è quello di fare il meglio possibile e chiaramente il primo passo è migliorare il proprio personale e di conseguenza con quello cercare di raggiungere il traguardo migliore.
Benedetta Pilato: Doppia vittoria. Mi fa piacere, il tempo un po’ meno. Il 50 rana lo nuoto con più costanza, tecnicamente non benissimo ma non mi aspettavo diversamente. Sicuramente il progetto è un po’ più a lungo termine, anche perché io sono in una fase di estremo cambiamento, quindi penso prima di dovermi adattare alla mia nuova vita e, successivamente, pensare di puntare a fare di nuovo 29"30. Ci metteremo un bel po’ ma spero di tornare a fare i miei tempi. Mi sto allenando per riuscire fare un 50 rana di nuovo ai massimi livelli.
Nicolò Martinenghi: I 100 rana sono una gara molto complicata, non sl'ho costruita in allenamento. Le frequenze su cui ho lavorato in queste ultime settimane appena ho ricominciato a nuotare a rana erano queste. Dopo la gara bisogna sempre immagazzinare le pressioni subito. Ho ancora molto margine però ho fatto una gara molto rilassato sia mentalmente che fisicamente. Metterò il 110% per arrivare nel migliore dei modi a Parigi, ora bisogna aspettare le convocaizoni di Cesare Butini. In caso non dovessi esserci cercherò di tornare il prima possibile.
David Popovici: Sono contento del tempo, soprattutto perchè in questo momento stiamo lavorando molto e siamo sotto carico. Voglio allenarmi il più possibile per vedere quello che riuscirò a fare agli Europei. Per me l’Italia è la mia seconda casa e aver fatto qui il mio record del mondo è una grande soddisfazione. Amo il mio lavoro.
Daniel Wiffen: Mi sento bene, sono molto felice del tempo anche se inizialmente potevo andare più forte. La temperatura non è male ma è comunque abbastanza elevata. Nel tempo libero dopo il nuoto gioco a golf.
Foto di Andrea Staccioli / DBM
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