Le frecce del nuoto internazionali aprono la prima giornata della 62°edizione del Trofeo Settecolli IP subito con riscontri cronometrici di spessore. Le prime dichiarazioni non tardano ad arrivare con i grandi protagonisti internazionali che raccontano le loro sensazioni.
Sara Curtis: Sono veramente molto contenta. Per me nuotare all’aperto è come avere un muro, quindi nuotare il mio personale è fantastico. Sono arrivata alla convinzione che sia importante arrivare ai personali anche in un momento di carico. Sono sempre felice di nuotare davanti al pubblico di casa. L’errore di questa mattina mi ha fatto sorridere, ogni tanto ci può stare. Allenarmi in america è stato un punto fondamentale per la mia crescita. Spero che questo record duri a lungo e che sarò io a ribatterlo la prossima volta. Penso di saper gestire bene la pressione, anzi credo che mi aiuti a dare qualcosa in più.
Daniel Wiffen: Questo pomeriggio ho migliorato il mio tempo facendo il stagionale. Sento che sto andando per la strada giusta. tamattina è stato bellissimo gareggiare con mio fratello gemello, ci prepariamo, ci alleniamo e gareggiamo insieme ogni giorno, quindi fare questa gara è stato speciale nell’evento e mia città preferita. Fa tanto caldo, cambia completamente il tuo modo di preparasi alle gare sia fisicamente che mentalmente; vediamo come andrà più avanti, però adoro Roma è la mia città preferita.
Siobhan Haughey: Mi sentivo piuttosto bene già da questa mattina. Fa caldo, ma fa parte della competizione. Il mio obiettivo era arrivare in finale, quindi mi sono concentrata sui piccoli dettagli, soprattutto sulle virate.
Gretchen Walsh: Penso che questa gara sia stata gestita davvero bene, ero molto entusiasta. Non avrei potuto chiedere un modo migliore per iniziare il mio meeting se non con il mio miglior tempo, così vicino al record del mondo; questo mi rende ancora più carica e motivata a lavorare per cercare di superarlo. Il mio appuntamento più importante alla fine dell'estate saranno i campionati panpacifici, che si terranno nello stesso periodo degli Europei. Quindi mi trovo probabilmente sulla stessa barca di tutti gli altri. Mi alleno per i 50 farfalla almeno due volte a settimana, quindi è decisamente una delle mie priorità nella mia gara principale. Ci lavoro davvero molto. Per mantenere alte la motivazione e la carica, penso di cercare semplicemente di festeggiare le piccole vittorie e i record personali, e anche di continuare a lanciare l'asticella davvero in alto per me stessa, ponendomi obiettivi che magari gli altri pensano io non possa raggiungere, ma che se lavoro duramente posso centrare. Quindi amo fissare questi traguardi davvero grandi. Il mio obiettivo è arrivare al meglio alle olimpiadi. Qui è tutto fantastico, la città e la piscina. Mi sto divertendo molto. Siamo arrivati un po’ in anticipo, quindi abbiamo avuto tempo di visitare Roma; siamo stati in alcuni luoghi famosi come il Pantheon, Città del Vaticano e Piazza Navona, e abbiamo anche passeggiato per il centro. Ovviamente ho mangiato anche tanta pasta! Ho deciso di venire qui soprattutto per gli atleti internazionali con cui gareggio. Molti di loro mi hanno incoraggiata a partecipare a questo evento e mi hanno ispirata a inserirlo nel mio programma gare. Sono davvero felice di averli ascoltati e di essere venuta.
Marrit Steenbergen: Credo sia stata una buona gara, decisamente meglio di quella di stamattina; sono davvero soddisfatto di questo tempo, che credo sia il mio migliore della stagione. In realtà mi sto concentrando soprattutto sui 100 stile libero e cerco di fare anche qualche 200, perché penso che giovi alla mia gara principale; tuttavia, dato che i 100 stile libero sono la mia gara più importante, credo che affronterò i 200 solo di tanto in tanto, giusto per mantenere l'allenamento. Spero di riuscire a nuotare forte qui in gara. È una giornata un po’ impegnativa, ma mi piace sempre essere qui a Roma. È una piscina bellissima e il tempo è ottimo, quindi mi fa sempre piacere tornare qui. Purtroppo la mia famiglia e i miei amici non sono qui. La prossima settimana abbiamo i trials, quindi ci saranno in quell'occasione. Non sono riusciti a organizzarsi per venire qui, ed è un peccato, ma lo capisco. È sempre una gara divertente e di alto livello, quindi credo sia importante farla. È anche per questo che ho deciso di tornare. Inoltre i ricordi sono belli, quindi voglio continuare ad aggiungerne.
Nicolò Martinenghi: Sto bene dai, ho rotto il ghiaccio dopo sei mesi di assenza. Fisicamente non mi sento ancora al top però sono contento. Adesso non mi aspetto niente di diverso dato che voglio vedere gara per gara come sto e come rispondo sia fisicamente che mentalmente, non è comunque facile stare fermo così tanto però mi divertirò sicuramente.
Thomas Ceccon: Sto bene, ma in acqua non è quello che cercavo. Non mi aspettavo niente. Ho fatto 100 delfino e penso basti stamattina, nel pomeriggio non credo di esserci. Poi farò i 100 stile. Prima di venire qua mentalmente stavo bene. Non voglio scusarmi della mia prestazione ma sicuramente non l’abbiamo preparata bene questa gara.
Kliment Kolesnikov: Sono soddisfatto. Dopo la batteria di questa mattina mi sono riposato, mi sentivo però leggermete più lento. I 50 stile non sono la mia gara ma mi sono divertio a farli. Non sono abiutuato al molto caldo; è molto interessante come ci siano molti atleti, ogni anno fa caldo e comunque c’è sempre tanta gente. Mi piace molto, i risultati non molto, penso più al campionato europeo. Non ho portato nessuno della mia famiglia sono venuto solo con la squadra, Roma mi piace, sicuramente più di Napoli. Ora vediamo come andranno i 100 e i 200 dorso.
Apostolos Christou: È stata davvero una grande gara per me. Sono riuscito a ottenere il mio miglior tempo stagionale, molto vicino al mio primato personale, il che mi dà grande fiducia per il prosieguo della stagione. Il lavoro che stiamo facendo sta dando i suoi frutti e questo risultato mi motiva ancora di più. Ora guardo con grande entusiasmo ai Campionati Europei tra due mesi: sarà un appuntamento importantissimo e voglio arrivarci nella migliore condizione possibile. Grazie davvero di cuore.
Sarah Sjöström: Sono davvero felice di essere tornata. Ho gareggiato in Canada e, considerando che ho partorito soltanto dieci mesi fa, è una grande sorpresa per me essere già rientrata a questo livello. Sono felice anche di provare nuovamente entusiasmo prima di una gara. Ogni volta che gareggio sento di poter trovare nuovi modi per diventare più veloce, quindi è davvero un percorso molto divertente da vivere.
La maternità è meravigliosa. È la vita migliore che si possa desiderare.
Noè Ponti: Sto bene, sto lavorando bene, questa mattina ho spinto, infatti oggi pomeriggio ho sentito la fatica sentita. Sono molto contento di essere sceso nuovamente sotto i 51 secondi. Cerco di dare il meglio nello sport, però quando non sono in acqua e non mi alleno cerco di fare più attività possibili perché la vita è una.
Simone Cerasuolo: Cerco sempre di impegnarmi e dare il massimo, poi vincere e non vincere dipende da me. Questo periodo stiamo facendo tanto, però per Parigi devo continuare il percorso che sto seguendo. Ho fatto anche uno scatto avanti, gareggiare in modo così ravvicinato non è facile, ma sono molto contento.
Marco De Tullio: Avevo sfiorato il tempo a Riccione, ora l’ho fatto. In questi mesi non ho dato il mio meglio causa infortuni, però gara dopo gara sto sempre meglio. Sono contento. Oggi l’importante era vincere e qualificarsi. A questo europeo, per la prima volta, io e mio fratello Luca De Tullio ci sfideremo, sarà divertente.
Benedetta Pilato: Oggi sui 100 rana il risultato mi soddisfa per questo momento, però mi sento molto stanca, pensavo di farlo molto semplice visto come ho nuotato tre settimane fa all’Aniene. Sicuramente oggi ho fatto più fatica, però mi va bene anche perché nuotare qui è sempre bello quindi per ora sono soddisfatta.
Foto di Andrea Staccioli / DBM
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