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Europei di Parigi. Razzo d'argento. Big azzurri al top. D'Ambrosio da record italiano

Nuoto
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L'argento di Alberto Razzetti nei 400 misti; il quarto posto, con record italiano di Carlo D'Ambrosio, della 4x200 sl maschile e il quinto di quella femminile per due staffette che guardano con fiducia al futuro e alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Quattro pass per le finali e i big che non deludono mai. C'è tutto, e anche di più, nel film della prima giornata dei 38esimi campionati europei di nuoto a Parigi. All'Olympic Aquatic Centre si gareggia fino a domenica 16 agosto.

Un esempio di determinazione, per la capacità di gestire i momenti importanti e nel saper cogliere sempre l’attimo fuggente.  Alberto Razzetti si prende un argento scintillante nei 400 misti e torna sul podio europeo, dopo l'oro di Roma 2022 e il secondo posto di Budapest 2021. E' una medaglia figlia della resilienza e di un ragazzo dal grande cuore. Lo batte solamente il russo Ilya Borodin - bronzo mondiale a Singapore 2025 - con il primato della manifestazione in 4'08"17, che depenna il 4'09"59 in gommato che nuotò il magiaro Laszlo Cseh ad Eindhoven 2008. Di altissimo livello comunque la prova del 27enne di Sestri Levante ma da cinque anni di casa a Livorno - tesserato per Fiamme Gialle e Nuoto My Sport, seguito al centro federale di Livorno da Stefano Franceschi - che tocca in 4'10"40 (55"82, 2'01"83, 3'13"53) non troppo lontano dal suo record italiano (4'09"29) siglato agli Assoluti nel 2023 quando cancellò lo "storico" 4'09"88 siglato da Luca Marin nel 2007 a Melbourne per il bronzo iridato. Completa il podio il britannico Max Litchfield, compagno d'allenamenti di Razzetti fino a due anni fa, in 4'11"58. "Speravo tantissimo in questa medaglia. Sapevo che era alla portata, così come sapevo che il favorito era Ilya - spiega Razzo, tifosissimo della Ferrari e della Ducati - Speravo di potergli stare più vicino ma tutto sommato sono felice: l'importante era il podio ed inaugurare al meglio la spedizione azzurra. La nostra è una Nazionale fortissima e credo che ce la lotteremo fino alla fine con Gran Bretagna e Russia il cui rientro è un grande fattore".

In chiusura di serata il quarto posto, ma dal grande valore, della 4x200 stile libero. Perché il lancio di Carlos D'Ambrosio in 1'44"72 è fenomenale e vale il record italiano. Strepitosa la frazione del 19enne partenopeo ma vicentino d'adozione - tesserato per Fiamme Gialle e Fondazione Bentegodi, allenato al Centro Federale di Verona da Luca De Monte - che diventa il primo italiano a rompere il muro dell'1'45, cancellando l'1'45"15 che siglò lo scorso agosto ad Otopeni per il titolo iridato juniores. Bravissimi anche Marco De Tullio (1'46"35), Jacopo Barbotti (1'45"89) e Filippo Megli (1'45"86) per una chiusura in 7'02"82. Il podio è distante meno di sei decimi, perché il bronzo è della Germania in 7'02"28. Il titolo è della Gran Bretagna in 7'01"52, che precede la Francia in 7'02"23.
Quinta, giovane e proiettata in un roseo futuro la 4x200 stile libero femminile. Alessandra Mao (1'59"47), Simona Quadarella (1'57"72), Matilde Biagiotti (1'58"45) e Bianca Nannucci (1'58"61) concludono in 7'54"25: il futuro è dalla loro parte. Oro alla Gran Bretagna in 7'45"93, argento all'Ungheria in 7'49"09 e bronzo alla Russia in 7'49"13.

SEMIFINALI. Promette fuochi d'artificio la finale dei 50 farfalla, nella quale ci sarà un buon Thomas Ceccon che strappa il pass col quinto riscontro cronometrico, dando la sensazione di non aver ancora messo le marce alte. Il venticinquenne campione di Schio - tesserato per Fiamme Oro e Leosport, allenato da Alberto Burlina al centro federale di Verona, oro europeo a Roma 2022- nuota comunque in 22"71 a quattro centesimi dal suo record italiano di 22"67 siglato a Singapore 2025 per il bronzo iridato. Davanti a tutti il russo, sotto bandiera neutrale, Egor Kornev con il record della manifestazione in 22"36, che cancella il 22"48 stampato dall'ucraino Andrii Govorov a Glasgow 2018. "Sapevo che sarebbe servito un 22"7-22"8 per entrare in finale e così è stato - racconta il campione azzurro - Sarà un atto conclusivo di livello mondiale, perché penso che, a parte un americano, dentro ci siano tutti i i migliori. Io quattro anni fa con questo tempo ho vinto: oggi si entra in finale. Sono contento di quanto ho nuotato, forse mi è mancata un po' l'ultima parte. Domani mettendo a posto tutti i pezzi potrebbe scapparci il record italiano: quello è il mio obiettivo". Eliminato Lorenzo Gargani (RN Florentia) quindicesimo in 23"29, dopo aver portato in batteria il primato personale da 23"30 a 23"18.

Una solidità dovuta alla sicurezza in se stessa e una sfrontatezza di chi non si è ancora posta confini. Sara Curtis vola in finale nei 100 stile libero con il secondo tempo, per sognare in grande: mai un'italiana è salita sul podio nella gara regina. La 20enne di Savigliano - tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia University Todd DeSorbo - nuota in 52"93, con un passaggio velocissimo in 25"15 e un ritorno più "controllato" in 22"78, che vale la seconda prestazione italiana all time dietro al suo record di 52"69, siglato in finale all'ultimo Settecolli IP quando Marrit Steenbergen fu da primato del mondo in 51"68; proprio la ventiseienne olandese si conferma la più veloce con il primato della manifestazione in 52"44, che ritocca il 52"62 registrato al mattino. "Sono molto contenta, era il tempo che volevo e il mio desiderio era di partire a fianco a Marriti in finale - spiega la velocista piemontese, preparata in Italia da Thomas Maggiora - Quindi sono felice perché il passaggio è più veloce rispetto al Settecolli e al mattino. Adesso non vedo l'ora che arrivi la finale per giocare e mettermi in gioco". Si ferma Emma Virginia Menicucci (Esercito/CC Aniene) quindicesima in 54"10.

Semaforo rosso nei 200 dorso, invece, per Federica Toma e Alessia Bianchi. La 24enne di Gallipoli - tesserata per Carabinieri e In Sport Rane Rosse, allenata da Mauro Borgia - è quattordicesima in 2'13"96; una posizione più indietro la ventiseienne milanese - tesserata per In Sport Rane Rosse e allieva di Riccardo Bianchessi - che non va oltre il 2'14"14. Davanti a tutte la britannica Katie Shanahan in 2'07"61.

Classe, forza e carisma che l'ha portato a diventare capitano azzurro e voglia di riscatto. Tutto questo, e anche di più, c'è nel miglior crono di Nicolò Martinenghi nei 100 rana: lui è il campione olimpico, un fuoriclasse sempre capace di andare oltre le difficolta. Il primatista italiano (58"26) - tesserato per CC Aniene, allenato al centro federale di Verona da Matteo Giunta - nuota un suntuoso 58"67, con un veemente ritorno in 31"14. Tengono il passo di Tete solamente il sorprendente irlandese Jack Kelly in 58"90 e sua maestà Adam Peaty 58"94: sono gli unici tre a scendere sotto i 59". Dentro anche Simone Cerasuolo ottavo ed ultimo degli ammessi. Il 23enne di Imola e oro iridato nei 50 - tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, seguito da Cesare Casella - chiude in 59"29. "L'area di Parigi? Forse è l'area estiva che mi piace - ammette un sorridente Martinenghi - E' strano perché oggi ho disputato veramente una gara rilassata all'ennesima potenza; ero concentrato su quello che potevo fare e guardavo solo la mia corsia. Ieri sera sono stato nominato capitano e la cosa mi ha un po' emozionato. Ho detto ai miei compagni di non aver paura di osare e che non devono niente a nessuno se non a loro stessi - prosegue Nicolò - Chi sta qua è perché se l'è meritato. Quando siamo in piscina dobbiamo spegnere il cervello e pensare a divertirci". Soddisfatto ma con riserva Cerasuolo "Ho provato a spingere un po' il passaggio e poi mi sono un po' contratto. Comunque è bastato per raggiungere la finale: ovviamente domani dovrò aggiustare qualcosa". 

NUMERI E TV. Gli azzurri, da sempre protagonisti degli Europei, hanno conquistato 274 medaglie (76 ori, 91 argenti, 107 bronzi), nonché 13 ori, 13 argenti e 9 bronzi a Roma 2022 (senza la Russia in gara) per un totale record di 35, otto in più dell'edizione di Budapest 2021 (5-9-13), tredici rispetto a Glasgow 2018 (22; 6-5-11).
Le gare seguiranno la seguente programmazione: ore 9.30 batterie e ore 18.30 semifinali e finali. Tutto sarà visibile in diretta su Raidue e Skysport.

Così gli azzurri nelle semifinali e FINALI della 1^ giornata
Lunedì 10 agosto

50 farfalla mas
RI 22"67 di Thomas Ceccon del 28/07/2025 a Singapore
1. Egor Kornev (Nab) 22"36 CR
5. Thomas Ceccon 22"71 qual. in finale  
15Lorenzo Gargani 23"29 eliminato 

100 stile libero fem
RI 52"69 di Sara Curtis del 27/06/2026 a Roma
1. Marrit Steenbergen (Ned) 52"44
2. Sara Curtis 52"93 qual. in finale
15. Emma Virginia Menicucci 54"10 eliminata

400 misti mas FINALE
RI 4'09"29 di Alberto Razzetti del 30/11/2023 a Riccione
1. Ilia Borodin (Nab) 4'08"17
2. Alberto Razzetti 4'10"40
3. Max Litchfield (Gbr) 4'11"58

200 dorso fem
RI 2'05"56 di Margherita Panziera del 31/03/2021 a Riccione
1. Katie Shanahan (Gbr) 2'07"61
14. Federica Toma 2'13"96 eliminata
15. Alessia Bianchi 2'14"14 eliminata

100 rana mas
RI 58"26 di Nicolò Martinenghi del 19/06/2022 a Budapest
1. Nicolò Martinenghi 58"67 qual. in finale
8. Simone Cerasuolo 59"29 qual. in finale

4x200 stile libero fem FINALE
RI 7'46''57 di Renata Fabiola Spagnolo, Alessia Filippi, Alice Carpanese e Federica Pellegrini del 30/07/2009 a Roma
1. Gran Bretagna 7'45"93 CR
2. Ungheria 7'49"09
3. Neutral Athletes B 7'49"13
5. Italia 7'54"25
Alessandra Mao 1'59"47, Simona Quadarella 1'57"72, Matilde Biagiotti 1'58"45, Bianca Nannucci 1'58"61

4x200 stile libero mas FINALE
RI 7'02"01 di Filippo Megli, Gabriele Detti, Stefano Ballo e Stefano Di Cola del 26/07/2019 a Gwangju
1. Gran Bretagna 7'01"52
2. Francia 7'02"23
3. Germania 7'02"28
4. Italia 7'02"82
Carlos D'Ambrosio 1'44"72 RI (precedente 1'45"15 di Carlos D'Ambrosio del 20/08/2025 a Otopeni), Marco De Tullio 1'46"35, Jacopo Barbotti 1'45"89, Filippo Megli 1'45"86

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Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala  / DeepBlueMedia.eu
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